L’evento tenutosi nella notte italiana a Detroit ha lanciato la stagione 2026 non solo della Red Bull, ma anche quella della Racing Bulls. E non poteva essere diversamente dato che, anche con l’arrivo del nuovo partner Ford, i punti in comune tra le due scuderie e le due vetture saranno sempre molti, a partire dalla condivisione di diverse parti come motore, sospensioni e cambio: il nuovo ciclo tecnico all’interno del progetto Red Bull Ford Powertrains, che per la prima volta vedrà Red Bull realizzare internamente sia il telaio sia l’unità motrice in collaborazione con Ford, vedrà la scuderia di Faenza giocare un ruolo molto importante. Il team sarà chiamato a svolgere un ruolo chiave nello sviluppo e nella messa a punto della nuova generazione di monoposto. Per quanto riguarda i colori, Racing Bulls sfoggerà quest’anno una livrea rivisitata di quella bianca vista lo scorso anno. Le vetture saranno affidate a una coppia di piloti giovane e in cerca di visibilità, formata dal confermato Liam Lawson e dall’esordiente Arvid Lindblad.
Livrea 2026: ritoccati i colori della scorsa stagione
Il team italiano ha scelto di mantenere l’impostazione grafica già vista nella stagione precedente. La livrea resta prevalentemente bianca, una scelta che aveva riscosso consenso tra appassionati e addetti ai lavori, ma viene aggiornata con nuovi dettagli legati alla partnership tecnica con Ford. Sottili accenti blu seguono ora le linee del telaio, rendendo il disegno più definito e coerente con l’identità del progetto Red Bull Ford Powertrains.

Il CEO Peter Bayer ha sottolineato: “Questo lancio cattura l’evoluzione di Visa Cash App Racing Bulls come brand e come squadra corse. Dalla scelta di Detroit come sfondo, che rappresenta la nostra partnership con Ford, fino ai creatori, ai tifosi e alle comunità coinvolte, tutto riflette la nostra ambizione di spingere in avanti la cultura della F1. Vogliamo connetterci con la prossima generazione in modo autentico, deciso e inclusivo, e questo momento segna la continuità di ciò che facciamo sia in pista sia fuori“.
Confermate le differenze tra show car e foto in studio
Per quanto riguarda la monoposto fisicamente presente a Detroit, valgono i discorsi fatti per Red Bull. Si trattava di una show car, anche in questo caso mai chiamata con il nome di quella che sarà la vettura 2026, da cui è piuttosto inutile cercare di trarre anticipazioni o dettagli, se non per il fatto che le immagini in studio svelano invece significative differenze che potrebbero invece rappresentare qualche indizio su quella che sarà la Racing Bulls 2026.

Anche in questo caso, le immagini in studio mostrano il passaggio alla sospensione pushrod, mentre nella vettura vista a Detroit sono pullrod. Differenze sono visibili anche per quanto riguarda il cofano motore e le pance laterali. Tutti particolari che andranno confermati quando la monoposto scenderà effettivamente in pista.
Il team principal Alan Permane in un’intervista a PlanetF1 ha confermato come le monoposto subiranno grandi evoluzioni nel corso dell’inverno: “L’auto con cui faremo i test a Barcellona non sarà la stessa che porteremo a Melbourne. Sono sicuro che ci saranno aggiornamenti significativi“. Parlando della stagione che si sta per aprire, Permane ha dichiarato: “Il 2026 rappresenta uno dei più grandi reset tecnici mai visti in F1 e partire fin dall’inizio di questo percorso insieme a Ford è estremamente significativo per noi. Il progetto Red Bull Ford Powertrains unisce ingegneria di altissimo livello, innovazione e DNA racing, e ci mette in una posizione solida mentre lo sport entra in questa nuova era. Abbiamo lavorato a stretto contatto e siamo orgogliosi di ciò che la famiglia Red Bull ha sviluppato. È qualcosa che siamo entusiasti di avere sulla nostra vettura quando scenderemo in pista nelle prossime settimane“.

Liam Lawson: “Sono più motivato che mai”
Dopo un 2025 movimentato che gli ha riservato una precoce bocciatura in Red Bull e un riscatto dopo il ritorno in Racing Bulls, Lawson si è detto pronto a guidare la scuderia di Faenza dall’alto dell’esperienza accumulata nelle ultime stagioni: “Presentare la livrea 2026 qui a Detroit rende questo momento ancora più speciale. La storia di innovazione di questo luogo riflette davvero ciò che il team sta costruendo per il futuro. La partnership tra Ford e Red Bull, l’energia che si respira intorno alla squadra e l’ambizione per ciò che ci attende rendono questo un momento estremamente stimolante per far parte di VCARB. Sono più motivato che mai a spingere e ad aiutare a trasformare questa visione in risultati in pista“.

Arvid Lindblad: “Sono pronto a imparare”
Diverso è ovviamente l’approccio del giovane – 19 anni da compiere ad agosto – Lindblad: “Questo momento è sinceramente surreale. Essere presentato come pilota di F1 in un evento del genere, in una cornice così iconica, è qualcosa che non dimenticherò mai. La visione del team, la nuova power unit e la fiducia che hanno riposto in me significano molto. Sono pronto a imparare, a lavorare e a dare tutto in pista mentre iniziamo insieme questo nuovo capitolo“.



