La Ferrari naufraga sotto la pioggia di Las Vegas. Leclerc: “Da 7 stagioni abbiamo questo problema”

Nov 22, 2025

Luca Manacorda

La temuta pioggia è arrivata a movimentare il sabato del GP Las Vegas e a far affondare ancora una volta i sogni della Ferrari. La SF-25 si è confermata difficilissima da guidare in condizioni di bagnato e Charles Leclerc ha dovuto ricorrere a tutte le proprie abilità per arrivare quantomeno al Q3, chiuso poi con la penultima prestazione. Peggio è andata a Lewis Hamilton, subito in grande difficoltà e addirittura ultimo, dopo aver abortito il tentativo finale per un’incomprensione. I due piloti sono apparsi molto sconsolati nelle dichiarazioni rilasciare al termine delle qualifiche.

Leclerc: “È da 7 anni che abbiamo questo problema”

L’ingresso nel Q3 non è bastato per calmare Leclerc, alle prese con una Ferrari davvero complicata da tenere in pista come dimostrato dall’errore commesso nel finale: “Non abbiamo il passo con la pioggia, non non lo so. Ho provato di tutto, è da 7 anni (stagioni, ndr) che abbiamo questo problema. È sempre stato una delle mie più grande forze nelle categorie minori, ma da quando sono arrivato qua non ho mai più trovato il feeling sotto la pioggia e questo continua. Ogni volta proviamo delle cose diverse, ma non c’è niente da fare. Non ho spiegazioni, però inizia a essere un po’ un po’ lungo perché in quelle condizioni ogni volta che c’è un po’ di pioggia sappiamo già cosa aspettarci“.

Il monegasco non ha rimpianti per l’errore nel tentativo finale: “Provo a dimenticare le difficoltà e a dare tutto, ma anche oggi con un bel giro non c’era niente da fare. Nell’ultimo giro quando ho provato a migliorare, ma non ce n’era di più. Anche senza l’errore ero sempre un decimo dietro il mio tempo di prima, quindi non avrei migliorato e quando vedo il distacco (quasi 2 secondi dalla pole di Lando Norris, ndr) è veramente difficile da capire“.

Hamilton: “Nelle FP3 la macchina andava benissimo”

Con la pioggia è andato tutto storto per Hamilton, protagonista di una serie di errori ed episodi sfortunati che hanno contribuito al clamoroso ultimo posto sulla griglia di partenza. Decisivo per il britannico, che in precedenza aveva anche investito uno dei birilli che delimitano le chicane trovandoselo poi incastrato sotto alla monoposto, quanto accaduto negli istanti finali.

La sua Ferrari è transitata sul traguardo mentre scattava il semaforo rosso di fine Q1, ma il sette volte iridato era passato ancora con il verde sulla linea che indica l’inizio del giro cronometrato – posta qualche decina di metri prima della finish line – e avrebbe potuto completare il tentativo invece di alzare il piede come ha fatto. A contribuire a una situazione così complessa alcune bandiere gialle che lo hanno rallentato in precedenza. Quando si è presentato nel ring delle interviste, Hamilton era ancora convinto che il suo ultimo giro non sarebbe stato valido: “Ho avuto le bandiere gialle all’ultima curva e mentre entravo in curva 17, per cui ho dovuto alzare il pedale e quando sono arrivato al traguardo era rosso, per cui cosa potevo fare?“.

Per Hamilton il rammarico è soprattutto ripensando alle sensazioni che aveva avuto nelle FP3, iniziate su asfalto umido e chiuse su pista ormai asciutta:  “Ovviamente, il primo set di gomme non ha funzionato per noi. Per qualche motivo, ho faticato a generare il calore nelle gomme. È un peccato perché i ragazzi hanno fatto un lavoro fantastico. La macchina era fantastica in FP3 e, onestamente, pensavo che avremmo fatto una bella sessione, ma ho ricevuto le bandiere gialle e non sono riuscito a fare un giro alla fine“.

Il britannico si aggrappa proprio alle sensazioni avute nell’ultima sessione di prove libere per sperare in una rimonta in gara: “Ovviamente, è una sensazione orribile, ma tutto quello che posso fare è lasciar perdere. Cercherò di recuperare domani. Ho fatto tutto il possibile in termini di preparazione, oggi la sensazione era fantastica nelle P3. Sentivo che eravamo i più veloci, poi esci dalle qualifiche 20°. Quest’anno è sicuramente l’anno più difficile. Ci proveremo domani. Penso che abbiamo una macchina davvero buona. Sarà davvero, davvero dura rimontare dal 20° posto“.

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