La F1 va in pausa forzata, a causa delle tensioni in Medio Oriente che hanno portato all’annullamento dei gran premi in Bahrain e Arabia Saudita previsti nel mese di aprile, con tanti quesiti sul proprio futuro prossimo. Guardando alla pista, la gara di Suzuka ha confermato il predominio della Mercedes, anche se la scuderia guidata da Toto Wolff questa volta è salita sul podio con il solo Kimi Antonelli, giunto al secondo successo consecutivo. La conferma su buoni livelli della Ferrari, seppur meno brillante rispetto alle due precedenti gara, e il riscatto della McLaren dopo il clamoroso ritiro prima del via a Shanghai hanno contribuito a ridare un po’ di equilibrio alla competizione.

I problemi principali del Circus continuano a riguardare i motori delle attuali monoposto e in particolare la gestione dell’energia, questione che in Giappone è tornata prepotentemente alla ribalta sia per il super clipping che rallentava le monoposto nel tratto verso la curva 130R, sia per lo spaventoso incidente che ha coinvolto Oliver Bearman, uscito di pista per evitare Franco Colapinto che viaggiava a una velocità nettamente inferiore. Entrambi i temi sono stati affrontati con grande lucidità da Charles Leclerc, regalandoci un quadro chiaro della situazione.
Le gerarchie e la rivoluzione di Miami
La gara di Suzuka ha rivisto protagonista una McLaren che anche sul passo gara ha dimostrato di poter stare con Ferrari, mentre la Mercedes ha faticato quando si è trovata nel traffico, mostrando la sua vera forza solo con Antonelli quando l’italiano è salito al comando: “Al momento la Mercedes è davanti e la McLaren ha fatto un step avanti – ha sottolineato Leclerc – Sarà un campionato vinto o perso con lo sviluppo“.
Dopo l’annullamento degli appuntamenti in Bahrain e Arabia Saudita, la F1 tornerà in azione tra più di un mese a Miami. I team porteranno molte novità, come ha sottolineato a più riprese il team principal della Ferrari, Fred Vasseur. Leclerc è convinto che la Ferrari saprà farsi trovare preparata per questa sfida basata sugli sviluppi, sottolineando come non sia solo il motore il punto su cui concentrarsi per progredire: “Tutte le persone a casa stanno spingendo come dei matti e a Miami avremo, come tutti, una macchina abbastanza nuova. Sarà fondamentale iniziare con il piede giusto da Miami in poi. Sicuramente la Power Unit è dove facciamo più fatica rispetto alla Mercedes, non ci sono dubbi, però non c’è solo quello“.

tra cinque settimane le macchine cambieranno completamente rispetto a quelle che abbiamo visto qui e questo sarà un po’ la verità per il resto della prima parte della stagione ed è molto importante fare le cose per bene perché credo che tutti arriveranno a Miami con una macchina nuova e sarà il primo grande aggiornamento della stagione e dobbiamo essere quelli dalla parte migliore delle cose
Leclerc ha aggiunto: “La Mercedes probabilmente ha un grande vantaggio di motore su di noi al momento, ma non dobbiamo dimenticare che ci sono enormi vantaggi nello sviluppo anche del telaio, dell’aerodinamica, nel posizionamento delle gomme nella finestra giusta, e tutto questo fa la differenza. Poi sicuramente il motore, che per ora non possiamo cambiare comunque, ma nel frattempo ci stiamo lavorando. Dobbiamo migliorare assolutamente tutto ciò che riguarda la macchina“.
Rischi e vantaggi delle attuali monoposto
Anche a Suzuka si sono visti molti più sorpassi rispetto al recente passato, quando le gare sul circuito giapponese era sempre state piuttosto “bloccate”. Secondo Leclerc questo trend andrà affievolendosi nel corso dell’anno, ma rimarrà comunque evidente rispetto al recente passato: “Più la stagione avanza, più i team miglioreranno nell’ottimizzare la loro strategia di sorpasso, e diventerà sempre più difficile, ma credo che manterremo comunque quel divertimento che caratterizza la gara“. Lo spettacolo della domenica non cancella però nel pilota della Ferrari l’amarezza per le qualifiche completamente snaturate dalla gestione dell’energia: “Questo non cambia la mia opinione sulle vetture attuali in qualifica…” ha sottolineato.

FOTO da: @mclaren – X
I pareri dei piloti sulle attuali monoposto rimangono mediamente molti critici. Il più negativo è sempre Max Verstappen, arrivato addirittura a minacciare il ritiro dalla F1. Leclerc ha tracciato un bilancio in chiaroscuro: “Ho parlato con alcuni piloti e sembrano tutti piuttosto positivi, ma so che ci sono anche altri che non sono per niente entusiasti di queste macchine. Onestamente penso che in gara queste macchine sono un po’ più facili da seguire, e anche per chi è dietro è un po’ più facile rimanere in scia. Questo rende le sfide ruota a ruota più belle. Quindi, per la gara, non cambierei molto. Per le qualifiche, la lista è un po’ più lunga, ma tutti ne sono consapevoli. Ci sarà molto lavoro dietro le quinte e spero che troveremo soluzioni che migliorino la situazione“.
L’incidente di Bearman che ha provocato la Safety Car è nato da un episodio molto pericoloso, con l’Alpine di Franco Colapinto che stava viaggiando a velocità molto più bassa a causa di un diverso utilizzo dell’energia. Nello stesso punto, anche Leclerc si è poi trovato in una situazione simile, superando Russell che si era ritrovato di colpo senza la parte elettrica della power unit. La differenza tra i due episodi è stata nel comportamento di chi stava davanti: il pilota della Mercedes è rimasto in traiettoria, mentre Colapinto ha allargato facendo finire Bearman con due ruote sull’erba. “Con queste macchine dobbiamo correre in modo diverso, non c’è dubbio, e uno dei punti discussi era se cambiare o spostarsi di direzione quando si è in super clipping, perché questo crea scenari piuttosto pericolosi. Serve un adattamento da parte nostra in gara, intendo più per la macchina in difesa che per quella in attacco, tenendo conto che la differenza di velocità può essere più importante” ha concluso Leclerc.



