Leclerc: “Non si può più spingere al limite come gli anni scorsi. Ogni volta che si supera il limite si spreca energia”

Lug 24, 2026

Luigi Belfiore, Jacopo Moretti

Charles Leclerc ha lamentato più volte dall’inizio della stagione di non riuscire ad esprimersi al massimo, soprattutto in qualifica, visto le nuove vetture non permettono ciò per questioni legate alla programmazione della batteria e non solo. In merito a questo argomento, Leclerc ha affermato: “Credo che la caratteristica di un pilota veloce sia la capacità di adattarsi costantemente e rapidamente. Essere un pilota veloce solo con una determinata auto non è un granché e non credo che sia una cosa così comune. Quindi penso che un pilota veloce sia veloce con qualsiasi auto”.

leclerc limite

E proprio riguardo alla differenza rispetto alla precedente generazione di vetture. “Penso che spingersi al limite assoluto sia probabilmente meno gratificante di quanto non lo fosse in passato. Perché ogni volta che si supera il limite, ogni volta che si ha uno slittamento delle ruote, si spreca energia perché non si va avanti ma si consuma la batteria. Quindi tutti questi elementi rendono la guida un po’ meno pura. E’ un po’ più un gioco di strategia e di mantenimento della calma per arrivare al limite assoluto, che non è il mio esercizio preferito. Ma ripeto, è così e devo ottimizzare quello che ho”. Il monegasco ha spiegato perfettamente le difficoltà inerenti al nuovo ciclo tecnico e su come la questione legata alla gestione energetica sia a tutti gli effetti cruciale.

SULLO STILE DI GUIDA: “CI SONO MOLTE VARIABILI CON QUESTE MACCHINE”

Il pilota monegasco ha poi parlato dello stile di guida da adottare con queste nuove Formula 1, che è ben diverso rispetto a quanto osservato nel corso degli anni scorsi. Penso che dipenda molto anche dalla power unit e da come è configurato tutto. Ed è per questo che è così difficile con queste macchine. Ci sono troppe variabili diverse. Non è come in passato, quando si potevano guardare i dati e dire: ‘ecco dove sto perdendo, ecco cosa devo cambiare nel mio stile di guida’. Se modifichi il tuo stile di guida ma la programmazione va nella direzione opposta, finisci per essere molto peggio di prima. Quindi ci sono molte variabili diverse, penso che si debba essere molto aperti mentalmente”. Dunque è fondamentale la capacità di adattamento con queste vetture e la cosa più complessa è adattarsi di gara in gara.

leclerc limite

Leclerc ha provato sulla sua pelle queste difficoltà nel corso della stagione: “Ho iniziato la stagione sentendomi molto a mio agio con la macchina e molto forte. A Monaco e a Montreal ho poi faticato e sono riuscito poi a migliorare un po’ cambiando diverse cose. Ma non credo che con queste auto sia tutto così semplice. Ci sono molte variabili diverse. E capire appieno le implicazioni quando si è anche solo un po’ fuori forma è molto più difficile di quanto sembri”.

La svolta per il monegasco è arrivata dopo la Sprint di Silverstone, dove ha fatto delle modifiche che gli hanno poi consentito di vincere la gara il giorno successivo. Non sono particolarmente d’accordo sul fatto che un approccio troppo aggressivo con queste auto funzioni, almeno non con la nostra. Ma potrebbe funzionare per un’altra auto.

SPA E LA QUESTIONE ‘PIASTRI’

Proprio in merito alla gestione dell’energia, Leclerc ha parlato anche delle difficoltà che ha affrontato recentemente a Spa. “In Q3 a Spa ho fatto un’ottima curva 1, e per essere stato un decimo e mezzo più veloce in curva 1 ho perso due giri e mezzo sul rettilineo. Quindi alla fine sono un decimo più lento per aver fatto un lavoro migliore in curva”.

leclerc limite

Anche se ancora una volta il ferrarista non ha cercato scuse, visto che tutti affrontano le stesse problematiche. “Ma questo non riguarda me personalmente. Riguarda tutti nel paddock, e per questo motivo non abbiamo molte scuse. Dobbiamo solo affrontare quello che ci viene dato e massimizzare quello che abbiamo, e per questo sto cercando di capire appieno tutto. Ma ho ancora la sensazione che tutti noi veniamo sorpresi qua e là su piste diverse perché non è mai sempre la stessa ragione per cui si verifica un problema, il che rende tutto piuttosto complicato.

Una delle cose su cui si più discusso poi in Belgio è stato il contatto tra il monegasco e Piastri. Leclerc ha cercato di difendersi in maniera aggressiva dall’australiano e per questa maniera c’è stato un contatto tra i due in fase di frenata. Con la FIA che però ha deciso di non penalizzare il ferrarista, che proprio tornando sui fatti di Spa ha commentato: In un certo senso sono d’accordo con Oscar. Il mio obiettivo in macchina è sempre stato quello di spingere le cose al limite. Credo che con Oscar si sia andati un po’ oltre, quindi probabilmente non è il modo in cui voglio correre sempre. Alla fine dei conti è anche rischioso per me, quindi sì. Cerchi sempre di lasciare il posto più piccolo possibile. Forse quello era un po’ troppo lontano”.

 

Autori

RIPRODUZIONE VIETATA. I trasgressori saranno perseguibili a norma di legge

Condividi l'articolo

SEGUICI SU
PODCAST