Ocon e Haas: problemi di grip al posteriore. “Silverstone non sarà sfidante come in passato, in alcuni tratti non avremo potenza”

Lug 2, 2026

Paolo D’Alessandro, Mattia De filippi

Silverstone sarà uno dei test più significativi per le monoposto 2026, ma anche per molti team in griglia. Dopo un primo – e per alcuni anche secondo – round di sviluppi, una pista estrema come quella inglese, dopo Barcellona, sarà un grande banco prova per capire un po’ meglio alcuni valori. Tra questi c’è per esempio Haas, ancora impegnata a comprendere alcune anomalie che stanno limitando il rendimento della VF-26. Esteban Ocon, nel media day del Gran Premio di Gran Bretagna, si è soffermato proprio sulle complicazioni delle regole 2026 per Silverston e sui problemi che stanno penalizzando oggi il team americano.

Silverstone, un banco di prova per il nuovo regolamento: “In alcune zone non avremo praticamente più potenza”

Silverstone sarà probabilmente il circuito che più metterà in luce i limiti della gestione energetica in questo 2026 secondo Ocon che descrive un attitudine, sul giro, profondamento diverso rispetto al passato, soprattutto da metà pista in poi. “Dal traguardo fino a Curva 7 non sarà troppo diverso, ma da dopo Curva 9 praticamente non avremo più potenza. Ci vorrà parecchio tempo per arrivare alle Maggots e Becketts e purtroppo lì non ci sarà più la stessa sfida che conoscevamo.”

Anche il tratto finale subirà un cambiamento sostanziale. Tra Curva 13 e Curva 15 avremo pochissima energia. In Curva 15 il rettilineo con la modalità a bassa resistenza rende la macchina molto scarica all’ingresso, ma poi non si arriva nemmeno così veloci in frenata. È questo il compromesso con cui dovremo convivere.”

Il pilota francese ritiene che Silverstone sia “probabilmente il circuito più estremo affrontato finora” dopo le modifiche regolamentari introdotte a Miami, stessa versione dunque di Sergio Perez. Se da una parte le nuove procedure automatiche hanno semplificato la gestione della power unit durante il giro, dall’altra il limite resta la capacità della batteria. Ora possiamo guidare in maniera molto più naturale. Prima dovevamo gestire l’acceleratore in modo assurdo: se eri al 51% invece che al 50% era un disastro. Adesso ci sono zone automatiche che gestiscono il motore e questo ci lascia molta più libertà. Il vero problema è che la capacità della batteria è ancora troppo piccola per un circuito come Silverstone.”

Pur riconoscendo che alcuni tratti iconici perderanno parte del loro fascino, Ocon guarda già al futuro. Quest’anno non vivremo l’esperienza che conoscevamo nelle curve più veloci. Curva 9 resterà impegnativa, ma la sequenza 11-12 e anche Curva 15 non saranno più le stesse. Spero che il prossimo anno si possa ritrovare quel tipo di sensazione.”

Esteban Ocon ha anche svelato che, come di consueto, ha passato un solo giorno al simulatore alla settimana, con la sua sessione standard, affermando come “il simulatore è utile, finché non cambiano le regole dopo che ci sei stato” ridendo, ironizzando un po’ sui vari cambi che ci sono stati, anche sulla pista “o anche quando cambiano poi le zone Straight Line”

Haas cerca la causa dei problemi: “Stiamo analizzando ogni componente”

Sul fronte tecnico, Haas continua a investigare un problema che da alcune gare penalizza il comportamento della vettura, soprattutto sulla lunga distanza. A Silverstone saranno introdotti nuovi componenti proprio per cercare di individuarne l’origine. Questo weekend proveremo un’ala posteriore diversa e anche un fondo differente. Stiamo analizzando diversi componenti perché vogliamo capire da dove arriva il problema.” Il riferimento di Ocon è agli sviluppi che Bearman sta utilizzando da Barcellona e che questo weekend saranno disponibili anche per il francese, che spera così di risolvere i suoi problemi, o almeno di andare nella giusta direzione.

Il team non ha ancora trovato una risposta definitiva, anche perché tra Austria e Silverstone sono trascorsi soltanto pochi giorni. “La squadra sta lavorando duramente. Dall’ultima gara non abbiamo ancora avuto il tempo necessario per avere tutte le risposte, ma continueremo a fare verifiche finché non individueremo la causa.” Ocon spiega come il problema influenzi soprattutto la gestione degli pneumatici. “Io preferisco una macchina con molto grip al posteriore, ma in questo momento non posso aggiungere il carico che vorrei. Sul giro secco riesco più o meno a convivere con la situazione, anche se perdiamo prestazione. In gara, invece, diventa un grosso problema.”

Il degrado, infatti, aumenta sensibilmente quando è costretto a spingere. “Per mantenere il ritmo degli altri consumo le gomme molto più del dovuto. A Barcellona sono stato costretto a fare una sosta in più rispetto a tutti gli altri. In Austria siamo riusciti a evitarlo, ma è stato comunque molto difficile mantenere il passo.”

Sul fronte dello sviluppo, Ocon difende il lavoro della Haas, spesso meno appariscente rispetto a quello delle squadre di vertice. “Anche noi stiamo portando aggiornamenti. Lo abbiamo fatto in Austria e lo facciamo anche qui. Sono modifiche piccole, ma continuiamo a sviluppare la macchina. Quando si legge il documento FIA sembra sempre che ogni aggiornamento sia enorme, ma spesso si tratta soltanto di piccoli dettagli.”

Infine, il francese prende come riferimento proprio Red Bull per spiegare quanto rapidamente possano cambiare gli equilibri. In Giappone ero lì a lottare con Max Verstappen, mentre in Austria ho chiuso con due giri di distacco. Questo dimostra quanto siano cresciuti. Anche noi dobbiamo riuscire a fare quello stesso salto e sono sicuro che è esattamente l’obiettivo verso cui tutta la squadra sta lavorando.

Autori

RIPRODUZIONE VIETATA. I trasgressori saranno perseguibili a norma di legge

Condividi l'articolo

SEGUICI SU
PODCAST