Mercedes sorprende: ecco l’inedita ala posteriore della W17 per Monaco

Giu 4, 2026

Piergiuseppe Donadoni, Paolo D’Alessandro

“La Mercedes non è solo motore, anche il telaio è fantastico” ha recentemente detto Andrea Kimi Antonelli, rispondendo alle domande sulla bontà della SF-26 nelle curve e volendo sottolineare come la W17 non sia solo un’auto vincente grazie alla propria Power Unit. A Brackley hanno lavorato sodo ed hanno interpretato meglio di tutti i regolamenti 2026, costruendo un telaio perfettamente integrato al motore, che ne sfrutta al meglio le caratteristiche, dando ai piloti l’opportunità di utilizzare il massimo dell’energia disponibile, nel migliore dei modi. Il vantaggio di inizio anno si è però ridotto grazie agli sviluppi di Red Bull e soprattutto McLaren, così come anche quelli Ferrari, temuta in particolare se avrà la possibilità di sfruttare l’ADUO. In Canada è arrivata però una prima risposta col pacchetto di sviluppi sulla W17, che deve essere ancora ottimizzato e completato. E proprio a Monaco è arrivata un’altra novità. 

Dopo ala anteriore, fondo e diffusore, a Monaco c’è una modifica all’ala posteriore

Dopo i primi Gran Premi di dominio, a Miami la Mercedes aveva mostrato la necessità di rispondere agli avversari e i loro aggiornamenti. Il programma di sviluppo di Brackley non ha subito cambiamenti e il primo pacchetto evolutivo è arrivato puntuale a Montreal, ed è stato piuttosto corposo: ala anteriore profondamente rivisitata ed un fondo più estremo, oltre a piccole novità al diffusore.

Le novità però non sono terminate qui. Come anticipato nella live Youtube delle scorse ore, la Mercedes arriva a Montecarlo con una ala posteriore modificata. Come si può ben vedere dal confronto, nella parte centrale è sparito l’attuatore che muoveva il profilo mobile, sostituito con un profilo aerodinamico a quattro piani.

E’ una soluzione aggressiva che prende spunto da ciò che aveva portato in pista per prima l’Alpine dal GP di Miami e che punta alla massima generazione di carico, ancor più utile soprattutto in un circuito come Montecarlo. A riguardo, non è una sorpresa che non solo la Mercedes abbia adattato quella zona ma anche altri team come soprattutto la Red Bull. Dalle immagini si può osservare che, sulla RB22, la nella cover che alloggia l’attuatore centrale sono stati integrati due piccoli flap aggiuntivi.

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