Il GP Monaco 2026 ha riservato a Charles Leclerc uno dei più amari destini. Il monegasco ha visto sfumare un podio sicuro per un incredibile incidente che lo ha visto finire contro le barriere di curva 19 al momento della ripartenza dopo la Safety Car, in modo analogo a quanto accaduto in precedenza a Lance Stroll. Proprio l’episodio del canadese aveva causato l’uscita della vettura di sicurezza. Sebbene in quel punto sia emerso un problema di sbriciolamento dell’asfalto, il pilota della Ferrari ha escluso che le condizioni del manto stradale abbiano avuto un ruolo nell’episodio, puntando invece ancora una volta il dito contro quei freni che da Montreal in poi lo stanno facendo impazzire.
La dinamica del guasto ai freni: “I dati parlano chiaro, la situazione era pericolosa”
Il pilota della Ferrari ha voluto respingere con forza l’ipotesi che l’incidente sia stato causato dalle insidie del tracciato o da un semplice errore di guida, invitando a guardare l’evidenza dei dati telemetrici: “Non voglio nascondermi dietro a delle scuse, sono il primo a prendermi la colpa quando sbaglio, ma oggi non potevo fare assolutamente nulla – ha dichiarato un amareggiato Leclerc – Riguardando i dati si vede chiaramente: quando ho sfiorato il pedale, non si è trattato nemmeno di una vera frenata. Ho solo appoggiato il piede e l’asse posteriore è completamente venuto a mancare, come se il freno dietro non ci fosse. Di contro, l’asse anteriore ha generato una coppia frenante doppia rispetto agli altri giri perché i componenti non si trovavano nella corretta finestra di temperatura. In quelle condizioni la monoposto diventa ingovernabile, si arriva a un punto in cui la situazione è semplicemente pericolosa“.
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— Formula 1 (@F1) June 7, 2026
Il monegasco ha poi precisato come la scelta della traiettoria non abbia influito sul cedimento: “Non darei la colpa alla pista. Certo, in quel punto c’è meno grip, ma nei giri precedenti i freni funzionavano e quella linea mi aiutava ad allargare la curva e ad inserire meglio la vettura, anche se era un po’ più scivoloso”.
La soluzione per il futuro: Leclerc passa al materiale scelto da Hamilton
Nonostante la profonda frustrazione per l’occasione persa sulle strade di casa, Leclerc guarda già ai prossimi appuntamenti del mondiale con una certezza: la soluzione tecnica per evitare che il problema si ripresenti è già disponibile all’interno del team, grazie al lavoro di diversificazione dello sviluppo portato avanti nelle ultime settimane. Dopo le qualifiche di ieri, il monegasco aveva già dichiarato che sarebbe passato alla nuova soluzione a partire dal prossimo weekend.
“L’unica cosa che mi dà un briciolo di speranza è che la soluzione ce l’abbiamo già in casa – ha spiegato il ferrarista, svelando un importante retroscena sul lavoro di squadra – Lewis [Hamilton] ed io abbiamo provato diverse soluzioni e lui ha preso una direzione diversa già tre gare fa, deliberando un altro tipo di freni. Io farò esattamente la stessa cosa a partire dalla prossima gara. Ovviamente, analizzando l’approccio generale e la scelta iniziale dei materiali, valuteremo insieme al team come avremmo potuto prendere una decisione migliore prima dell’inizio del weekend, ma per quanto riguarda la dinamica di oggi non c’era nulla che potessi fare diversamente”.
Il retroscena sul doppio Pit Stop: “Nessun nervosismo, temevo solo la penalità”
L’attenzione si è poi spostata sulla gestione strategica della scuderia di Maranello, in particolare sul momento concitato del doppio pit stop consecutivo che ha visto i due piloti della Ferrari rientrare in corsia box nello stesso istante, generando potenziali tensioni interne dato che Leclerc ha dovuto attendere che Hamilton scontasse 5 secondi di penalità ricevuti per eccesso di velocità in pit lane in occasione del primo cambio gomma.

Leclerc ha spento sul nascere le polemiche, chiarendo che la sua unica preoccupazione era legata ai vincoli del regolamento sportivo in pit lane: “Nessun nervosismo verso la squadra. Ero molto stressato solo dall’idea di dover rallentare nella corsia box: la Direzione Gara è stata categorica su questo punto e, trovandomi vicinissimo a Lewis, sapevo che rallentando eccessivamente avrei rischiato di subire una penalità di 5 secondi. Per il resto, le gomme stavano funzionando molto bene e non avrei avuto problemi a continuare lo stint. Alla fine questi sono solo dettagli che non avrebbero cambiato la sostanza: oggi avremmo chiuso al secondo e al terzo posto, e sarei stato felicissimo di un risultato simile per la squadra”.



