Verstappen: “Red Bull completamente fuori fase in curva, senza grip e bilanciamento”

Mar 13, 2026

Mattia Barzaghi

La prima giornata del weekend del GP di Cina 2026 si è rivelata particolarmente complicata per la Red Bull. Nella Sprint Qualifying disputata a Shanghai, Max Verstappen ha chiuso all’ottavo posto, con un distacco di 1.7 secondi dalla pole position di George Russell, finendo anche alle spalle dell’Alpine di Pierre Gasly. Ancora più indietro Isack Hadjar, decimo e ultimo tra i piloti entrati in SQ3, con un gap di 2.2 secondi dal leader e circa cinque decimi dal compagno di squadra.

Verstappen: “Giornata disastrosa, la macchina non ha grip. Non abbiamo mai avuto una macchina così difficile”

Al termine della sessione, Verstappen ha descritto una giornata estremamente difficile dal punto di vista della competitività della monoposto: “L’intera giornata è stata un disastro dal punto di vista del passo. Non c’è grip e penso che questo sia il problema più grande. Nessun grip, nessun bilanciamento e perdiamo tantissimo tempo nelle curve. E quando succede questo iniziano anche altri piccoli problemi.” Secondo l’olandese, il limite principale della vettura è proprio nel comportamento in curva: “Il problema principale per noi è che la macchina in curva è completamente fuori fase.”

Le difficoltà del weekend emergono anche dai team radio. Durante la sessione, Max Verstappen ha espresso tutta la propria frustrazione al suo ingegnere di pista, Gianpiero Lambiase: “Non riesco a guidare questa macchina. Non abbiamo mai avuto una vettura così complicata. C’è qualcosa che posso migliorare nella mia guida?” Lambiase ha però rassicurato il pilota, attribuendo quindi le difficoltà al bilanciamento della RB22: “No, quello che stai facendo è già ottimo.” Infine, alla domanda se la squadra possa apportare modifiche importanti all’assetto dopo la Sprint in vista della qualifica e della gara principale, Verstappen è rimasto prudente: “Vedremo. Al momento non so cosa potremo fare.”

hadjar rb22 cina red bull

Hadjar: “Due secondi di gap, ma non sono sorpreso vedendo le FP1”

Dietro a Verstappen partiranno Bearman e il suo compagno Isack Hadjar, che ha comunque raggiunto la SQ3 nonostante un distacco molto ampio dalla vetta. Il francese ha spiegato di non essere rimasto sorpreso dal gap visto in qualifica: “Dopo la FP1 non sono sorpreso del gap. Ci mancano più o meno due secondi, che è enorme rispetto alla settimana scorsa.” Hadjar ha comunque sottolineato di essere soddisfatto del proprio lavoro sul giro secco: “Sono contento del lavoro che ho fatto nei miei giri.” Il giovane pilota Red Bull non si aspetta grandi possibilità di rimonta nella Sprint di domani: “Non penso di poter rimontare. Però sono contento di essere arrivato in SQ3.” Il problema principale, secondo Hadjar, rimane la competitività della vettura, in particolare in curva. Il team conta però di migliorare la situazione quando sarà possibile intervenire sul setup, prima della qualifica: “È chiaro che adesso la macchina non va. Dovremo trovare qualcosa. Penso che la macchina tra adesso e domani, per la qualifica, sarà molto diversa.

Waché: “Abbiamo corso dei rischi che non hanno pagato”

Anche il team principal Laurent Mekies ha confermato le difficoltà incontrate dal team fin dalle prime fasi del weekend: “È stato molto difficile qui fin dai primi giri di oggi. Non siamo riusciti a far lavorare la macchina nella sua finestra corretta e, oltre a questo, siamo stati rallentati da diversi piccoli problemi che, sommati, ci hanno tolto i benefici che speravamo di ottenere”. Nonostante le difficoltà, Mekies ha infine sottolineato che il weekend è ancora lungo e ci sarà opportunità di migliorare in vista delle qualifiche.

Il direttore tecnico Pierre Waché ha spiegato cosa non ha funzionato per la Red Bull: “Abbiamo corso dei rischi con il setup per le qualifiche della Sprint che non hanno pagato, la macchina non è migliorata granché, stiamo ancora sottoperformando. È qualcosa che dobbiamo analizzare per vedere come risolvere la situazione in vista delle qualifiche e della Sprint di domani. Spero che quello che impareremo in questa sessione e durante la gara Sprint ci porti a capire qualcosa e a recuperare un po’ di prestazione per le qualifiche e il gran premio. Sembra che stiamo soffrendo qui, con l’anteriore che è un po’ più difficile da gestire del previsto, e chiaramente è un aspetto su cui dobbiamo lavorare sodo“.

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