Norris fiducioso: “Indietro nello sviluppo, ma l’Austria uno dei circuiti migliori per McLaren”

Giu 26, 2026

Jacopo Moretti

Il Gran Premio d’Austria rappresenta un banco di prova importante per la McLaren. Dopo il podio conquistato – con un pizzico e forse più di fortuna – a Barcellona, Lando Norris arriva al Red Bull Ring con una buona dose di ottimismo, unita alla consapevolezza che il team di Woking non abbia ancora colmato il divario dai migliori.

Norris

È una pista che mi è sempre piaciuta, dove sono andato bene e ho ottenuto successi”, ha spiegato Norris. “L’anno scorso abbiamo fatto una bella corsa qui e voglio fare bene per noi come squadra. Crediamo che questo possa essere uno dei tracciati più favorevoli alla nostra vettura”. Allo stesso tempo, però, il britannico ha evidenziato come il Red Bull Ring presenti comunque caratteristiche che potrebbero mettere in difficoltà la MCL40: “Ci sono curve molto lente, dove abbiamo visto a Monaco che non siamo competitivi, ma anche curve velocissime, un altro settore in cui non siamo i più forti. Pensiamo di poter mettere la macchina nella giusta finestra di utilizzo, ma è difficile saperlo prima di scendere in pista”.

Dal canto suo, Norris ha ormai accettato che questo 2026 richiede un approccio diverso rispetto alla scorsa stagione, culminata con il titolo mondiale. “Mi piacerebbe vincere più gare, è la sensazione più bella del mondo. Ma ho accettato molto presto che non avremmo vinto nell’immediato. Bisogna resettare gli obiettivi. Una vittoria oggi significa chiedersi se hai ottenuto il massimo possibile da ogni sessione”. In quest’ottica, il terzo posto ottenuto a Barcellona assume un valore particolare: “Quel podio è sembrato una vittoria. Ho guidato al massimo per tutto il weekend e abbiamo ottenuto il miglior risultato possibile. Finché non potremo tornare a vincere davvero, dobbiamo pensare a massimizzare ogni opportunità”.

McLaren: Norris proverà la nuova ala “reverse”: “ma non la utilizzeremo”

Norris

In Austria la McLaren porterà anche una delle novità tecniche più attese del suo pacchetto di sviluppo: una nuova ala posteriore ispirata ai concetti già introdotti da Ferrari e Red Bull. Sarà Norris a testarla nelle prove libere del venerdì, mentre Oscar Piastri riceverà invece la nuova batteria Mercedes aggiornata per risolvere i problemi di affidabilità emersi nelle prime gare. Il britannico ha però smorzato subito gli entusiasmi sull’ala: “È solo un elemento da test. Non credo nemmeno che la utilizzeremo in gara questo fine settimana. Dobbiamo verificare che funzioni e probabilmente serviranno ancora alcune gare prima dell’introduzione definitiva”.

Proprio parlando dell’ ala “reverse”, Norris ha ammesso che McLaren stia pagando un certo ritardo nella corsa allo sviluppo. “È stato sorprendente vedere Ferrari averla già a inizio stagione. È incredibile cosa riescano a fare gli ingegneri quando comprendono a fondo il regolamento e le sue zone grigie. Questo rende speciale la Formula 1”. Poi la battuta che fotografa il momento della squadra: “Vorrei che l’avessimo avuta tre mesi fa. Quando dico che siamo tre mesi indietro negli sviluppi, mi riferisco anche a questo”.

Le difficoltà della MCL40, secondo Norris, vanno però oltre i singoli aggiornamenti. “Ci sono alcune caratteristiche della monoposto che non mi piacciono fin da quando sono arrivato in McLaren. Preferirei un comportamento diverso, ma il mio lavoro è adattarmi alla macchina che mi viene data”. Il pilota britannico non cerca alibi: “Abbiamo vinto due titoli Costruttori e io ho vinto il mondiale Piloti convivendo con queste peculiarità. La verità è semplice: ci manca carico aerodinamico, ci manca grip. Non siamo ancora al livello dei nostri concorrenti”.

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