La pioggia caduta su Las Vegas ha regato una della qualifiche dal maggior coefficiente di difficoltà della stagione. Uno scenario che non ha intimidito Lando Norris, che si è confermato il pilota più in forma del momento grazie ad un super giro nel finale che gli ha permesso conquistare la pole position. Ancora una volta Max Verstappen è riuscito a venire a capo delle difficoltà del weekend piazzandosi alle spalle del leader del mondiale, davanti alla sorpresa Carlos Sainz. Lo spagnolo è stato un tutt’uno con la sua Williams ed è riuscito a prevalere su Russell e Piastri, che in griglia scatteranno alle sue spalle. Nella notte in Nevada, buio anche in casa Ferrari, con Leclerc che non è andato oltre il nono tempo ed Hamilton che è rimasto addirittura escluso in Q1.
Roulette a Las Vegas: piloti in pista con le full wet, Hamilton e Antonelli fuori in Q1!
Sulle strade della capitale del Nevada si apre forse la qualifica più complicata della stagione per condizioni. La pioggia cade infatti su Las Vegas e tutti i piloti scendono in pista in Q1 con gomme da bagnato. In questo scenario emergono già le prime differenze, con diversi piloti che optano addirittura per la full wet, su un tracciato estremamente scivoloso. Una scelta che dopo i primi chilometri in pista si rivela la più azzeccata, tanto che alla luce del bassissimo livello di grip tutti si fermano a montare gli pneumatici da bagnato estremo. I piloti che sembrano avere un buon feeling sono i due dell’Aston Martin, i primi a scegliere di utilizzare questa gomma, ma il denominatore comune della sessione è la continua evoluzione della pista e l’asticella dei tempi che continua ad alzarsi. Chi accusa delle difficoltà fra i top driver è Charles Leclerc, che commette diverse sbavature prima di stampare un tempo utile. Il monegasco utilizza un’ala posteriore leggermente più carica rispetto ad Hamilton, che monta l’ala in configurazione Monza.
Bisogna attendere gli istanti finali perché possano essere siglati i primi verdetti della qualifica. A tempo quasi scaduto Alex Albon commette un errore e colpisce le barriere danneggiando l’anteriore della sua monoposto. Nonostante i danni, il pilota della Williams riuscirà a riportare la vettura ai box senza che la direzione gara sia costretta ad intervenire con la bandiera rossa. In queste condizioni, la roulette di Las Vegas offre i primi colpi di scena, con Kimi Antonelli e Lewis Hamilton eliminati in Q1. Il britannico della Ferrari si pensava potesse aver preso bandiera, ma in seguito alla riesamina delle immagini si nota come ciò non accade e Hamilton avrebbe avuto la possibilità di effettuare il giro. Per la prima volta in carriera il britannico conclude una qualifica all’ultimo posto. Con Hamilton e Antonelli, esclusi anche Albon, Bortoleto e Tsunoda. È George Russell invece a siglare il miglior tempo della prima frazione, seguito da Max Verstappen.

Russell davanti anche in Q2, Leclerc e Piastri si salvano
Il britannico della Mercedes sembra mantenere il livello di competitività inaugurato sin dalle FP3 e dopo il primo tentativo del Q2 sigla il momentaneo secondo tempo, alle spalle di un Lando Norris che sembra avere bene fra le mani la sua McLaren. Risponde presente anche il compagno Oscar Piastri, così come Verstappen, con i due che si portano ai piani della classifica dei tempi, seppur l’evoluzione della pista veda un costante miglioramento dei tempi. Leclerc continua a manifestare un deficit di confidenza e per gran parte della seconda frazione si trova nelle posizioni di rincalzo della top ten, a rischio eliminazione. Nel finale, il monegasco passa sotto la bandiera a scacchi senza poter completare l’ultimo giro, ma riuscirà a salvarsi chiudendo con il nono tempo. Un finale da cuore in gola anche per Piastri, che accede al Q3 grazie all’ultimo tempo valido per la qualificazione, alle spalle del ferrarista. Con una pista in progressiva asciugatura, il primo a giocare la carta della gomma Intermedia è Stroll, l’unico fra i piloti del Q2. Una scelta che però non paga dal momento che il grip continua ad essere basso e il pilota dell’Aston Martin resta così escluso. Come lui, anche Hulkenberg, le due Haas di Ocon e Bearman e Colapinto. Anche in Q2 Russell sigla il miglior chrono, seguito da Hadjar, Sainz e Norris.

Norris in pole davanti a Verstappen e ad un super Sainz, Leclerc solo nono
Una pista in condizioni migliori permette ai dieci piloti qualificati di scendere in pista in Q3 con le gomme Intermedie. Dopo il primo tentativo emerge un testa a testa fra i due piloti dei due piloti della McLaren, con Piastri che prevale inizialmente su Norris stampando la pole position provvisoria, ma in queste condizioni tutti sono potenzialmente candidati per la partenza dal palo. La risposta del britannico della McLaren non si fa attendere e a due minuti dallo scadere del tempo ristabilisce le gerarchie del box, rifilando mezzo secondo al compagno. Sarà però un finale al cardiopalma, con parecchi piloti in miglioramento e una pole dunque tutta da sudare. Norris non si fa intimidire e nel suo ultimo tentativo sigla il miglior tempo della sessione (1’47″934), conquistando la pole position grazie ad un giro di notevole livello. Alle sue spalle c’è Verstappen che, nonostante i tre decimi di distacco, raddrizza una sessione non ottimale a livello di feeling in macchina. Nell’immagine di copertina non si può non mettere uno splendido Sainz, che porta la sua Williams in top 3 a pochi centesimi dal tempo dell’olandese di casa Red Bull. Quarto tempo per la Mercedes di Russell, davanti a Piastri. I due hanno mancato la zampata decisiva nell’ultimo tentativo. Sesto e ottavo tempo per Lawson e Hadjar, che hanno messo in luce le bontà della Racing Bulls sul bagnato. A sandwich fra le vetture di Faenza, l’Aston Martin di Alonso, mentre grandi difficoltà per Leclerc, che non è andato oltre il nono tempo, davanti all’Alpine di Gasly che chiude la top ten.




