È una domenica storica per la Ferrari, che in una torrida Barcellona trionfa con Lewis Hamilton! Il britannico conquista la prima vittoria in Ferrari dopo una cavalcata trionfale, che lo ha visto imporre un ritmo straordinario sulla concorrenza. In Spagna si interrompe così l’egemonia Mercedes del 2026, con una stella a tre punte che ha visto Antonelli ritirarsi clamorosamente nel finale della corsa. Out anche Leclerc, vittima di un problema al servosterzo nei chilometri finali.
Due o tre soste? Incognita strategie alla vigilia del GP
Caldo e degrado, queste le due parole all’ordine del giorno della domenica al Montmelò. Sebbene le qualifiche abbiano tracciato una graduatoria dei valori in campo, in gara tutto potrebbe stravolgersi. Le temperature torride (30 gradi nell’aria e 51 sull’asfalto) e il degrado degli pneumatici sono il mix di fattori preposti ad indirizzare le strategie di gara. Su questo fronte la Pirelli ha lasciato aperta sia la strada della doppia sosta, ma anche quella della tripla sosta. Ricordiamo infatti che quest’anno il fornitore unico degli pneumatici per la F1 porta in pista mescole di uno step più morbido rispetto al 2025. A scattare dalla pole c’è un George Russell che ha il compito di interrompere la striscia di cinque successi consecutivi del compagno Kimi Antonelli, terzo in griglia. Fra le due frecce d’argento c’è però la rossa di Lewis Hamilton, autore della miglior qualifica dell’anno, ad una manciata di millesimi dalla pole. Occhi puntati però anche sul centro gruppo, con Charles Leclerc che cerca il riscatto dalla decima posizione dopo l’incidente del Q3. Chi la spunterà?
Partenza pulita, Hamilton il primo a fermarsi ai box
Strategie diversificate già dal via con Hamilton e Verstappen al via su Soft, così come Hulkenberg, per quanto riguarda i piloti in top ten. Il resto del gruppo dei primi dieci al via sulle mescole Medie. Allo spegnimento dei semafori tutto il gruppo si rende protagonista di uno start pulito, con Russell, Hamilton e Antonelli, Norris e Verstappen che mantengono le rispettive posizioni. Partenza in salita per Hadjar, che a causa di un’indecisione allo stacco frizione, perde numerose posizioni ed esce dalla zona punti. Dalla decima casella invece, Leclerc si libera subito dell’Audi di Hulkenberg e delle due Racing Bulls, salendo in settima posizione. Dopo aver messo pressione alla McLaren dell’australiano, il monegasco riesce a liberarsi della vettura papaya e si getta all’inseguimento della Red Bull in quinta posizione.
Al dodicesimo giro, la Ferrari di Hamilton inaugura il valzer dei pit-stop, passando dalle gomme Soft alle Hard. Nella tornata seguente, sebbene montasse le Medie, Russell si ferma ai box per montare le Hard, coprendosi da un eventuale undercut da parte della Ferrari. Seguono le soste di Verstappen, Norris, Antonelli e Piastri. Resta in pista leggermente più a lungo Leclerc, che si ferma due giri dopo i rivali per montare le Hard, lasciando intendere di voler disputare una corsa su due soste. Dopo la prima tornata di pit-stop, il quadro dei piloti di testa vede tutti in pista sulle Hard, ad eccezione di Verstappen, in pista con le Medie.

Hamilton sogna la vittoria! Gran ritmo e assist della VSC
L’avvio del secondo stint mette in luce un buon ritmo da parte della Ferrari di Hamilton, che resta sull’onda dei due secondi di distacco dalla Mercedes di Russell. Positivo anche il passo gara di Antonelli, che mette in pista un ritmo migliore rispetto al leader del GP. Degno di nota anche il passo della McLaren di Norris. Al giro 28 arriva la seconda sosta della Ferrari di Hamilton, che passa dalle Hard alle Medie. Si ferma anche Verstappen, che monta per la prima volta le mescole più dure. Da segnalare invece una bandiera bianca e nera per Antonelli, che prima di metà gara esaurisce i track limits concessi da regolamento. Il pilota italiano, dopo la sosta di Hamilton, chiude il gap con Russell e mette nel mirino la prima posizione. Nella corsa alla vittoria però, c’è un super Hamilton in termini di ritmo, con il britannico che approfitta della lotta Mercedes per mettere in pista il miglior passo gara, con l’obiettivo di scavalcare le frecce d’argento una volta che avranno effettuato la loro sosta. Nel frattempo, si ferma anche Norris per la seconda sosta, passando anch’egli alle Hard. Alla 37^ tornata Russell si ferma ai box, seguito da Antonelli al giro successivo. Le due Mercedes torneranno in pista alle spalle della rossa di Hamilton, virtualmente leader, e una manciata di metri davanti a Norris. Al giro 40, anche Leclerc effettua il suo secondo pit-stop.
Pochi istanti dopo, l’Aston Martin di Alonso accusa un problema tecnico, con lo spagnolo costretto a parcheggiare la sua vettura a bordo pista. Ciò provoca l’intervento della Virtual Safety Car e ciò si rivela un grande assist per Hamilton, che effettua un pit-stop ‘gratuito’ e resta leader del Gran Premio di Barcellona.

Nel finale succede di tutto: primo trionfo in rosso per Hamilton, Leclerc e Antonelli out
Il sette volte iridato raccoglie quindi le redini di favorito per il successo. A tre quarti di gara infatti, guida il gruppo con oltre otto secondi di vantaggio sulla Mercedes di Russell e con tutti i pit-stop completati, almeno sulla carta. Mentre la cavalcata trionfale della rossa numero 44 prosegue, nei giri finali succede di tutto. Russell e Antonelli innescano un duello da brividi, che vede uscire vincitore il pilota italiano. Pochi istanti dopo però Antonelli è costretto clamorosamente a parcheggiare la sua W17 a bordo pista, per un ritiro dalle cause da accertare. Anche Leclerc chiude il suo weekend da incubo con il ritiro, dopo aver perso il servosterzo. Ma è una domenica dolce, dolcissima per la Ferrari, che trionfa per la prima volta con Lewis Hamilton, dopo un weekend semplicemente straordinario. Il sette volte campione del mondo vince il GP di Barcellona-Catalunya con quasi venti secondi di vantaggio sulla Mercedes di Russell, terza la McLaren di Norris. Quarto Verstappen, seguito da Piastri e Hadjar. Le due Alpine e le due Racing Bulls completano la top ten.



