Mercedes: il problema di Antonelli a Imola e gli upgrade specifici a Monaco

Mag 21, 2025

Loris Preziosa

In quel di Imola la Mercedes è stata protagonista di un GP sottotono, soprattutto alla luce di quelle che erano le premesse della vigilia, non solo del weekend ma anche della domenica. I riflettori erano ovviamente puntati tutti su Andrea Kimi Antonelli, al debutto nella gara di casa. L’italiano ha invece faticato sin dalle qualifiche, quando non è riuscito a trovare il giro perfetto per qualificarsi per il Q3. Sfortunato poi in gara, dopo che un problema all’acceleratore lo ha costretto a fermare la sua Mercedes a bordo pista. Al sabato era andata meglio a George Russell, terzo in qualifica, sin dall’inizio del GP il britannico ha però sofferto in termini di ritmo gara, chiudendo al settimo posto. Ad Imola la Mercedes ha portato alcuni sviluppi sulla W15 ed altri specifici arriveranno Monaco, soprattutto a livello di sospensioni. Alla vigilia del weekend di Monaco il Trackside Engineering Director, Andrew Shovlin, ha spiegato quali benefici potranno offrire questi upgrade sulle strade del Principato, dove debutterà anche la doppia sosta obbligatoria.

L’analisi del problema di Antonelli a Imola

Quello andato in scena ad Imola non è stato senz’altro il weekend a cui auspicava Kimi Antonelli alla vigilia. Il pilota italiano ha infatti concluso il suo primo fine settimana di gara in Italia con uno zero, sopraggiunto in seguito ad una noia tecnica in gara legata al sistema dell’acceleratore. “Si è trattato di un problema con il gruppo dello smorzatore dell’acceleratore,” ha spiegato Andrew Shovlin nel consueto debrief post gara. “Stavamo vedendo che la macchina a volte non andava full gas. Solitamente possiamo eseguire operazioni di routine per ricalibrare i sensori in tempo reale, ma se l’acceleratore non funziona correttamente è un grosso problema di sicurezza. Quindi il sistema della vettura ha spento il segnale dell’acceleratore perché c’erano diverse cose che non stavano funzionando bene.” In merito alla problematica, il tecnico di casa Mercedes ha aggiunto: “le indagini sono ancora in corso ed è improbabile che sia una cosa particolarmente difficile da risolvere per Monaco. Non è garantito, tuttavia, che non apporteremo alcune modifiche al design per le gare future.”

Anche nel caso di George Russell la gara non è stata delle più fortunate. Al di là del deficit di passo, il britannico ha infatti accusato alcuni problemi alla sua monoposto sin dai giri di uscita verso la griglia. “Quello che possiamo fare in griglia di partenza è rimuovere la carrozzeria e dare un’occhiata alla macchina e controllare che non ci sia nulla di evidente. Alla fine delle qualifiche la macchina era a posto e durante la notte non abbiamo fatto nulla, ma ha rilevato qualcosa che è proseguito per tutta la gara,” ha spiegato il Trackside Engineering Director della Mercedes. “Ora la vettura e le altre componenti sono a Monaco. Abbiamo un buon sistema per scansionare tutto ciò di cui abbiamo bisogno e controllare che non ci siano delaminazioni o qualcosa di simile. Faremo i dovuti controlli e se ci dovesse essere qualche problema ci assicureremo di risolverlo per tempo.”

Mercedes Antonelli Imola

Verso Monaco: “con la doppia sosta obbligatoria sarà ancora più impegnativo. Sviluppi specifici alle sospensioni e allo sterzo”

Se nel caso di Antonelli le cose si erano complicate già dal sabato, Russell era riuscito a piazzare la sua Mercedes sulla terza casella in griglia, anche grazie alla scelta di montare la gomma Media in Q3. Contrariamente a quanto ci si potesse aspettare, il ritmo gara della Mercedes non è stato all’altezza dei diretti avversari come Ferrari e le vicissitudini della corsa non sono certamente andate incontro al box di Brackley. A Monaco l’aspetto del giro secco ricoprirà un ruolo cruciale e una posizione avanzata in griglia può significare parecchio in vista della domenica. Nonostante ciò, l’aspetto del passo gara non va comunque trascurato, anche alla luce di eventuali undercut da parte degli avversari. “Faremo il normale lavoro sui long run, assicurandoci di cercare di mantenere le gomme posteriori in buone condizioni. Poi si spera che la macchina vada bene sul giro secco,” ha dichiarato Shovlin. A complicare la sfida della domenica nel principato, anche l’introduzione della doppia sosta obbligatoria per evitare il ‘trenino’ a cui si era assistito nel 2024. “Sarà interessante però perché è una gara in cui sai quante volte tutti si fermeranno. Sarà abbastanza prevedibile da questo punto di vista. Ma sarà anche abbastanza impegnativo da un punto di vista strategico perché in passato il GP di Monaco ideale era che si partiva davanti e si rimaneva davanti. Ma dovendo fare due pit stop, sarà ancora più impegnativo.”

Mercedes Russell Imola

Dopo il debutto a Imola di alcuni upgrade, altre componenti specifiche arriveranno a Monaco per il GP cittadino per eccellenza. La Mercedes porterà infatti in pista un sistema sospensivo adatto ad un circuito tortuoso e sconnesso come quello del Principato di Monaco. “Ci sono varie modifiche alle sospensioni che si apportano per quella pista che non servono in nessun’altra. È molto difficile, però, prevedere come funzionerà tutto a Monaco. I piloti vogliono una macchina stabile, che gli dia fiducia al posteriore nelle curve ad alta velocità e gli permetta di portare velocità nelle curve lente senza andare a sbattere contro le barriere.” Le sospensioni non saranno l’unica zona che subirà delle modifiche: “cambieremo per esempio anche il sistema di sterzo,” ha aggiunto Shovlin. “Ci sarà la curva più lenta del calendario, con il Loews che è un tornante a 180°. Un esempio per affrontarlo è mettere una cremagliera nello sterzo che permette alle ruote di sterzare maggiormente in quella curva, fornendo ai piloti più controllabilità, in particolare nel primo giro di gara in cui non sempre puoi scegliere una tua linea.”

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