Red Bull e la fedeltà di Verstappen: “Non c’è dubbio che concluderà la sua carriera con noi”

Dic 24, 2025

Luca Manacorda

Anche se il quinto mondiale Piloti consecutivo è svanito all’ultima gara, l’entusiasmante rimonta effettuata da Max Verstappen nel finale di stagione 2025 sembra aver riportato il sereno all’interno della Red Bull dopo le tempeste degli ultimi due anni culminate con gli addii di figure di primo piano nella storia della scuderia austriaca. Ora sembra iniziato un nuovo capitolo, nel quale il protagonista principale è ovviamente il pilota quattro volte iridato. A fare chiarezza sulle ultime manovre societarie e su quello che sarà il futuro di Verstappen è stato Oliver Mintzlaff, managing director di Red Bull GmbH, in un’intervista rilasciata ai media olandesi.

La difficile decisione sul licenziamento di Horner

Durante l’estate la Red Bull ha dovuto affrontare una grave crisi di risultati che di fatto ha compromesso la rincorsa al mondiale Piloti. E’ in questa fase che i vertici della scuderia hanno preso la decisione di licenziare Christian Horner, storico team principal che quel ruolo aveva occupato fin dall’esordio della squadra in F1, nell’ormai lontano 2005. Sulla vicenda si è tornato a discutere molto nelle ultime settimane, dopo le dichiarazioni rilasciate da Helmut Marko nella prima intervista dopo il suo addio alla Red Bull. L’ormai ex consulente austriaco, che con Horner ha condiviso il cammino dal 2005 a quest’anno, ha accusato il britannico di aver scatenato una lotta di potere interna per raccogliere di fatto l’eredità del cofondatore Dietrich Mateschitz, scomparso nel 2022.

Mintzlaff Horner Marko

Intervistato dal quotidiano olandese De Telegraaf, Mintzlaff (nella foto sopra con Horner e Marko) non ha fatto riferimenti a quanto raccontato da Marko, ma ha confermato che sulla decisione di licenziare Horner non c’erano più dubbi: “Non voglio definirlo un rischio, perché eravamo al cento per cento a favore di questa misura. Sapevamo di dover fare qualcosa. Non sono un cosiddetto responsabile assunzioni e licenziamenti, uno che si limita a licenziare. Christian ha un ottimo curriculum con il team e ha ottenuto molti successi. Tutti qui in azienda, me compreso, lo apprezzano per quello che ha fatto, ma questo fa anche parte di un’organizzazione professionale“.

Secondo la ricostruzione di Mintzlaff, a motivare la decisione c’è stata proprio la crisi di risultati in cui era incappata la Red Bull: “Non ci si può continuare ad appoggiare al passato e abbiamo sentito che era giunto il momento di voltare pagina e iniziare un nuovo capitolo. Non è stata una decisione facile, ma non abbiamo corso rischi“. La Red Bull ha promosso dalla Racing Bulls il francese Laurent Mekies, ritrovando competitività dopo la sosta estiva fino a permettere a Max Verstappen di restare in lizza per il titolo fino al GP Abu Dhabi che ha chiuso la stagione.

Zero dubbi sulla solidità del matrimonio con Verstappen

Dopo l’addio di Adrian Newey e Jonathan Wheatley nel 2024, quest’anno la Red Bull ha dunque salutato altre due figure chiave della sua storia come Horner e Marko. In mezzo a questa rivoluzione di organico, assolutamente impensabile solo due anni, il punto fermo rimane Verstappen. L’olandese è legato alla scuderia austriaca da un contratto che scadrà nel 2028 e, secondo Mintzlaff, non ci sono all’orizzonte possibili divorzi: “Sento che c’è un enorme apprezzamento e lealtà reciproca. Per me non c’è dubbio che Max Verstappen concluderà la sua carriera alla Red Bull“.

Il nuovo regolamento tecnico può rappresentare un ostacolo in questo senso: nel caso di una forte disparità di prestazioni tra la Red Bull e qualche team che ha trovato un’interpretazione migliore del regolamento, Verstappen potrebbe anche valutare di cambiare squadra. Scenario però decisamente allontanato da Mintzlaff: “Ciò che è importante dire è che non temo alcuna clausola di rendimento nel suo contratto. La cosa più importante per un atleta è vedere che tutti nel team danno tutto per lui. E penso che Max sia rimasto impressionato dal modo in cui i risultati e l’atmosfera nel team sono cambiati quest’anno“.

Red Bull, che nel 2026 produrrà le proprie power unit in collaborazione con Ford, è pronta ad affrontare le nuove sfide: “Certo, Max vuole sempre vincere e avere la migliore macchina possibile, ma lo vogliamo anche noi – ha aggiunto Mintzlaff – Finché Max sentirà che ci stiamo impegnando e che stiamo facendo tutto il possibile, credo che rimarrà fedele a noi. Vede anche quanto abbiamo investito nel nostro motore. Non dimentichiamo che siamo un marchio di bevande energetiche e che questo è un passo unico. Sento che c’è un’enorme stima e lealtà reciproca. Per me, non c’è dubbio che Max Verstappen concluderà la sua carriera alla Red Bull“.

Lo scenario a dir poco idilliaco tra pilota olandese e scuderia austriaca si completa con l’ultimo chiarimento di Mintzlaff, che esclude qualsiasi capriccio o richiesta particolare da parte di Verstappen o del suo entourage: “Posso dirvi che tutti gli accordi sono chiari e non mi ha mai fatto una sola richiesta. Lo stesso vale per il suo manager e per suo padre. Max sa cosa vuole e va bene così, perché è il miglior pilota del mondo. Max è un bravo ragazzo, non una diva. Di nuovo, sono sicuro che rimarrà con noi per sempre. Se mai smettesse di correre – spero non troppo presto – spero che rimanga con noi in un altro ruolo. La sua conoscenza e il suo feeling con una vettura sono davvero speciali, e può discutere con i suoi ingegneri a un livello molto alto. Questo lo rende unico“.

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