Russell: “Sorpreso che molti abbiano portato novità qui, Mercedes le avrà in Canada”

Mag 1, 2026

Luca Manacorda

Nel giovedì che precede l’azione in pista al Miami International Autodrome, George Russell ha preso una posizione netta in difesa dell’operato della FIA. Il pilota della Mercedes ha voluto rispondere alle polemiche nate attorno ai recenti correttivi regolamentari introdotti per migliorare il comportamento delle nuove power unit, sottolineando come le criticità emerse nei primi round siano state finalmente affrontate.

I timori sulla sicurezza legati alle velocità di chiusura tra le monoposto avevano trovato una tragica conferma a Suzuka, nel violento incidente che ha visto coinvolto Oliver Bearman mentre seguiva Franco Colapinto. Russell, interrogato sulla possibilità che il suo supporto alla FIA derivi dall’attuale dominio Mercedes, ha replicato con fermezza spiegando: “La verità è: cosa si cerca di ottenere con questi cambiamenti? Vogliamo le auto più veloci sul giro singolo? Vogliamo ridurre le velocità di chiusura e le potenziali situazioni pericolose? O vogliamo evitare che le auto perdano velocità alla fine del rettilineo?”.

Russell: “La FIA ha sistemato esattamente ciò di cui ci eravamo lamentati”

Secondo il pilota inglese, il lavoro svolto dalla FIA ha centrato i punti richiesti dai piloti per garantire uno spettacolo sicuro e tecnicamente valido. Russell ha evidenziato con soddisfazione: “La preoccupazione maggiore era il lift and coast nel giro di qualifica: ora è sparito. La perdita di velocità significativa a fine rettilineo nel giro secco? Anche quella è sparita. Così come è stata ridotta la velocità di chiusura durante i sorpassi”.

Russell ha inoltre ricordato come alcune proposte iniziali, che prevedevano una riduzione drastica della distribuzione di energia della batteria da 350kW a 200kW in gara, fossero inaccettabili per il DNA della Formula 1. Il pilota della Mercedes ha attaccato: “Con quei suggerimenti di avere solo 200 kilowatt dal motore, tanto varrebbe correre in F2; se è quello che la gente vuole, allora facciamolo. Ma rispetto a ciò che noi piloti avevamo chiesto, la FIA ha corretto esattamente quello di cui ci eravamo lamentati”. Nonostante le lamentele di chi si trova più indietro in griglia, Russell ha ribadito: “Ci sarà sempre qualcuno non soddisfatto, ma noi abbiamo esposto i problemi e loro hanno cambiato il regolamento ottenendo ciò che volevamo”.

La sfida con Antonelli: nessuna preoccupazione al momento

Un altro tema caldissimo nel box Mercedes è la testa della classifica mondiale occupata sorprendentemente dal suo giovane compagno di squadra, Kimi Antonelli. Nonostante la pressione, Russell non sembra affatto turbato dalla situazione interna, utilizzando una metafora sportiva per descrivere il momento attuale del campionato: “Stavo pensando alla Maratona di Londra: dopo tre miglia, non pensi al traguardo perché ne mancano ancora 23. E noi siamo solo alla quarta gara. Non è nemmeno una considerazione al momento”.

FOTO da: @MercedesAMGF1 – X

Il pilota britannico ha riconosciuto l’incredibile lavoro svolto finora dal giovane talento italiano, definendo però sfortunato il proprio weekend in Giappone e ricordando che le dinamiche possono cambiare rapidamente nel corso della stagione. Russell ha aggiunto: “Sono abbastanza esperto per sapere come funziona un campionato e la strada è ancora lunghissima. Nelle categorie junior non vincevo ogni singolo fine settimana; ci sono weekend in cui la macchina si rompe o sei sfortunato. Spero solo di avere un weekend liscio, perché so che in quel caso posso vincere”.

Strategia aggiornamenti: Mercedes aspetta il Canada

Infine, Russell ha commentato le scelte tecniche dei team rivali. Dopo la lunga sosta forzata di aprile, Ferrari, McLaren e Red Bull hanno portato in Florida pacchetti aerodinamici massicci che verranno verificati a fondo nei 90 minuti di prove libere, concessi dalla FIA nelle FP1 di Miami. Al contrario, la Mercedes ha optato per una strategia di sviluppo diluita tra Miami e Montreal.

Analizzando le mosse della concorrenza, il pilota numero 63 si è detto stupito: “Siamo un po’ sorpresi che alcune squadre abbiano portato i loro upgrade già qui; probabilmente è perché avrebbero dovuto portarli in Bahrain o in Arabia Saudita. Noi ci aspettavamo che molti avrebbero aspettato il Canada. Speriamo che non ci abbiano recuperato troppo terreno, noi avremo un aggiornamento leggermente più grande a Montreal tra due settimane”.

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