Mentre nel paddock si consumano le accese discussioni sul fronte Power Unit Mercedes, in pista la stella a tre punte ha archiviato la prima sessione di test in Bahrain con una giornata produttiva, dopo alcuni intoppi tecnici che si erano presentati nelle prime due giornate. Nel Day-3, George Russell ha inaugurato il programma di lavoro nella sessione mattutina per poi cedere la W17 a Kimi Antonelli, che ha completato l’attività odierna percorrendo un totale di 49 giri nel pomeriggio. A fine giornata il pilota italiano ha tracciato il bilancio della tre giorni, sottolineando le buone sensazioni, tenendo contro però anche del lavoro da portare avanti la prossima settimana, a fronte degli esigui chilometri percorsi prima di oggi.
Antonelli: “sicuramente non il test più fortunato, ma bello riprendere il feeling di Barcellona”
In casa Mercedes l’attività nel Day-3 è stata focalizzata sui long run, con Russell e Antonelli che hanno effettuato le rispettive simulazioni nella mattina e nel pomeriggio. Il britannico ha percorso in mattinata un complessivo di 78 giri, per poi cedere il volante della Mercedes al pilota tricolore, che nel pomeriggio è sceso in pista con più di un’ora di ritardo rispetto al semaforo verde. L’italiano ha poi messo sulle spalle 49 giri, siglando anche il miglior tempo della tre giorni di test (1’33”669), che vale anche l’1-2 Mercedes per quel che concerne la classifica dei rilevamenti cronometrici del terzo giorno. A valle della prima delle due settimane di prove in Bahrain, Kimi ha evidenziato come non sia stata la sessione di test più lineare, a causa di alcuni problemi tecnici che si sono presentati ad intervalli. “Sicuramente non è stato il test più fortunato, perché comunque ho perso i primi due giorni alla fine”, ha dichiarato ai microfoni di Sky Sport. “Il primo giorno ho fatto 45 minuti e poi il secondo giorno non ho girato, quindi oggi è stata realmente la prima volta che sono sceso in pista. La macchina però mi ha dato buone sensazioni ed è stato bello comunque riprendere un po’ il feeling che ho avuto a Barcellona.”

Il bilancio dei tre giorni: “non il massimo a causa dei problemi, ma oggi giornata positiva”
L’italiano ha poi spiegato come la giornata odierna sia stata importante anche sul fronte della familiarizzazione con la nuova nata di Brackley. “Sicuramente qua abbiamo notato un po’ di più i problemi della macchina e dove magari dobbiamo migliorare perché ovviamente a Barcellona le condizioni erano molto particolari, molto diverse, qui le condizioni erano molto più rappresentative, considerando anche quello che magari troveremo durante il weekend di gara.” Sebbene le voci di paddock continuino ad inserire la Mercedes fra i blocchi di partenza più avanzati, Antonelli non si è espresso in merito al confronto con gli avversari, sottolineando piuttosto le note positive del lavoro compiuto. “Non è stato il massimo – ha affermato riferendosi alla settimana nel suo complesso – però son contento di oggi, son contento di essere riuscito a fare dei giri e comunque contento che il team sia riuscito a mettermi in pista, quindi devo dire che è stata una giornata positiva e adesso ci focalizziamo sulla prossima settimana.”

Sugli avversari: “abbiamo del lavoro da fare per recuperare”
Il chilometraggio ridotto è lo scoglio che la Mercedes porta a casa dalla settimana appena conclusa; l’obiettivo per la sessione che prenderà il via mercoledì prossimo è dunque quello di implementare questo aspetto. Il team si auspica di affrontare una tre giorni con meno intoppi, come ha dichiarato Andrew Shovlin, Trackside Engineering Director di Mercedes. “Non abbiamo raggiunto ciò che volevamo durante questo primo test, e ora una buona parte del lavoro si è spostata nel secondo e ultimo test della prossima settimana.” Sul fronte delle simulazioni compiute oggi, ribadito invece quel mix fra ottimismo e necessità di compiere alcuni miglioramenti, espresso anche da Antonelli. “Per quanto riguarda il ritmo, oggi abbiamo fatto buoni progressi, ma la W17 è stata più difficile da mantenere in una finestra ottimale qui rispetto a Barcellona. Abbiamo una buona base da portare alla prossima settimana, ma è chiaro che alcuni dei nostri concorrenti, che hanno avuto un primo test più fluido, sono in una posizione migliore della nostra e che abbiamo del lavoro da fare per recuperare.”



