Leclerc: “Ferrari può essere più vicina a Mercedes ma esecuzione è fondamentale. In Ungheria Overtake meno potente del DRS”

Lug 23, 2026

Luigi Belfiore, Jacopo Moretti

Nel corso delle ultime due gare Ferrari ha stupito molto, visto che sia a Silverstone che a Spa ci si aspettava una rossa in difficoltà. Invece sono arrivate una vittoria ed una seconda posizione insperate. Ci si è posti tante domande sulle prestazioni messe in evidenza, con Leclerc che ha spiegato la motivazione di questi risultati. Penso che sia soprattutto una questione di esecuzione. Queste vetture sono estremamente sensibili anche alla minima imperfezione. Fa davvero una grande differenza in pista, quindi credo che negli ultimi due weekend abbiamo eseguito tutto alla perfezione, ottimizzando ogni aspetto della vettura. E questa è la cosa più importante”.

LECLERC: “IL NOSTRO PUNTO DI FORZA E’ L’EQUILIBRIO IN CURVA ED IL GRIP”

E’ stato poi evidenziato che Ferrari è ancora carente in qualifica rispetto alla gara e lo abbiamo osservato proprio in occasione del Belgio. Anche se la SF-26 dovrebbe adattarsi in maniera migliore a questo tracciato rispetto ed anche Leclerc lo sa bene: “Questa è una pista che sulla carta dovrebbe adattarsi un po’ meglio alle nostre vetture. Ma come dicevo prima, penso che queste vetture abbiano caratteristiche, punti deboli e punti di forza. E probabilmente il nostro punto di forza è l’equilibrio in curva e il grip che abbiamo, e su una pista come questa è molto importante”. Anche se sulla pista ungherese sarà necessaria anche una buona trazione, punto dove Ferrari ha sofferto fino a questo momento.

ferrari leclerc ungheria

Nonostante le aspettative su Ferrari siano molte, Leclerc ha voluto poi giustamente spostare l’attenzione su Mercedes visto quanto realizzato dall’inizio di questo campionato: “Voglio dire, personalmente mi aspetto ancora che la Mercedes sia il punto di riferimento, e sarà molto difficile batterla nel giro di qualifica”. Anche se il monegasco ha poi evidenziato nuovamente che sarà l’esecuzione a fare la differenza. “Potremmo essere un po’ più vicini, ma alla fine dei conti è tutta una questione di esecuzione. Se sei un po’ fuori posto, come abbiamo visto a Monaco, dove non eravamo esattamente nella finestra di velocità ideale per la vettura, perdi più di quanto le caratteristiche della macchina ti permettano di guadagnare su una pista favorevole. Quindi è proprio su questo che cerchiamo di concentrarci.”

Ovviamente le aspettative sono alte visto che la Scuderia di Maranello ha stupito e non poco nel corso delle ultime settimane, anche se il pilota ferrarista ha affermato che in realtà non ci si sofferma su queste ultime all’interno del team: “Insomma, non ci concentriamo mai veramente sulle aspettative. Ovviamente c’è sempre molto rumore intorno al team, e noi dobbiamo concentrare tutte le nostre energie su ciò che è più importante per noi”. E proprio in merito a ciò: “La preparazione con queste vetture sembra essere la cosa più importante, avere tutti gli assetti e le configurazioni giuste, quindi ci concentreremo su questo”.

L’IMPORTANZA DEL TEAM E SULL’UNGHERIA

Vista la presenza di così tante variabili all’interno di questo regolamento tecnico, il lavoro della squadra è fondamentale per i piloti e lo stesso Leclerc ha spiegato questo processo. “Credo che far parte di un team di Formula 1 e avere così tante persone in fabbrica e anche qui in pista sia di grande aiuto. Perché sicuramente stabilire le priorità è fondamentale per me come pilota quando analizzo i dati per cercare di affrontare gli aspetti in cui perdo più terreno. Ma allo stesso tempo so di essere supportato da tante persone in fabbrica che stanno esaminando tutte le diverse subottimalità presenti nella strategia e che se ne occuperanno.

Credit: Martina Bonaita

E proprio in merito alle difficoltà avute recentemente nella corretta gestione della PU: “Quindi, per quanto riguarda la power unit  mi fido del processo e ovviamente facciamo un debriefing prima di salire in macchina. Per capire cosa devo fare e cosa non devo fare durante la gara o un giro di qualifica”. Ed infine sull’Ungheria e sulla possibilità di sorpasso all’Hungaroring. Penso che sarà difficile sorpassare perché la modalità di sorpasso non è così efficace su questa pista,. Anzi, credo sia persino meno potente del DRS”.

 

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