Giallo McLaren: perché a Jeddah il nuovo diffusore é stato smontato?

Apr 24, 2025

Paolo D’Alessandro, Piergiuseppe Donadoni

Il Gran Premio di Jeddah era atteso da molti come la pista ideale in cui mettere sotto pressione McLaren e provare a sfruttare una pista in cui la MCL39 avrebbe dovuto esaltarsi meno. Fino a questo momento però, per riprendere anche le parole di George Russell, “nei circuiti in cui sono forti possono dominare, in quelli in cui possono essere deboli lottano comunque per pole position e vittoria”, facendo riferimento a quanto visto a Suzuka e poi a Jeddah. Due piste che per condizioni, asfalto e tipologia hanno permesso agli avversari di entrare in lotta, ma la costante rimane la possibilità per Lando Norris ed Oscar Piastri di essere estremamente competitivi. In Arabia Saudita però non tutto è andato per il verso giusto e questo conferma che i timori di Andrea Stella, di una competizione molto agguerrita, e la necessità di dover fare tutto alla perfezione nell’arco del weekend sono essenziali per un buon risultato.

Norris paga i suoi errori e perde la vetta del mondiale; Piastri sorprende Verstappen con una gestione alla Max

Fin da inizio stagione è apparso evidente che la MCL39 mostrava un potenziale da mondiale. Red Bull non ha (ma sta iniziando) ancora risolto i suoi problemi, Mercedes ha fatto un passo significativo in avanti ma non sufficiente e Ferrari è azzoppata dai problemi di un progetto fin troppo rivoluzionario ed ambizioso che al momento non sta dando i suoi frutti (con dei limiti relativi alle altezze da terra che frenano la SF-25). Toccava quindi a squadra, muretto e piloti mostrarsi da mondiale. Su questo fronte evidentemente c’è ancora molto da lavorare. Relativamente al muretto abbiamo visto già nelle prime gare, soprattutto a Suzuka, una strategia più conservativa che aggressiva, volta maggiormente alla tutela del Mondiale Costruttori, non provando a soffiare la vittoria a Max Verstappen, primo nemico in ottica Mondiale Piloti. La gestione dei due piloti fin qui è stata piuttosto neutra, cercando di evitare lo scontro e di massimizzare i punti per la squadra senza troppi rischi. Il CEO del Team, Zak Brown, però è sicuro che arriverà il momento in cui i due piloti si scontreranno, ma non teme ripercussioni “Li stiamo mettendo nelle condizioni di dare il massimo e sono sicuro che vivremo qualche duello emozionante è’ solo questione di tempo, ma sono sicuro che sarà fatto in pista e con rispetto e sarà un grande spettacolo per tutti!”.

Fino a questo momento però, usando le parole Andrea Stella, la priorità rimane la squadra “Non abbiamo ancora un gap ampio sui rivali e dobbiamo concentrarci prima di tutti a battere loro”. In questo senso servirà però che i piloti si impegnino a massimizzare il potenziale offerto loro dalla MCL39. Oscar Piastri ha fatto la prima battuta a vuoto nel weekend di apertura, in Australia, con l’errore in un momento concitato della gara, con le condizioni variabili, non chiudendo la doppietta McLaren e rischiando quasi di non andare a punti. Da quel momento l’australiano ha impressionato per velocità, costanza e freddezza. Nell’ultimo GP si è preso la testa del mondiale e lo ha fatto al culmine di una gara in cui, in partenza, ha superato Max Verstappen con una mossa proprio tipica del quattro volto campione del mondo. Appropriandosi dell’interno della curva ha avuto diritto di traiettoria allargando un po’ l’olandese e costringendolo ad andare fuori pista, con una penalità inflitta a Verstappen che ai più è sembrata esagerata (incluso Christian Horner che post gara ha presentato una tesi difensiva di tutto rispetto). Sull’episodio si è espresso anche Andrea Stella, Team Principal McLaren. La situazione alla partenza era simile a quanto successo in Bahrain tra Lando e Lewis. Anche se Hamilton ci ha portato fuori pista, noi abbiamo istruito il nostro pilota a ridare la posizione. Oscar grazie ad una buona partenza ha preso l’interno, era davanti ed è riuscito a stare nei limiti della pista ed aveva diritto di traiettoria ed ovviamente non è concesso superare andando fuori dalla pista.” Dopo il sorpasso, non ha più lasciato la prima posizione se non nei frangenti di pit stop e si è messo in gestione gara, tenendo a debita distanza il rivale e gestendo la vettura fino al traguardo, con McLaren che però per la prima volta non ha avuto quel margine di sicurezza sui rivali in termini di prestazione e il pacchetto Verstappen – Red Bull era molto vicino se non alla pari.

Al contrario Lando Norris ha pagato il grave errore in Qualifica. L’inglese è sembrato più in forma del suo compagno di squadra a Jeddah, e questa non era una sorpresa. I due hanno dei stili di guida piuttosto diversi. Norris si esalta maggiormente nei tratti veloci e Piastri in quelli più lenti e per questo la pista dell’Arabia Saudita era più congeniale all’inglese, come testimoniavano i riscontri avuti fino a quel momento. Proprio per questo motivo l’errore è stato molto grave, soprattutto perché con queste vetture così evoluto e sensibili, la Qualifica sta diventando nuovamente molto importante anche in ottica gara e la MCL39 nel traffico perde prestazione e rende più difficile recuperare. In gara Norris stesso ha rischiato la penalità nell’entrata ed uscita della pit lane ma ha anche perso molto tempo nella lotta con Lewis Hamilton. Il sette volte campione del mondo ha fatto valere la sua esperienza e, pur in un momento di difficoltà, ha provato a lottare con Lando facendogli perdere tempo prezioso che probabilmente è stato cruciale per permettere a Charles Leclerc di salire sul podio e fermare la risalita di Lando al 4 posto. “Sì, probabilmente Lando ha perso il podio in quel momento.Lewis ovviamente sa molto bene come si corre in pista e a Lando è servito qualche giro per capire di dover fare il sorpasso verso curva 1. Ha fatto però una gara e come sa anche lui, deve solo migliorare un po’ il sabato” ha dichiarato Stella nel post gara. La difesa di Hamilton non è stata inutile, proprio perché queste auto oramai soffrono molto la scia e Norris ha corso il pericolo di rovinare le sue gomme e quindi la gara, con quei tentativi di sorpasso non andati a buon fine.

Primi sviluppi per McLaren rimandati. La MCl39 non aveva il diffusore aggiornato: ecco perché

La McLaren è senza dubbio la squadra di riferimento dal punto di vista tecnico, ma non per questo può sedersi sugli allori. Questo Andrea Stella lo sa benissimo ed è il motivo per cui a breve sono previsti aggiornamenti per la vettura, volti anche a risolvere alcuni dei limiti che si sono visti in pista, come la difficoltà di guida che lamenta soprattutto Lando Norris. A Jeddah è stata introdotta però una prima novità non banale, con un diffusore modificato. Una parte nevralgica della monoposto, molto delicata ma importante per la prestazione.

La nuova specifica è stata mostrata in pit lane ed utilizzata nelle prove libere, ma poi è stata accantonata per la Qualifiche. Né Lando Norris né Oscar Piastri infatti hanno corso con il diffusore nuovo, ma sono tornati alla specifica utilizzata nei primi 4 Gran Premio di questa stagione. Togliere uno sviluppo dalla macchina, potrebbe essere un primo campanello per McLaren? La speranza di molti infatti è che, con le vetture che stanno raggiungendo il limite di sviluppo, la scuderia di Woking sia quella che più difficilmente possa trovare altri guadagni con nuovi pezzi. McLaren lo ha descritto come un ‘test items’ ma potrebbe essere anche il primo ‘segnale’ da sfruttare per i rivali. Un aggiornamento testato e non confermato non è mai una buona notizia. Anno scorso abbiamo visto anche un esempio estremo di Ferrari che ha introdotto un fondo per correlazione in ottica 2025, ed i risultati erano positivi tanto da spingere ad utilizzarlo nonostante non fosse previsto. Il team avrebbe comunque avuto la possibilità di utilizzare il nuovo diffusore a Jeddah, ma hanno scelto di non farlo. Dati non convincenti? Il team non conferma. Miami darà le prime risposte: vedremo se questo primo aggiornamento per la MCL39 verrà riproposto con un weekend Sprint, se lo rivedremo ad Imola per una nuova raccolta dati, O verrà definitivamente accantonato confermando così un primo passo falso in termini di aggiornamenti in questa stagione.

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