La Ferrari è arrivata a Madrid inevitabilmente ancora circondata dalle discussioni su quanto accaduto a Monza tra i suoi piloti. Incontrando i media nel giovedì del GP Spagna, Lewis Hamilton è stato ovviamente più volte interpellato sulla questione e ha offerto delle risposte piuttosto sincere ed esaustive, garantendo che la vicenda non ha lasciato strascichi interni e che l’episodio servirà in quel lungo processo di cambiamento all’interno della squadra di cui si sta facendo carico da un anno a questa parte.
Hamilton: “Abbiamo chiarito tutto per andare avanti”
In una delle sue dichiarazioni che più avevano fatto rumore, Hamilton aveva spiegato come l’assenza di regole chiare in Ferrari generasse un effetto cascata e il tutto partiva da chi sta al vertice del team, ossia Fred Vasseur. Alla domanda sul confronto avvenuto in questi giorni, il britannico ha spiegato: “È stato molto positivo. Ho parlato con Fred lunedì e abbiamo avuto una discussione aperta e chiara. Naturalmente si hanno sempre opinioni diverse, ma alla fine della giornata ci uniamo e troviamo il modo di andare avanti. Penso che questo sia l’aspetto positivo di dove siamo arrivati negli ultimi 15 mesi: siamo arrivati a un punto in cui abbiamo un’ottima comunicazione interna, e lo stesso vale tra me e Charles“.

A proposito di Leclerc, Hamilton ha spiegato che l’atteso confronto tra i due piloti della Ferrari c’è stato ed è stato anche costruttivo: “La cosa fantastica è che non ci si è tirati indietro dal parlarne. Ci siamo seduti faccia a faccia io e lui, ne abbiamo parlato con totale trasparenza e franchezza, e abbiamo chiarito tutto per andare avanti. Questo dimostra la sua maturità ed è salutare. È un rapporto che abbiamo costruito nel tempo. È normale che ci siano frustrazioni o momenti in cui saremo vicini in pista, perché abbiamo un passo molto simile, vogliamo vincere entrambi e fare il bene del team. Ma sì, è stato davvero positivo“.
Hamilton, che ha negato che si sia discusso al momento di regole d’ingaggio, ha poi aggiunto: “In questo momento sto solo cercando di concentrarmi per avere un weekend migliore questo fine settimana. Sono sicuro che a un certo punto discuteremo di come possiamo migliorare, ma non abbiamo avuto molto tempo per ribaltare le cose, non puoi cambiare le cose in due giorni“.
La necessità di migliorare la comunicazione e le procedure interne rimane primaria per Hamilton, ma il sette volte iridato non pretende che tutto venga sistemato in poco tempo: “Penso sia un processo a lungo termine. Non è qualcosa che cambi semplicemente questo weekend. C’è un’enorme quantità di parti in movimento, c’è molta gente, c’è una cultura che è lì da tanto tempo e muovere i pezzi non è così facile. Quindi facciamo un passo alla volta: si comincia una discussione e poi si arriva a trovare le soluzioni insieme. Non succede dall’oggi al domani. Proveremo delle cose, magari non andranno ancora bene, ma alla fine arriveremo al punto in cui dobbiamo essere“.

Credit: MAteusz Mróz
Hamilton ha poi aggiunto che anche un eventuale scontro in pista tra lui e Leclerc, riedizione di quanto visto in passato tra tante coppie di compagni di squadra su livelli simili, non sarebbe un dramma: “Penso che se guardiamo alla storia di questo sport, è già successo in passato, quindi non sarebbe un grande problema“.
L’inseguimento alla Mercedes e i possibili aiuti per recuperare
Dopo Monza, Hamilton aveva anche detto di aver messo ormai da parte la speranza di raggiungere la Mercedes e Kimi Antonelli nella lotta per il titolo. A Madrid, il britannico ha confermato come ora il destino della Ferrari dipenda anche da quello che fanno i diretti rivali: “Matematicamente è ancora alla portata, ma è il divario più grande che abbia visto da molto tempo. In questo momento della stagione, il fatto è che la Mercedes è leader, è molto avanti e sta facendo un lavoro fantastico. Penso che dovremmo solo concentrarci nel fare del nostro meglio ogni weekend, è tutto ciò che possiamo fare“.

Alla domanda se si aspetta che la Ferrari chieda a Leclerc di aiutarlo a provare a vincere il Mondiale, Hamilton è stato chiaro: “Non è quello che sto chiedendo. Si tratta solo di assicurarci di eseguire al meglio per ottenere il miglior risultato per la squadra, invece di lottare tra di noi e finire quarti e quinti. Lavorando insieme possiamo puntare al podio e fare più punti. In questo momento la Mercedes, se guardi l’ultima gara, aveva sei decimi di vantaggio sul rettilineo e tre o quattro decimi su altre piste. Abbiamo fatto un gran lavoro considerando questo deficit e continuiamo a portare miglioramenti alla macchina e al motore. Piuttosto che concentrarci su di loro, il nostro focus deve essere su come eseguire al meglio ogni weekend, per essere pronti a cogliere le occasioni quando loro magari commetteranno qualche errore“.



