McLaren, Stella: “Possiamo sfruttare meglio la PU Mercedes, ma dobbiamo migliorare il telaio”

Mar 31, 2026

Luca Manacorda

Il GP Giappone ha restituito alla F1 una McLaren capace di lottare stabilmente per le posizioni che contano. Con il secondo posto di Oscar Piastri e il quinto di Lando Norris, il team di Woking si è riscatto dalle delusioni dei primi due appuntamenti stagionali, pur lasciando Suzuka con qualche punto di domanda legato a ciò che sarebbe potuto accadere senza l’ingresso della Safety Car dopo il terribile incidente di Oliver Bearman. Andrea Stella, Team Principal della scuderia di Woking, ha analizzato la prestazione in Estremo Oriente con onestà, partendo da un dato statistico per certi versi sorprendente: per la prima volta in questa stagione, la McLaren è stata in condizione di iniziare e completare la gara con entrambe le vetture.

Il fine settimana giapponese ha confermato che la competitività mostrata in qualifica non era un exploit isolato, ma il frutto di una crescita dell’intero pacchetto. Stella ha spiegato come la squadra abbia trovato una fiducia inaspettata nelle prime fasi di gara: “Penso che abbiamo confermato i progressi visti in qualifica, progressi che hanno permesso a Oscar di guidare la gara dopo un’ottima partenza”.

Un rendimento sorprendente

La sorpresa più grande, tuttavia, è arrivata dalla gestione del primo stint, dove la MCL40 è sembrata a tratti la vettura più veloce in pista, capace di gestire le temperature degli pneumatici senza sacrificare la prestazione pura. Il Team Principal italiano ha ammesso: Siamo rimasti sorpresi noi stessi, specialmente alla fine del primo stint, dove non solo siamo stati in grado di tenere Russell dietro, ma stavamo anche allungando il distacco”.

Questa superiorità momentanea ha spinto il muretto a una scelta strategica coraggiosa, dettata dalla voglia di riportare il team sul gradino più alto del podio: Abbiamo pensato che saremmo dovuti rientrare per primi, in modo da poter mantenere la leadership, perché volevamo giocarci la possibilità di vincere la gara.

L’incognita Safety Car e il fattore Antonelli

Il dubbio sulla possibile vittoria di Piastri rimane il tema centrale del dopogara, specialmente considerando il modo in cui la Safety Car ha rimescolato le carte proprio mentre la McLaren sembrava avere il controllo tattico della situazione. Andrea Stella ha riflettuto su questa variabile, spiegando: “Non sapremo mai se, senza la Safety Car, sarebbe stato possibile vincere o meno. Penso che sarebbe stato possibile contro Russell, perché abbiamo visto che George faticava comunque a superare anche la Ferrari. Credo che oggi McLaren e Ferrari fossero su un passo simile”.

Tuttavia, il ritmo mostrato nel finale da Kimi Antonelli ha confermato come la vittoria sarebbe stata comunque molto difficile anche con una gara dall’andamento lineare. Il Team Principal della McLaren ha osservato: Antonelli, però, aveva un passo più veloce di chiunque altro. Quindi, penso che a un certo punto sarebbe stato in lizza per la vittoria. In definitiva, non fa una grande differenza. Penso che oggi dovremmo solo cogliere gli aspetti positivi, come ho detto all’inizio”.

Il riscatto dei piloti: la resilienza di Piastri e la grinta di Norris

Una delle note più liete per la McLaren riguarda la gestione dei propri piloti, in particolare il ritorno ai vertici di Piastri dopo un inizio di stagione tormentato, con due partenze su due saltate a causa dell’errore di Melbourne e del problema tecnico di Shanghai. Stella ha espresso grande ammirazione per il giovane australiano, capace di gestire la pressione del comando per diversi giri: Oscar ha sfoderato una guida superba dopo una grande partenza con un ritmo forte, meritando pienamente il suo podio. Nonostante abbia saltato le prime due partenze dell’anno, sta mostrando la sua versione più forte da quando ha iniziato a competere in F1: calmo, resiliente e d’ispirazione per l’intero team”.

Piastri (McLaren)

Anche la prestazione di Lando Norris è stata accolta con favore, considerando quanto il suo weekend fosse stato compromesso da problemi di affidabilità che lo hanno tormentato durante le sessioni di prove libere. Stella ha commentato la capacità di adattamento del pilota inglese: Lando ha fatto una buona gara. È stato positivo che fosse in condizione di superare Hamilton alla fine. Avevamo detto che sarebbe stato bello poter lottare con la Ferrari, e lo abbiamo fatto”. Il Team Principal ha però voluto sottolineare quanto lo sforzo di Norris sia stato quasi miracoloso date le premesse: “Devo dire che Lando è stato tenuto un po’ sulla difensiva dal team perché abbiamo avuto diversi problemi nelle prove. Ha avuto sessioni limitate… ha portato a casa punti importanti nonostante le libere pesantemente condizionate”.

Motore Mercedes e asfalto di Suzuka alla base dei progressi

Passando all’analisi della prestazione della McLaren MCL40, Stella ha individuato con precisione chirurgica i punti di forza e le debolezze della vettura attuale. Un ruolo fondamentale è stato giocato dalla discussa Power Unit Mercedes, che a Suzuka ha mostrato una competitività superiore grazie a un software di gestione più raffinato. Stella ha spiegato: Possiamo trarre vantaggio dal miglior sfruttamento della Power Unit, che ci ha permesso di essere più vicini in qualifica e penso che ci abbia permesso di essere più vicini a Ferrari e Mercedes anche in gara”. Il plauso al lavoro dei motoristi di Brixworth è stato esplicito e meritato: “Mercedes da questo punto di vista ha fatto un ottimo lavoro in termini di competitività complessiva della Power Unit”.

FOTO da: @mclaren – X

Il confronto con la Ferrari rimane il parametro di riferimento per quanto riguarda l’efficienza del telaio, dove la SF-26 sembra avere ancora un margine di sicurezza. Stella ha ammesso: “Quando guardiamo le sovrapposizioni in gara, si può vedere che la Ferrari conserva ancora un certo vantaggio nelle curve. Sicuramente la loro auto è in grado di generare più grip della nostra”. A Suzuka, un aiuto è arrivato dalle condizioni ambientali e dal nuovo asfalto che ha evitato il manifestarsi del graining, tallone d’Achille della McLaren: “In Australia e nella Sprint in Cina abbiamo visto che quando c’è graining anteriore, sembriamo leggermente più suscettibili a questo fenomeno rispetto a Ferrari e Mercedes. Con questo asfalto, il grip è molto alto e penso che aiuti se non hai grandi prestazioni dal telaio. Credo che Mercedes e Ferrari abbiano ancora una prestazione complessiva migliore”.

Il punto chiave: migliorare il telaio della MCL40

In chiusura, Stella ha sollecitato il reparto sviluppo di Woking affinché colmi quell’ultimo gap prestazionale che separa la MCL38 dal gradino più alto del podio: “L’esecuzione della nostra gara, le partenze, la strategia e il modo in cui abbiamo sfruttato la Power Unit sono stati forti. Sebbene incoraggiati da questo risultato, il nostro obiettivo rimane chiaro: dobbiamo migliorare le prestazioni fondamentali del nostro telaio.

Norris (McLaren)

Dopo essersi lasciata alle spalle il brutto avvio di stagione, la McLaren vuole diventa la variabile fin qui mancata nella lotta tra Ferrari e Mercedes vista nei primi gran premi: “È ora nostra responsabilità fornire sia a Oscar che a Lando una vettura che possa sfidare costantemente per la vittoria, e siamo concentrati nel portare gli aggiornamenti necessari nelle prossime gare per raggiungere questo obiettivo”.

 

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