McLaren dominante in Qatar ma un aspetto sorprende Stella.

Nov 30, 2025

Paolo D’Alessandro, Andrea Vergani, Jacopo Moretti

La griglia di partenza vedrà i tre contendenti al titolo mondiale partire ancora molto vicini. Oscar Piastri si è confermato in pole position, Lando Norris al suo fianco dopo un ultimo tentativo fallito in Qualifica e Max Verstappen partirà alle loro spalle dopo essere riuscito a scavalcare George Russell con l’ultimo tentativo. In casa McLaren ci sono idee chiare per la gara ed Andrea Stella rivela il primo reale obiettivo per la giornata di oggi, analizzando poi anche la ‘rinascita’ del pilota australiano dopo un lungo periodo di difficoltà.

L’analisi di stella su Piastri e Norris e le differenze tra McLaren e i rivali in Qatar

Arrivati a Lusail si è subito vista un’inversione di tendenza tra i due alfieri McLaren. Lando Norris arrivava con un periodo di forma invidiabile, rappresentato da due successi nelle ultime quattro gare e un vantaggio comodo in classifica, mentre Oscar Piastri non sale sul podio dal GP d’Italia e negli ultimi due mesi ha faticato ad arrivare alle performance dei suoi diretti rivali e non solo. Dopo le Qualifiche, Stella ha affermato di non essere affatto sorpreso di questo cambiamento, ribadendo come alla base ci siano sempre state ragioni tecniche per il quale l’australiano non si trovava a suo agio con la MCL39. Questa pista è tra quelle ad alto grip ed Oscar ha un modo più naturale di guidare e sfruttare il potenziale della macchina. Ad Austin o in Messico, piste con poco grip, serve uno stile di guida in cui Lando eccelle. C’è una diversa richiesta sul come fermare e far ruotare la macchina, facendo scivolare il posteriore. Oscar sta ancora sviluppando questo modo di guidare”. Secondo il tecnico italiano i due piloti papaya sono in questo senso complementari, grazie a stili di guida diversi. “Non c’entra nulla l’aspetto mentale. Parliamo di professionisti di altissimo livello e di avversari molto forti. Basta un 1% in meno di feeling dal punto di vista tecnico e puoi perdere molte posizioni”, ha sottolineato il Team Principal.

Il Team Principal McLaren sottolinea come i due siano competitivi, ma in modo diverso sul tracciato qatariota. “Il potenziale c’è, sono entrambi veloci, ma ad Oscar i tempi vengono più naturali, mentre Lando deve adattarsi un po’ di più in questo tipo di piste, da alto grip”. Analizzando il rendimento stagionale dei due piloti papaya sotto questo punto di vista, è evidente come ci sia una differenza legata anche al grip dell’asfalto: in tracciati con un alto grip è Piastri a fare la differenza, in quelli da basso carico il trend si inverte con un’oscillazione di due decimi totali di prestazione. Guidare in modo naturale permette a entrambi di massimizzare la prestazione, ma anche limitare errori nel corso del weekend: la natura di medio e basso grip dei circuiti tra Austin e Las Vegas è stata cruciale nel momento nero di Oscar. Questa differenza è stata alla base anche dell’errore che ha poi deciso la Qualifica: Norris non ha portato a termine il suo ultimo tentativo dopo un errore grossolano in curva 2. “Quando devi trovare l’ultimo millesimo e non stai avendo uno stile di guida naturale, sei più tendente all’errore. Lando sapeva che Oscar ne aveva ancora un po’ ed ha provato a spingere di più, arrivando all’errore”.

 

Piastri qualifiche Qatar

Poi l’analisi si è spostata sulla performance mostrata dalla MCL39 che è tornata dominante, anche se Russell e Verstappen stanno provando a rendergli la vita difficile. Stella ribadisce di non essere sorpreso, avendo da tempo indicato in Qatar il circuito ideale per la loro vettura, anche se ha confessato che la prestazione non è arrivata dove si attendevano. “Pensavamo di essere forti nelle curve a media velocità, come la 1 o il settore centrale, ma qui la migliore è Mercedes. Noi andiamo molto forti alla 4 e alla 5 e nell’ultimo settore, dove siamo i migliori”, ossia in tutti i tratti veloci della pista. La telemetria conferma, ovviamente, quanto detto dal tecnico italiano: la MCL39 è stata dominante nei tratti ad alta velocità, mentre Russell ha stupito tutti in curva 1, 7 e 16. Secondo l’italiano a fare la differenza probabilmente, oltre il setup, è stato lo sviluppo seguito dai team che, durante la stagione, ha cambiato le caratteristiche delle vetture. “Adesso probabilmente noi siamo i migliori nelle curve veloci mentre Red Bull ha sacrificato un po’ di prestazione lì, per andare più veloce nel lento”, ha ammesso Stella, confermando i progressi della RB21 a bassa velocità da Monza in avanti.

L’obiettivo per la gara: chiudere i conti con Verstappen e giocarsi il mondiale ‘in casa’. Nessun cambio alle Papaya Rules

La gara di oggi deve avere obiettivi ben chiari in pista ed Andrea Stella è certo che i suoi piloti sappiano cosa va fatto e cosa va evitato. “Le raccomandazioni sono le stesse di ogni domenica, e cioè dobbiamo finire la gara con entrambe le macchina” è il primo commento. A questo però si aggiungono altri obiettivi che devono avvicinare in qualche modo la conquista del titolo mondiale. “Il nostro obiettivo è fare in modo che il titolo si giochi tra Lando e Oscar, ma i competitors sono forti. Verstappen si lamenta, non è a suo agio, ma alla fine è lì con noi, come si è visto anche nella Sprint”. Il Team Principal italiano ribadisce dunque che quest’oggi la prima missione è ‘togliere’ Max Verstappen matematicamente dalla corsa al titolo, il che implica vincere la gara ed avere entrambi i suoi piloti davanti all’olandese “In quel caso penso che apriremmo un po’ di bottiglie” scherza. A proposito di Max, Stella ha deciso di non rispondere alla provocazione fatta recentemente “Non lo sapremo mai” si è limitato a dire in merito alle affermazioni fatte dal quattro volta campione del mondo, in cui afferma che se fosse lui a guidare la MCL39, sarebbe già campione. “Siamo felici di lavorare con Lando e Oscar e stiamo facendo di tutti per vincere il titolo”

Venendo alla gara, a dispetto di quanto viene detto, l’ex Ferrari si aspetta una gara che potrebbe riservare qualche sorpresa, ma soprattutto con più variabili di quanto si possa pensare. “La Safety Car può essere un fattore. Qui abbiamo anche la ghiaia che, come abbiamo visto nella Sprint, entra in pista e questo può causare una Safety Car o una Virtual Safety Car. A quel punto: come reagiranno i team? Sfrutti la sosta o no visto che c’è il limite di giri imposti per ogni set di gomme? Non penso che sarà semplice gestire la gara”. Un momento cruciale sarà certamente la partenza, anche se Stella è convinto che tutti e tre i contendenti sanno che l’obiettivo primaio è finire la gara, altrimenti si sarà esclusi automaticamente dalla lotta al titolo. “Vale anche per Max. Sono convinto lui voglia vincere ma non con manovre oltre il limite”. Riguardo la gestione interna del team, ancora una volta Stella ha ribadito che non ci saranno cambiamenti. “Il nostro approccio non dipende da quanto gli altri sono vicini e quindi finché entrambi saranno in lotta, le Papaya Rules non cambieranno”

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