Haas: un finale di stagione che lascia l’amaro in bocca

Dic 20, 2025

Mattia Barzaghi

Haas ha chiuso la stagione 2025 con segnali incoraggianti ma anche con un pizzico di rammarico. Ad Abu Dhabi la scuderia americana ha mostrato buona velocità chiudendo però l’ultimo appuntamento dell’anno con un risultato inferiore alle aspettative a causa della penalità inflitta a Oliver Bearman nel post-gara. Sorride invece Esteban Ocon, con un risultato che rappresenta una boccata d’ossigeno dopo mesi estremamente complicati e un’iniezione di fiducia in vista del 2026. La Haas ha terminato il campionato all’ottavo posto nel Mondiale Costruttori con 79 punti, mancando l’obiettivo di superare l’Aston Martin, ma confermando un trend di crescita costante nella seconda parte di stagione, con il suo secondo miglior bottino di punti in F1.

Haas, la P7 di Ocon vale più di sei punti

Partito dall’ottava casella sulla griglia con gomme medie, Esteban Ocon è stato protagonista di una gara competitiva e soprattutto ben gestita. Il francese ha mantenuto la nona posizione nel primo giro, prima di allungare il primo stint e fermarsi ai box al 18° passaggio per montare le hard. Rientrato nel traffico Ocon ha saputo sfruttare al meglio il passo della VF-25 e la gestione gomme, risalendo progressivamente fino alla settima tenuta fino alla fine, difendendosi dagli attacchi di Lewis Hamilton.

Un risultato con un peso specifico notevole, considerando il lungo periodo di difficoltà attraversato dal francese tra Monza e Qatar, dove il confronto interno con Bearman era stato particolarmente severo. Ad Abu Dhabi, invece, Ocon ha ritrovato continuità, fiducia e competitività, mettendo in pista una delle sue migliori prestazioni stagionali:Sono molto felice di chiudere l’anno in questo modo,” ha spiegato Ocon. “C’è però un sapore agrodolce, perché nelle ultime dieci gare avremmo dovuto essere forti come lo siamo stati oggi, e fa male aver perso il settimo posto nel campionato costruttori. Non siamo riusciti a battere l’Aston Martin, ma avremmo potuto segnare più punti prima.”

Ocon ha quindi commentato il confronto in pista avuto con il sette volte campione del mondo , tenuto alle spalle fino alla bandiera a scacchi: “Non è la prima volta che succede, lottammo anche a Las Vegas, ed è sempre bello lottare con Lewis. In una gara normale, avrebbe dovuto finire davanti a noi. Il suo recupero dimostra il suo talento.”

Il duello con Fernando Alonso, suo ex compagno in Alpine, ha rappresentato uno dei momenti chiave della gara, in cui lo spagnolo è stato furbo nella gestione del duello, rallentando nell’ultimo settore per poi spingere in trazione nei tratti precedenti agli allunghi: “Fernando ha gestito in maniera incredibile la parte più stretta del tracciato. Eravamo tutti bloccati dietro di lui, poi spingeva forte nelle quattro curve successive e creava quel margine che non ci permetteva di attaccare. Conosce tutti i trucchi del mestiere, e questo mi dà fastidio, ma è incredibile. È una leggenda del corpo a corpo.”

Haas Abu Dhabi

Bearman: “Non mi spiego davvero la penalità ricevuta”

Finale dal gusto amaro invece per Oliver Bearman. L’inglese ha disputato una gara consistente, lottando stabilmente ai margini della top 10 e tagliando il traguardo in zona punti. Tuttavia, poco dopo è arrivata la doccia fredda: una penalità di cinque secondi per più di un cambio di direzione durante un duello con Lance Stroll in curva 9, che lo ha fatto retrocedere al dodicesimo posto. Oltre alla penalità in tempo, al rookie della Haas è stato assegnato anche un punto sulla superlicenza, portando il totale a dieci su dodici disponibili, con un margine di errore ormai ridottissimo dato che nessuno di questi punti scadrà prima di maggio 2026.

Bearman sulla penalità è rimasto di stucco: “Mi è sembrata una penalità molto strana. Ho “rotto” la scia una volta, cosa che il regolamento permette, e poi ho semplicemente difeso la linea interna. Non capisco perché sia stata interpretata come più di un cambio di direzione.” Effettivamente, dall’on board si può notare come l’inglese si sposta sulla destra per non far usufruire della scia a Stroll, per poi successivamente spostarsi a sinistra, coprendo l’interno mentre si avvicinava alla curva nove. Tuttavia, pochi metri prima dell’ingresso curva, il n87 è stato autore di ulteriori piccoli cambi di direzione, che hanno indotto gli steward a penalizzarlo, anche se con più di qualche dubbio. Bearman non ha nascosto la frustrazione: “Devo rivedere l’episodio, ma sono confuso quanto voi. Alcune decisioni dobbiamo capirle meglio, perché non so davvero perché sia stata presa.”

Nonostante il finale negativo, Bearman ha voluto guardare al quadro generale: “Abbiamo costruito basi molto solide quest’anno. Ora non vedo l’ora che arrivi la pausa invernale.

Haas Abu Dhabi

Komatsu: “Orgoglioso del team, abbiamo fatto un grande passo avanti”

Il Team Principal Ayao Komatsu ha espresso soddisfazione per le prestazioni Haas, pur riconoscendo il rammarico per l’obiettivo mancato: “Pensavamo di chiudere con entrambi le vetture a punti e ci siamo riusciti fino alla penalità di Ollie, che ho trovato molto severa. Tagliare il traguardo in P7 e P9 in pista partendo da P8 e P11 è un ottimo lavoro.” Komatsu ha poi sottolineato la pressione vissuta durante la gara: “C’era enorme tensione per il settimo posto nel mondiale, ma tutti sono rimasti calmi. I pit stop sono stati molto buoni, e sapevo che avremmo chiuso in crescendo.”

Sul bilancio stagionale: “Il campionato non si decide in una gara. Quest’anno la competizione è stata molto più serrata, ma abbiamo segnato punti in sei delle ultime sette gare. Abbiamo migliorato la vettura per due anni consecutivi e chiuso in modo forte: questo ci dà grande fiducia per il futuro. Dobbiamo essere orgogliosi. Questo risultato è frutto del lavoro di tutti” ha concluso.

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