Hadjar e la prima in Red Bull: “Sarà la mia unica occasione”

Gen 19, 2026

Jacopo Moretti

Questa è la mia prima occasione… è anche l’ultima”. Isack Hadjar sembra già essere entrato in sintonia con il “metodo” Red Bull, dove la stabilità dei piloti (Verstappen escluso) non è, sinora, parsa una priorità. Per quanto il nuovo corso inaugurato da Laurent Mekies – e accompagnato dagli addii illustri di Christian Horner ed Helmut Marko – proverà ad allontanare l’immagine di scuderia “spregiudicata” costruita (anche volutamente) negli anni, è lo stesso franco-algerino a spiegare come: “se questo 2026 non dovesse funzionare, le strade in Formula Uno per me potrebbero chiudersi”.

Hadjar: “Difficile realizzare di essere in Red Bull ma sono qui per restare”

Insomma, Red Bull come vero spartiacque per la carriera. Può darsi, ma le idee di Hadjar sono comunque ben chiare: “Prima, quando ero in Racing Bulls, venivo qui in fabbrica a Milton Keynes sapendo di dover tornare a casa a fine giornata. Ora le cose sono diverse, sono qui per restare”.

Isack Hadjar Red Bull

Un pensiero confermato anche dalle prime sensazioni al volante della Red Bull, affidata al francese già nel corso dei “rookie test” organizzati al termine del campionato 2025. “Guidare questa macchina sapendo che non è solo un momento di passaggio, ma il mio futuro, mi ha colpito. Confesso che è ancora difficile per me realizzare che questa sarà la mia vita ora”.

Il saliscendi 2025: “così Red Bull mi ha notato”

Curioso, poi, che Hadjar non sia stato il primo in famiglia a sapere della promozione a fianco di Verstappen. “Quando ho chiamato mia madre per dirglielo… lei sapeva già tutto. È la mia manager e quindi ha ricevuto la notizia prima di me, ma ha comunque preferito non dirmi nulla, voleva che lo sapessi direttamente dalla Red Bull”.

E pensare che l’inizio di 2025 per il francese era stato tutto fuorché positivo, con un errore nel giro di formazione seguito dalle dure critiche di Helmut Marko. “Quel giorno il mondo mi è crollato addosso – ricorda Hadjar – in macchina faticavo a gestire le emozioni”. Ma la Formula Uno, si sa, non concede pause: “Non potevo concedermi sei mesi per riprendermi, qui ogni cinque giorni sei di nuovo in pista. Sono stati comunque giorni duri, pensando all’errore e alle conseguenze, ma al contempo sapevo che sarei potuto tornare in macchina per dimostrare quello che so fare”. E, in effetti, il riscatto è arrivato poco dopo: “In Cina ho fatto la mia miglior qualifica, sono riuscito a tornare ad un buon livello rapidamente, poi sono arrivati i primi punti in Giappone, e farcela su una pista leggendaria come quella di Suzuka ha reso il tutto ancor più speciale”.

FOTO da: @f1 – Instagram

E a proposito di significati speciali, anche il GP di Monaco per Hadjar “rappresenta quasi la mia corsa di casa. A vedermi c’erano tutti i miei amici e naturalmente la mia famiglia, poi è pur sempre una delle gare che ha contribuito a costruire la leggenda del mio idolo. Senna. E credo che sia stata una delle corse che ha fatto interessare la Red Bull alla mia guida”.

Hadjar non ha poi dovuto attendere molto per conquistare il suo primissimo podio in carriera, centrato al termine del GP d’Olanda. “Sapevo che prima o poi sarebbe arrivata una gara in cui tutto si sarebbe allineato. E quel giorno mi sarei dovuto far trovare pronto”. Difficile, poi, dimenticarne le emozioni: “Ricordo tutto, come se fosse ieri. Quando ho parcheggiato la macchina mi sono preso qualche momento e poi ho salutato il pubblico, che ha risposto. Qualcosa di davvero irreale…”.

La sfida 2026 al fianco di Verstappen

Venendo, dunque, al presente, nel 2026 Hadjar siederà nello “scomodo” ruolo di compagno di Max Verstappen. “Ho 21 anni e mi ritrovo di fianco al miglior pilota al mondo, non può che essere un onore”, spiega Hadjar. “Di lui mi colpisce soprattutto la capacità di essere decisivo nei momenti chiave, se c’è una possibilità su dieci milioni di vincere la gara… lui la trova”.

ABU DHABI, UNITED ARAB EMIRATES – DECEMBER 05: Isack Hadjar of France and reserve driver for Oracle Red Bull Racing, Max Verstappen of the Netherlands and Oracle Red Bull Racing and Sergio Perez of Mexico and Oracle Red Bull Racing walk in the Paddock during previews ahead of the F1 Grand Prix of Abu Dhabi at Yas Marina Circuit on December 05, 2024 in Abu Dhabi, United Arab Emirates. (Photo by Mark Thompson/Getty Images) // Getty Images / Red Bull Content Pool // SI202412050319 // Usage for editorial use only //

C’è poi un altro aspetto del quattro volte campione del mondo ad incuriosire il francese: “come Max gestisce la pressione, soprattutto quando le condizioni sono difficili. Guida una macchina di Formula Uno come se fosse un go kart, credo sia lì dove vedi tutta la sua esperienza”.

L’esordio di Hadjar in Red Bull coinciderà, infine, con l’esordio di un nuovo ciclo regolamentare. Circostanza che non sembra comunque spaventare il francese: “non ho mai guidato la stessa macchina per due anni di fila, per cui non ho particolari abitudini in termini di guida. Ogni stagione è stata per me una sfida nuova e anche questa volta mi adatterò”.
Quanto alle aspettative, per ora Hadjar resta prudente: “Non vedo l’ora di scendere in pista per i primi test e capire dove siamo. Nessuno ha idea di quali saranno i valori in pista il che rende l’atmosfera ancor più elettrizzante. Io sono pronto a tutto, essere in Red Bull è la mia occasione e io sono pronto a giocarmela”.

Autore

RIPRODUZIONE VIETATA. I trasgressori saranno perseguibili a norma di legge

Condividi l'articolo

SEGUICI SU
PODCAST