Inizia con un podio la stagione 2026 di Charles Leclerc. Il GP Australia ha restituito fiducia al pilota della Ferrari, dopo che gli otto decimi accusati in qualifica dalla Mercedes lo avevano lasciato parecchio deluso. Grazie a un ottimo spunto al via, il monegasco ha comandato la prima metà di gara, battagliando ad armi pari con George Russell, prima di perdere contatto con le Mercedes anche per via di una strategia più conservativa scelta dal team di Maranello che ha scelto di non sfruttare la Virtual Safety Car entrata in vigore al giro 11 per il ritiro di Isack Hadjar per effettuare il cambio gomme. Eppure, Leclerc nelle sue dichiarazioni si è definito tutt’altro che contento, nonostante un bilancio comunque positivo.
Leclerc: “Devo fare meglio con il passo, non ero al top”
Parlando della sua prestazione all’Albert Park, Leclerc è stato chiaro su cosa non gli è piaciuto della sua gara: “Non sono contento per niente, però c’è il sorriso comunque perché è la prima gara di un anno che sarà molto lungo. Non sono contento per diverse ragioni: secondo me abbiamo tante cose da ottimizzare su una gara così, ma è normale, lo è per tutti. Tutti abbiamo avuto problemi, anzi noi eravamo eravamo forse nella parte buona, abbiamo visto il primo giro, è stato un po’ un disastro a gestire tantissimi problemi e in questi momenti ci ritroviamo un po’ da soli perché ingegneri non ci parlano, perché ovviamente sarebbe troppo difficile gestire i ragazzi che ci parlano mentre noi battagliamo in pista nel primo giro, ma penso che abbiamo fatto un buon lavoro a gestirla nel migliore dei modi. La cosa di cui non sono contento è il mio passo, devo far meglio e oggi non ero al top“.

Soprattutto nel secondo stint con gomma Hard, Leclerc è sembrato meno competitivo, tanto da subire la rimonta di Lewis Hamilton che ha chiuso sotto alla bandiera a scacchi con meno di un secondo di ritardo, recuperandone oltre otto dopo la sosta: “Sicuramente la strategia era un po’ difficile per il passo in sé, però non ho avuto un weekend costruttivo dove da FP1 a FP3 in cui guida una macchina sempre più costante – ha aggiunto Leclerc – Sono andato un po’ a destra e sinistra col setup e quello non va mai bene. Infatti oggi non ero nella finestra giusta della macchina, quindi ho fatto tanta fatica a finire al terzo posto. Penso che Lewis fosse un po’ più veloce di me verso la verso la fine, però a parte quello, un terzo posto è un buon segno, è un buon inizio, soprattutto se penso a ieri. Quegli otto decimi mi facevano male, oggi sembra che non siano otto almeno in gara e che siamo molto più vicini. Spero che sia il caso per il resto dell’anno e speriamo di colmare questo gap in in qualifica“.
Parlando della sfida con le Mercedes, Leclerc ha ammesso che con le tante cose da gestire mentre si è al volante di queste monoposto non è riuscito in gara a pensare alle reali possibilità di vincere a Melbourne: “Ci sono così tante cose a cui pensare in macchina ora che diventa un po’ complicato fare proiezioni in anticipo durante la gara. Ho semplicemente affrontato giro per giro e gestito la situazione così com’era. Abbiamo avuto una buona partenza e una bella battaglia nei primi giri. È stato estremamente intenso perché con il clipping e tutto il resto, è complicato prevedere tutto in macchina. Ma sono stato contento di essere riuscito a mantenere la prima posizione durante il primo stint. Poi c’è stata la safety car: la Mercedes voleva provare qualcosa di diverso e ne è valsa la pena. Penso che siano stati comunque un po’ più veloci oggi. La cosa positiva è che non ho sentito lo stesso distacco che abbiamo visto ieri in qualifica, quindi sembra che siamo migliori in gara, ma c’è ancora molto lavoro da fare per raggiungerli“.
Una partenza caotica
A proposito del primo giro e dei problemi incontrati da diversi piloti, secondo Leclerc la causa potrebbe essere legata allo spegnimento rapido del semaforo: “Le luci si sono spente quasi subito, quindi penso che non ci fossero molti piloti pronti sulla griglia e nemmeno la power unit era pronta. Oltre a ciò, abbiamo avuto parecchi problemi in background. Ma, parlando con gli altri, sembra che fosse un problema generale, quindi non so esattamente cosa sia successo. Tutte le batterie non erano affatto ricaricate, perciò quando abbiamo iniziato la gara è stato caotico, con auto e delta di velocità un po’ folli. Ma è stato piuttosto divertente“.

Lo spunto della Ferrari si è confermato comunque il migliore tra i top team, con Leclerc balzato al comando della gara e Hamilton arrivatogli subito alle spalle pur partendo settimo: “Non mi aspettavo una partenza così – ha aggiunto Leclerc – Tutti abbiamo avuto tanti e grossi problemi durante questa durante questa partenza. La nostra batteria era un po’ sopra lo zero, ma non tanto. Mi sono accorto che c’era un problema a inizio giro, quindi ho provato a gestire nel migliore dei modi questa situazione. Penso che siamo usciti come i migliori in una situazione che è stata complessa per tutti. Non capisco bene perché abbiamo avuto tutti lo stesso problema, quella è la cosa che dobbiamo guardare“.



