Hamilton: “Portiamo costantemente innovazioni, Ferrari è tornata ad essere il punto di riferimento”

Lug 2, 2026

Luca Manacorda, Mattia De filippi

Dopo il Red Bull Ring, arriva un altro circuito in cui il motore giocherà un ruolo importante. Il GP Gran Bretagna sulla carta non rappresenta la miglior occasione di riscatto per la Ferrari dopo la deludente domenica del GP Austria, ma Silverstone è anche la gara di casa di Lewis Hamilton che davanti ai suoi connazionali ha già vinto ben 9 volte. Nella conferenza stampa del giovedì, il sette volte iridato si è soffermato sulle sfide particolare di questo weekend e sul modo in cui la scuderia di Maranello è tornata a lottare per il vertice dopo il deludente 2025, con un progresso di cui lui stesso è stato artefice e primo beneficiario.

Le prospettive per il campionato e la lotta al vertice

Nonostante la difficile domenica al Red Bull Ring, Hamilton rimane in scia alla coppia della Mercedes nella classifica generale. Sulle reali possibilità di lottare per il titolo iridato, pur mantenendo un approccio estremamente realista nei confronti dei rivali, il britannico ha sottolineato come la Ferrari stia facendo il massimo per la sfida al vertice, mettendosi in evidenza per l’introduzione di innovazioni che hanno già fatto scuola: “Tornare a competere stabilmente davanti è un traguardo straordinario se pensiamo a dove ci trovavamo lo scorso anno, ed è il frutto di un recupero eccezionale da parte di tutta la squadra. Portiamo costantemente aggiornamenti e la vettura evolve fine settimana dopo fine settimana. Se l’anno scorso ci chiedevamo dove fosse l’innovazione, oggi la Ferrari è tornata a essere il punto di riferimento che gli altri scelgono di seguire, come si è visto con le soluzioni introdotte per l’ala posteriore o il Flick Tail Mode per gli scarichi“.

Hamilton

La rincorsa al vertice resta comunque legata alle risposte dei diretti avversari, con la Mercedes in uno stato di forma eccellente e una Red Bull capace di fare un passo avanti importante nell’ultimo Gran Premio: La Mercedes sta dimostrando un livello prestazionale altissimo, corrono in perfetta sinergia ed è un team fenomenale; servirà uno sforzo immane per chiudere il gap su di loro. Al tempo stesso Max Verstappen ha a disposizione una potenza tale da poter pareggiare i conti, e sarà sicuramente un contendente fortissimo. Come squadra dobbiamo continuare a crederci, rimanere calmi ed estrarre il massimo, anche andando oltre i limiti teorici della vettura. Piste come Budapest, prive di lunghi rettilinei, potrebbero regalarci una battaglia più serrata, ma il campionato è ancora lungo e Kimi Antonelli è molto avanti in classifica. Per noi il weekend in Austria è stato un buon ritorno alla realtà, ma non è finita finché non è finita“.

Le sfide tecniche di Silverstone e la gestione dell’energia

La tappa di casa sul circuito britannico si preannuncia particolarmente complessa per via delle caratteristiche del layout, che oltre alle sue celebri curve veloci presenta anche lunghi rettilinei dove il motore gioca un ruolo determinante. Le preoccupazioni principali riguardano ovviamente la gestione dell’energia: “Non è una questione di fiducia, il problema è che qui ci sono rettilinei molto lunghi e questo fine settimana sarà una sfida senza precedenti per quanto riguarda la gestione dell’energia – ha sottolineato Hamilton – Tutti i primi piloti ne hanno già discusso nelle nostre chat, evidenziando quanto sarà critica la disponibilità di potenza su questa pista“.

Hamilton

Le caratteristiche delle curve ad alta velocità rischiano di limitare la capacità di rigenerazione dei sistemi elettrici della power unit durante il giro. Analizzando la telemetria, il pilota ha spiegato nel dettaglio dove si avvertirà il deficit: “Penso che l’impatto sarà enorme. Se guardiamo i grafici della velocità, inizieremo a perdere il supporto dell’ibrido già prima dell’ingresso della Copse. Con il motore al massimo dei giri in quel punto, l’anno scorso si parzializzava e probabilmente quest’anno dovremo persino scalare dall’ottava alla settima marcia pur rimanendo a pieno gas per cercare di mantenere alti i giri. Poi ci sarà il lunghissimo rettilineo tra la curva 9 e la 10 praticamente senza erogazione elettrica, e persino alle curve Maggots e Becketts la sensazione non sarà la stessa, bisognerà fare del lift and coast. È una pista affrontata in maniera completamente diversa e in quei tratti specifici la potenza calerà vistosamente; spero sia un aspetto che si possa risolvere in vista del prossimo anno“.

La gestione del weekend Sprint e il peso delle simulazioni

A complicare ulteriormente i piani tecnici del fine settimana c’è la presenza del format Sprint, che riduce al minimo il tempo per i collaudi in pista prima delle sessioni competitive. Questa configurazione impone un approccio strategico in cui il simulatore, strumento su cui spesso si è discusso riguardo l’approccio di Hamilton al suo utilizzo, ricopre un ruolo fondamentale: “Il weekend con la gara Sprint introduce una variabile enorme e sposta quasi tutto il peso del lavoro preparatorio sulle simulazioni effettuate a casa” ha dichiarato il britannico.

La mancanza di turni di prove libere oltre al primo costringerà i tecnici a deliberare le strategie di erogazione della potenza basandosi quasi esclusivamente sui dati predittivi: “Nelle scorse stagioni, con l’uso del DRS, abbiamo visto strategie di deployment dell’energia molto diversificate tra i vari team. Anche nell’ultima gara diversi piloti hanno accennato a configurazioni differenti, penso ad esempio a Kimi o a Charles. Noi continuiamo a lavorare per far evolvere i nostri sistemi e capire come ottimizzare l’efficienza energetica, ma nella maggior parte dei casi è solo dopo essere scesi in pista nella prima sessione che ti rendi conto delle aree in cui puoi migliorare. Tutto dipenderà da quanto saremo rapidi ad adattarci. Spero che la preparazione svolta sul setup e sul pacchetto aerodinamico sia quella corretta, ma sono certo che domani scopriremo nuovi dettagli per cercare di spremere ancora più prestazione dalla vettura“.

Il cambio di passo rispetto al 2025 e il nuovo clima nel team

Rispetto alla scorso anno, Hamilton si presenta alla gara di casa con un’atmosfera all’interno del suo lato box decisamente più serena e positiva. Questo radicale cambio di marcia nasce da diversi elementi e in particolare da un miglior feeling con la monoposto della Ferrari, sviluppata secondo le indicazioni del sette volte iridato: “Quest’anno mi sento molto più felice e sto tornando a divertirmi. Ci sono vari elementi che hanno contribuito a questa svolta, a partire da una monoposto che sento finalmente mia e che ho contribuito a sviluppare direttamente, introducendo elementi che avevo richiesto lo scorso anno, come le modifiche alla sospensione anteriore e i nuovi freni, sui quali ho spinto molto“.

Oltre agli aspetti puramente meccanici, a fare la differenza è stata la riorganizzazione delle dinamiche umane all’interno della scuderia e del proprio gruppo di lavoro. Hamilton è tornato su questo punto che aveva già sottolineato dopo il successo di Barcellona: “Abbiamo cambiato alcuni ingegneri nel mio team personale e riorganizzato il modo in cui gestire i flussi comunicativi con il resto della squadra. Mi sono riallineato con i vertici dell’organizzazione per assicurarmi che fossimo tutti sulla stessa lunghezza d’onda, agendo come alleati e non come rivali. L’anno scorso, quando i risultati non arrivavano, c’era meno propensione ad ascoltarmi. Quando invece si ottengono riscontri positivi, la fiducia reciproca aumenta. Ora questo legame si è consolidato, ci spingiamo a vicenda e la collaborazione è finalmente al livello in cui doveva essere” ha concluso Hamilton.

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