Nella giornata di ieri, subito dopo la diffusione delle prime immagini ufficiali, la Mercedes W17 ha fatto il suo esordio in pista sul circuito di Silverstone. Non si è trattato di un semplice shakedown, ma di un vero e proprio filming day che ha permesso di percorrere una distanza di 200 km, alternando i due piloti titolari al volante della vettura 2026.
Russell e Antonelli in azione su asfalto bagnato
Su un tracciato bagnato dalla pioggia, George Russell ha avuto l’onore di battezzare la nuova monoposto del team di Brackley. Successivamente, il britannico ha lasciato il volante all’altro pilota titolare, il nostro Kimi Antonelli. Per le monoposto 2026 non si è trattata di una prima volta assoluta a Silverstone, dato che sullo stesso tracciato nella giornata di mercoledì era già scesa in pista l’Alpine – da quest’anno equipaggiata con i propulsori Mercedes – anticipando la presentazione ufficiale della monoposto francese prevista per oggi ma percorrendo solamente 150 km mentre la Mercedes è l’unica finora ad aver completato tutti i 200 km a disposizione nei filming day.

Mercedes ha così rinnovato quella che è una vera e propria tradizione, con le sue nuove monoposto subito messe in pista sul circuito che sorge vicino alle sedi di Brackley e di Brixworth. Proprio il motore Mercedes è al centro di molte discussioni. Nella giornata di ieri c’è stato l’incontro tra FIA e team ma, come aveva anticipato da Mattia Binotto, nessuna decisione era in programma ed è quindi stata presa. Nessun urgenza nel decidere, solo ulteriori discussioni per trovare un modo di verificare il rapporto di compressione (tema delicato del momento) anche a caldo. Le dichiarazioni di Nick Tombazis – direttore FIA per le monoposto – avevano già fatto capire e confermato la posizione della Federazione.
Confermate alcune analogie con le altre monoposto
Dopo le immagini pubblicate dal team anglo tedesco, c’è da sottolineare come la vera W17 sia già diversa da quella mostrata nei render diffusi qualche ora prima. Le pance hanno un undercut importante, che sembra quasi riprendere il concetto di doppio fondo visto su Aston Martin e Alfa Romeo nel corso della stagione 2022. La parte superiore rimane comunque abbastanza stretta alla ricerca di una migliore efficienza aerodinamica, così come la zona Coca Cola è piuttosto stretta nel posteriore, con un lavoro di packaging importante per contenere i volumi. Sarà questa la direzione che seguiranno in molti.

Anche per la Mercedes W17 è confermata l’adozione della doppia sospensione push rod, così come appare evidente l’adozione di un angolo rake già osservato sulle altre monoposto 2026 già scese in pista, in attesa poi di ulteriori riscontri. Vediamo anche sulla W17 un attuatore singolo per l’aerodinamica attiva sull’ala anteriore, sotto il muso. La nuova Floor Board (l’elemento verticale presente nella primissima parte del fondo) appare con un elemento in verticale e tre in orizzontale, a cui poi si collega, da entrambi i lati, un ‘tirante’ che li collega al telaio nella zona anteriore. Altra soluzione particolare, ma evidente, è il foro presente ad inizio della rampa del diffusore. Questa non è una novità assoluta in F1 (definita mouse hole) e se ne sono viste anche sulle vetture passate, a volte anche nella versione a due fori, ma di dimensioni certamente meno notevoli ed evidente di questa vista sulla W17.
La scuderia guidata da Toto Wolff è la quinta dello schieramento ad aver già fatto percorrere i primi chilometri alla nuova vettura. In precedenza erano già entrate in azione Audi, Cadillac, Racing Bulls e la già citata Alpine. Oggi, venerdì 23 gennaio, sarà il turno della Ferrari che, dopo aver svelato la SF-26 in tarda mattinata, effettuerà i primi giri sul circuito di Fiorano in un breve shakedown limitato, come da regolamento, a un massimo di 15 km.



