La quarta posizione di Max Verstappen e il sesto posto di Isack Hadjar raccontano soltanto in parte il weekend della Red Bull a Barcellona. Il Gran Premio di Catalogna ha infatti rappresentato una sorta di esame di realtà per la squadra di Milton Keynes, che dopo i progressi mostrati a Monaco e in Canada ha dovuto fare i conti con i limiti ancora presenti della RB22 sui circuiti ad alta energia e forte degrado gomme.
Il risultato finale, secondo il team, è stato il massimo ottenibile. La strategia ha funzionato, ma il passo non era sufficiente per impensierire Ferrari, McLaren e Mercedes. “Come squadra abbiamo fatto tutto bene, era la strategia vincente e abbiamo preso la decisione giusta sulle gomme”, ha spiegato Verstappen dopo il quarto posto. “Oggi semplicemente non avevamo il passo per restare con le vetture davanti. Stavo facendo praticamente una gara a parte perché eravamo leggermente più lenti rispetto ai piloti che hanno concluso davanti a me”.
L’olandese non cerca scuse e individua subito il problema principale emerso nel weekend spagnolo. “Eravamo troppo lenti rispetto alle vetture davanti con tutte le mescole. Abbiamo dato tutto ma l’intero fine settimana è stato piuttosto difficile. Soffriamo maggiormente su piste ad alta energia e con forte degrado gomme. Dobbiamo continuare a lavorare e trovare più prestazione nelle prossime gare”.
Verstappen: “Hamilton? Vincere con la Ferrari è sempre speciale”

Nonostante una domenica complicata, Verstappen è stato tra i primi a congratularsi con Lewis Hamilton per il suo primo successo con la Ferrari. “Vincere è sempre qualcosa di speciale, anche se hai già vinto tantissimo. Farlo per la prima volta con la Ferrari credo sia sempre un momento particolare”.
Muovendo poi all’analisi del weekend, Verstappen ha spiegato come la RB22 non abbia brillato con nessuna delle gomme utilizzate durante la gara. “Eravamo semplicemente un po’ indietro con tutte le mescole. La strategia era giusta e credo di aver avuto gli pneumatici corretti rispetto a tutti gli altri. Le hard però non hanno dato buone sensazioni. In generale mancava qualcosa con ogni compound”.
Il campione del mondo ha poi identificato il vero punto debole della monoposto. “Sicuramente un po’ soffriamo nelle curve veloci, ma non è stato nemmeno il problema principale in qualifica. Sono soprattutto le piste ad alta energia e con elevato degrado gomme quelle sulle quali continuiamo a pagare qualcosa”.
Red Bull, Hadjar: “Meglio del previsto, ma devo migliorare le partenze”

Weekend tutto sommato positivo per Isack Hadjar, autore di una rimonta fino al sesto posto dopo una partenza problematica.
“Credo di aver avuto un buon passo questo fine settimana tra qualifica e gara, ma allo start ho avuto tantissimo pattinamento e questo è un aspetto sul quale voglio lavorare prima del Red Bull Ring”.
Secondo il francese, una partenza migliore avrebbe potuto consentirgli di lottare con Oscar Piastri. “Avremmo potuto combattere con Oscar se fossimo partiti bene, ed è un peccato. Penso però che abbiamo fatto molto meglio di quanto ci aspettassimo considerando il layout della pista e le condizioni”.
Per Hadjar il prossimo appuntamento potrebbe essere decisamente più favorevole. “L’Austria dovrebbe adattarsi meglio alle nostre caratteristiche e ci aspettiamo una vettura più competitiva. Dobbiamo soltanto migliorare le partenze”. Lo stesso pilota ha definito la sua gara una corsa in “terra di nessuno”. “Quando perdi posizioni all’inizio come è successo a me, superi abbastanza facilmente il gruppo di centro classifica ma le vetture davanti sono troppo lontane. Diventa una gara piuttosto noiosa. Però abbiamo fatto meglio di quanto mi aspettassi qui a Barcellona”.
Red Bull, Mekies: “Servono ancora quattro o cinque decimi”

Anche il team principal Laurent Mekies ha riconosciuto che il circuito catalano ha evidenziato con chiarezza la situazione attuale della Red Bull. “La gara ha fornito un quadro accurato di dove siamo con il pacchetto attuale su questo tipo di pista. Sapevamo che un circuito come Barcellona, caratterizzato da velocità elevate e curve rapide, avrebbe rappresentato una sfida più complessa”.
Secondo il francese, il distacco dai migliori è ormai molto più contenuto rispetto a inizio stagione, ma resta ancora significativo. “Potevamo lottare con gli altri top team, ma non avevamo il passo per vincere. Per farlo dobbiamo ancora trovare tra i quattro e i cinque decimi. Abbiamo comunque compiuto progressi rispetto all’inizio dell’anno, anche se gli ultimi decimi saranno i più difficili da conquistare”.
Mekies ha inoltre ricordato come la squadra si aspettasse una sorta di verifica dopo le prestazioni incoraggianti delle ultime settimane. “Ci aspettavamo un reality check a Barcellona. È il primo circuito dopo Cina e Giappone con lunghi rettilinei e molte curve medio-veloci. Sapevamo che la prestazione sarebbe stata diversa rispetto a Monaco, dove eravamo in grado di lottare per la pole position”.



