Hamilton, dubbi sulla Mercedes: “Due decimi solo di potenza in ogni settore”

Mar 7, 2026

Luca Manacorda

La qualifica del GP Australia non è stata perfetta per Lewis Hamilton, con un settimo posto finale inferiore alle aspettative. Il britannico ha incontrato qualche problema con la gestione dell’energia che alla fine è risultato determinante in una sessione in cui la terza posizione è rimasta distante meno di due decimi. Il sette volte iridato rimane comunque positivo per quanto riguarda il suo rapporto con la SF-26 e avanza alcune domande sulla netta superiorità mostrata dalla Mercedes a Melbourne.

Hamilton: “Siamo andati fuori sincrono e da lì è difficile tornare in carreggiata”

Parlando delle sue qualifiche, Hamilton ha sottolineato come il problema con la gestione dell’energia abbia condizionato le prestazioni delle Ferrari. Non stupisce dunque che il britannico abbia realizzato nel Q1 un tempo migliore del Q2, progredendo poi solo di tre decimi nel Q3: “In Q1 sembravo molto forte, ero in un’ottima posizione, poi nel Q2 ho iniziato un giro e ho perso potenza – ha raccontato Hamilton – Il problema che abbiamo avuto è che avevamo tanta pressione, perché dovevamo cercare di eseguire il giro subito con la gomma Soft. Dopodiché abbiamo perso il ritmo e non siamo riusciti più a metterci a nostro agio. Siamo andati fuori sincrono e quando si va fuori sincrono è molto, molto difficile tornare in carreggiata, quindi sì, considerando che è stato tutto un po’ caotico, il risultato finale non è il peggio, ma ovviamente sarebbe potuta andare meglio“.

Hamilton ammette che il risultato della Ferrari nelle qualifiche del GP Australia non rispecchia il potenziale della Ferrari. La gara sarà un’occasione per migliorare il bilancio, ma è anche ricca di incognite: “Sicuramente c’è molto più potenziale nella macchina, avremmo potuto sicuramente arrivare terzi o quarti oggi – ha aggiunto il sette volte iridato – Oggi la cosa più difficile per noi è stato gestire l’energia della batteria, abbiamo avuto qualche problema. E per la gara è totalmente un’incognita. I sorpassi saranno peggio del solito e non so davvero cosa aspettarmi. Spero in una buona partenza, vediamo…“.

I dubbi sulla Mercedes

Le Mercedes hanno rifilato distacchi pesanti agli altri top team, tutti lontani almeno 8 decimi dalla pole position di George Russell. Hamilton si è soffermato a lungo sulle prestazioni della sua ex squadra, riportando alla luce il discusso tema del rapporto di compressione del motore: “Non credo che oggi saremmo riusciti a tenere testa alla Mercedes. La loro power unit… qualunque cosa stia succedendo lì quello che è chiaro è che non hanno mostrato la potenza del motore in nessuna delle prove“.

Il pilota della Ferrari ha aggiunto: “Si parla molto di rapporto di compressione e hanno ovviamente fatto un ottimo lavoro con il loro motore, cosa che abbiamo fatto anche noi… Voglio però capire perché si tratta di due decimi o più solo di potenza, per settore. E quindi, se è una questione di compressione, voglio capire perché la FIA non ha fatto nulla, cosa si sta facendo per correggerlo. Se invece non lo è, ed è solo prestazione pura, allora dobbiamo fare un lavoro migliore“.

Il risultato di oggi non ha comunque intaccato l’ottimo umore con cui Hamilton si è approcciato a questa stagione: “Non è stata una qualifica fantastica, ma mi sono sentito a mio agio per tutto il weekend. Sono stato davvero, davvero felice in macchina e mi sento super motivato. Fino alla fine della Q1, con le gomme medie mi sentivo benissimo. Non credo che potremmo tenere il passo e avvicinarci alla Mercedes, ma ci sono ancora molti progressi da fare“.

Autore

RIPRODUZIONE VIETATA. I trasgressori saranno perseguibili a norma di legge

Condividi l'articolo

SEGUICI SU
PODCAST