Perez: “Ho ritrovato fiducia dopo gli ultimi mesi difficili. Silverstone test migliore da Miami, sarà diversa dal passato”

Lug 2, 2026

Paolo D’Alessandro, Mattia De filippi

Dopo il difficile fine settimana in Austria, Sergio Perez arriva a Silverstone con la consapevolezza che il tracciato di Silverstone rappresenterà un banco di prova importante per la Cadillac, soprattutto per misurare i passi in avanti fatti, ma anche per la F1 in generale. Il messicano ha analizzato i problemi emersi al Red Bull Ring che il team sta cercando di risolvere, in un momento critico per lo sviluppo futuro, con un occhio di riguardo anche al budget cap, tema che sta diventando sempre più ‘caldo’.

Silverstone: un test per i regolamenti 2026 e per gli sviluppi Cadillac

Secondo Perez, a Silverstone avremo un reale banco di prova per misurare l’impatto delle modifiche introdotte a Miami. I circuiti affrontati fino a qui infatti, per diversi motivi, non sono stati così proibitivi come potrà esserlo quello inglese. Penso che sarà tutto molto diverso rispetto al passato. Negli ultimi circuiti non abbiamo realmente percepito l’impatto delle nuove regole, ma qui credo che lo noteremo parecchio. Silverstone può essere il test più importante affrontato finora dopo le modifiche introdotte a Miami

Il messicano spiega come il tracciato inglese metta in evidenza uno degli aspetti più delicati delle monoposto 2026: la gestione dell’energia. Qui ci sono pochissime frenate e quindi non c’è molto recupero di energia durante il giro. Per questo motivo credo che scopriremo molte cose già nelle FP1.”

La configurazione del motore e la distribuzione dell’energia diventeranno fattori decisivi. “Tutto dipenderà da come verranno impostati i motori, perché si può lavorare molto sulla gestione dell’energia. Dovremo capire dove conviene recuperarla e dove invece utilizzarla.” Perez prevede dunque un approccio di guida completamente diverso rispetto agli anni passati, proprio a causa delle impostazioni e le necessità dei nuovi motori. “Potremmo trovarci nella situazione in cui affrontare una curva leggermente più piano sarà in realtà più veloce sul giro. Ritardare l’apertura del gas e gestire meglio l’energia è fondamentale.”

Austria, affidabilità e freni: “Il team ha già capito cosa è successo” ma c’è un tema sviluppi

Perez torna sul difficile weekend del Red Bull Ring, definendolo uno dei più complicati della stagione. “Il team ha lavorato senza sosta per capire i problemi che abbiamo avuto. Abbiamo già una buona idea di quello che è andato storto e delle cause che hanno generato quei guasti.”

Red Bull Ring e Silverstone sono, per diversi aspetti, agli antipodi nel calendario della F1; anche per questo motivo c’è più fiducia nel non rivedere subito i gravi problemi emersi a Spielberg. L’Austria è probabilmente uno dei tracciati più duri sui freni, insieme a Città del Messico. Sapevamo che sarebbe stata una sfida e purtroppo è stato un weekend molto frustrante per tutta la squadra. Qui è praticamente l’opposto. È probabilmente il circuito più facile dell’anno per i freni e questo ci permette almeno di affrontare il weekend con un po’ più di tranquillità”. 

Nonostante ciò, Sergio Perez conferma che in fabbrica il team sta spingendo per risolvere i problemi ai freni, evitando così che in futuro possano ricapitare, con l’apice visto in Austria del doppio DNF dopo pochissimi giri.

La sfida di Silverstone sarà un importante banco di prova per Cadillac “per capire effettivamente dove siamo in termini di downforce, soprattutto alle alte velocità” dopo i numerosi sviluppi portati di recenti. E c’è una connessione tra i problemi di Austria e gli sviluppi che potrebbe incidere sul proseguo della stagione del team americano. “Gli aggiornamenti sembrano funzionare e stiamo trovando sempre più prestazione. Il problema è che dobbiamo riuscire a girare per raccogliere dati e in Austria abbiamo perso un quantitativo di tempo davvero importante. Quando emergono questi problemi sei costretto a spendere tempo e risorse per risolverli, invece di dedicarli completamente agli aggiornamenti. È una situazione che rallenta il nostro sviluppo.”

Cadillac: team giovane, ma Perez è fiducioso e sicuro di se stesso

Perez descrive la realtà Cadillac come un progetto ancora in piena costruzione.Entrare in una squadra nuova significa affrontare enormi sfide, ma allo stesso tempo avere grandi opportunità. Abbiamo persone molto esperte che hanno già vissuto situazioni simili.” Dopo le prime gare, il lavoro si concentra soprattutto sulla strutturazione interna. “Siamo soltanto alla sesta gara e tutta la squadra vuole vedere progressi in ogni area. Stiamo costruendo la nostra organizzazione e ci sono tantissime sfide da affrontare.”

“Siamo in una fase critica. I prossimi due o tre mesi saranno fondamentali per il futuro del team, perché dovremo prendere decisioni importanti sullo sviluppo della vettura del prossimo anno.”

A livello personale, il messicano si dice molto soddisfatto del proprio rendimento dopo il ritorno in Formula 1. “Sono molto contento del livello che sto esprimendo. Sia in qualifica che in gara sono stato solido e sento di aver ritrovato completamente la fiducia.” Una fiducia che, ammette, aveva perso negli ultimi mesi della sua precedente esperienza. “La fiducia che avevo perso negli ultimi sei mesi con il mio vecchio team (Red Bull) è completamente tornata. Credo davvero di stare guidando di nuovo a un livello molto alto. Quando senti di essere una cosa sola con la macchina e con la squadra, tutta la fiducia ritorna. E sai di poter dare il massimo. Il passo gara è ancora uno dei miei punti di forza. La qualifica è stata buona, ma è soprattutto la velocità sulla distanza che continua a fare la differenza.”

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