Dal primo GP stagionale la Red Bull si porta a casa sicuramente una magra soddisfazione vedendo la rimonta di Max Verstappen, ma anche la consapevolezza che c’è molto lavoro da fare sia in termini di affidabilità, dato il ritiro al giro 11 di isack Hadjar, sia lato prestazionale. Il Team Principal della Red Bull Laurent Mekies ha commentato un Gran Premio estremamente complesso per tutti i team, soprattutto nelle prime tornate, sottolineando come l’inizio di stagione rappresenti una vera fase di apprendimento per squadre e piloti.
Mekies: “Il caos in partenza fa parte del processo di apprendimento che stiamo attraversando tutti. Lato PU abbiamo ancora tanto da imparare”
Il team principal della Red Bull ha spiegato come le prime fasi della gara siano state particolarmente caotiche, come si poteva ipotizzare vedendo le prove di partenza già dai test: “Sì, è stato davvero un grande rompicapo per tutti. Lo abbiamo visto con Max, con Isack, con tutti. I primi giri sono stati davvero caotici, è il minimo che si possa dire. Fa parte del grande processo di apprendimento che dobbiamo affrontare come squadra e come piloti. Credo che vedremo ancora diverse gare così, in cui tutti stiamo cercando di capire come ottimizzare al meglio questi regolamenti.”

Mekies ha poi sottolineato come ogni giro stia offrendo nuovi insegnamenti, anche se non sempre positivi. In particolare, il ritiro di Hadjar rappresenta un’occasione mancata dopo un weekend molto promettente. Il tempo sul giro con queste nuove Power Unit può infatti oscillare di diversi decimi di secondo se l’algoritmo della che detta la strategia ibrida commette anche il minimo errore (può portare anche a incidenti inaspettati, come quello di Piastri nei giri di ricognizione). Per questo, il margine di miglioramento è enorme: “L’apprendimento c’è a ogni giro. Ovviamente alcuni insegnamenti sono piacevoli, altri meno. È un peccato aver perso il motore con Isack oggi. Ha fatto un grande weekend, aveva un buon ritmo in gara ed è riuscito a sopravvivere ai primi giri, quindi c’erano punti interessanti alla portata. Ma fa parte del gioco. Era la prima gara del nostro motore Red Bull Ford, quindi sappiamo che c’è ancora molto lavoro da fare.”
Mekies: “Prima di venire pensavamo di essere quarta forza, invece abbiamo lottato con le McLaren. Abbiamo del gap importante da colmare da Mercedes e Ferrari”
Allo stesso tempo, la rimonta di Max Verstappen dalla ventesima alla sesta posizione è vista all’interno del team come un segnale incoraggiante per il potenziale della monoposto. L’ex deputy team principal Ferrari ha infatti evidenziato come la prestazione dell’olandese sia un’iniezione di fiducia per la squadra: “La rimonta di Max da P20 a P6, molto vicino anche alla quinta posizione, è qualcosa che ci dà fiducia. Significa che la base della macchina è sana. C’è ancora tantissimo lavoro da fare, tantissime cose da imparare e niente è ancora ottimizzato, ma la base è buona e potremo lottare.”
Guardando ai valori in pista, Mekies ha riconosciuto la superiorità mostrata da Mercedes in questo avvio di stagione, indicando comunque l’obiettivo di tornare presto a battagliare con Ferrari e McLaren. Tuttavia, i dati di questo primo GP stagionale mostrano come sul passo la scuderia di Milton Keynes sia leggermente avanti a McLaren, con quest’ultima che al momento risulta il fanalino di coda dei quattro top team. Il dirigente francese ha spiegato così il momento della squadra: “Non parlo di Mercedes perché oggi sono molto avanti. Lo hanno dimostrato chiaramente sia in qualifica che in gara. Spero però che presto potremo lottare con Ferrari e con McLaren, come siamo riusciti a fare in parte questo weekend.”

Alla domanda su cosa manchi oggi alla Red Bull per colmare il gap con i migliori, Mekies ha sottolineato come il lavoro da fare riguardi ogni area della vettura: “Bisogna lavorare, semplicemente. Non c’è un solo ambito. Abbiamo molto lavoro davanti a noi e pensiamo che tutti i team troveranno molta prestazione in ogni settore: telaio, aerodinamica, gestione delle gomme, energia, motore. Stiamo lavorando a 360 gradi su tutto questo. Il distacco da Mercedes oggi è importante, e anche rispetto alla Ferrari. Sapevamo di arrivare qui come quarta forza e credo che questo weekend siamo riusciti a battagliare con McLaren, il che è positivo. Dobbiamo continuare a progredire e imparare.”
Infine Mekies ha dedicato parole molto positive al giovane rookie del programma Red Bull Arvid Lindblad (qui l’analisi di ieri sul confronto con Lawson) protagonista di un weekend convincente nonostante la grande pressione del debutto: “È stato straordinario per tutto il weekend. Sono molto felice per lui e per il team Visa Cash App Racing Bulls. Per noi è importante anche perché significa accumulare molti chilometri con il motore. Ma cosa dire: ha 18 anni ed è incredibile quello che sta facendo qui, con tutta la pressione della prima gara e con pochi test privati alle spalle. È un ragazzo incredibile, fa parte del nostro programma junior da anni. Lo abbiamo visto a 15 o 16 anni girare nel team di Formula 1 e lavorare al simulatore. È davvero impressionante quello che sta facendo alla sua età, ed è molto promettente per il futuro.”



