Al termine delle montagne russe di Zandvoort, Lewis Hamilton incassa un quarto posto che non lo soddisfa. Il britannico ha perso il podio per un soffio, vedendo la miglior occasione per superare George Russell sfumare per la Virtual Safety Car installata a pochi giri dal termine. A fare arrabbiare il sette volte iridato è però soprattutto il modo in cui la Ferrari ha gestito le strategie e i suoi piloti in alcuni momenti chiave di una gara giocata sul filo dei decimi di secondo.
Hamilton: “I piloti Mercedes ricevono la chiamata e la mettono in pratica subito”
Quello che è successo oggi a Zandvoort ha decisamente contrariato Hamilton, il quale aprendosi via radio non ha nascosto la sua frustrazione in più occasioni. Da segnalare in particolare quando si è complimentato in maniera sarcastica per i giri in cui era bloccato dietro a Leclerc: “Un ottimo modo per perdere tempo, ragazzi, ottimo lavoro!“.

Quando gli è stato chiesto di spiegare la sua rabbia in quei momenti, il pilota della Ferrari ha detto ai microfoni di F1Tv: “Voglio vincere! Voglio vincere! Sono qui per vincere! Ed è difficile quando guardi avanti e vedi che i due piloti Mercedes ricevono la chiamata e la mettono in pratica immediatamente. Lasciano passare Kimi e gli permettono di continuare la gara” ha detto riferendosi all’ordine di scuderia che ha permesso ad Antonelli di passare senza lottare George Russell in curva 1.
Russell has let Antonelli through 🔀
Can George keep the Lewis Hamilton at bay and hold on to the final podium place? #F1 #DutchGP | LAP 66/72 pic.twitter.com/c1KT4knGdi
— Formula 1 (@F1) August 23, 2026
Hamilton, scivolato a 59 punti da Antonelli nella classifica generale, ha spiegato che il team dovrà fare chiarezza su quanto avvenuto nel corso del GP Olanda, dove è evidente che si è creata una certa confusione quando i due piloti si sono incrociati in pista mentre erano su due strategie diverse: “Avevo una strategia diversa e qui non è la stessa cosa… e questo è un po’ difficile. Ma ne parleremo in privato, quando tornerò ne parlerò con loro. Oggi è stata sicuramente una giornata frustrante per me. Sono qui per vincere e credo davvero che questa squadra possa vincere. Non siamo riusciti a vincere questa gara, ma per vincere i campionati bisogna conquistare ogni singolo punto. Le ultime gare sono state difficili a causa delle penalità e oggi ho perso diversi secondi dietro a Charles, il che credo, alla fine avrebbe fatto la differenza. Ma ne parleremo in privato. Il mio obiettivo è cercare di portare questa squadra in cima al campionato. C’è sicuramente del lavoro da fare“.
Il gap dalla Mercedes sui rettilinei
Nella sua analisi della gara, Hamilton riserva anche dei complimenti alla Ferrari: “Penso che il team, i ragazzi in box, abbiano fatto un lavoro fantastico con i pit stop, la strategia è stata generalmente molto, molto buona. La macchina era fantastica e hanno lavorato duramente per continuare a fornire un piccolo miglioramento – ha detto ricordando le novità portate in Olanda – Stiamo lavorando sodo, passo dopo passo. Perdiamo dai tre ai cinque decimi sul rettilineo, a seconda del circuito. È un distacco difficile da recuperare solo in curva, ma ci stiamo avvicinando“.
Ora per la Ferrari arriva il GP Italia, un appuntamento dal valore speciale e Hamilton si aspetta che tutto giri alla perfezione fin dal venerdì: “Dobbiamo partire forte a Monza. Esecuzione perfetta. Poi spero che il nostro ritmo sia un po’ migliore a Monza. Spero che saremo in grado di fare bene, andare a Monza come pilota Ferrari e lottare davanti sarebbe qualcosa di speciale“. In attesa di Monza, e dell’arrivo del motore aggiornato ADUO 2, Hamilton è poi tornato a sottolineare il gap che la Ferrari paga dalla Mercedes sul dritto: “Oggi ho dato assolutamente tutto e… vi dico, la lotta in testa è serratissima, davvero dura… Ma sono riuscito a recuperare. Credo che le qualifiche debbano essere un po’ migliori. La Mercedes guadagna circa quattro decimi di secondo solo sul rettilineo“.

Il sette volte iridato ha poi concluso: “È davvero difficile recuperare altrove su tutti gli altri, dimostra solo che abbiamo una macchina davvero competitiva e se riusciamo in qualche modo a migliorare la nostra power unit e ad avvicinarci un po’ di più a loro, e ho fiducia nel team dove stanno lavorando sodo per farlo, speriamo di poter essere ancora più vicini e ancora più competitivi“.



