La Haas conclude un altro weekend di alto livello. Dopo la settima posizione a Melbourne, in Cina la scuderia americana ha ottenuto un ottimo quinto posto ancora una volta grazie a Oliver Bearman. Continua invece il momento di crisi per Esteban Ocon, sfortunato sì con la safety car iniziale, ma poi protagonista di un contatto con l’Alpine di Colapinto in cui gli è stata comminata una penalità di dieci secondi che lo ha escluso dalla lotta per la top ten. La Haas si trova attualmente in una splendida quarta posizione nella classifica costruttori.
Bearman: “La Safety Car è arrivata al momento giusto, ma eravamo veloci per tutta la gara”
La gara di Bearman è stata una vera e propria cavalcata. Partito dalla decima posizione con gomme medie, il giovane britannico era scattato bene, ma la sua corsa è stata subito complicata dal testacoda di Isack Hadjar in trazione dalla curva 12. In quel frangente Bearman ha infatti dovuto evitare il francese andando fuori pista e perdendo qualche posizione: “Al primo giro sono stato molto sfortunato con Hadjar che è finito in testacoda davanti a me”, ha spiegato. “Per un attimo ho pensato che la nostra gara fosse finita, sono precipitato indietro. Era molto complicato là fuori e non avevo dove andare, sono dovuto andare fuori pista per evitare il contatto. Mi sono detto che sarebbe stata una giornata lunga”.
Alpine 🆚 Haas 🆚 Alpine 🆚 Haas
Franco Colapinto goes on the defensive in Shanghai on Sunday! 😮💨⚔️#F1 #ChineseGP pic.twitter.com/Jnrdw4LUX3
— Formula 1 (@F1) March 18, 2026
La svolta è arrivata grazie a una safety car al decimo giro, provocata da un guasto alla AMR26 di Stroll, capitata al momento perfetto per la sua strategia. Proprio il classe 2005, partito con la mescola media, ha potuto approfittare della situazione: montare le gomme hard durante la neutralizzazione lo ha messo in una posizione strategica nettamente migliore rispetto a chi, come Ocon, aveva iniziato la gara con le dure ed era quasi obbligato a rimanere in pista: “Fortunatamente la safety car è uscita al momento giusto per noi. Abbiamo avuto un po’ di fortuna, ma l’abbiamo sfruttata. La macchina oggi era molto veloce, volavamo. Non avremmo potuto chiedere di più, è stata una gara fantastica. Voglio continuare a spingere così”.
Dal tredicesimo giro in poi Bearman, portandosi dietro l’Alpine di Gasly, ha inseguito Ocon e Colapinto che erano davanti con la mescola dura di inizio gara. Dopo averli superati, ha cercato di imporre il proprio ritmo, anche se nel finale l’A526 di Gasly si è portato a poco più di due secondi di distanza. L’ottimo avvio di campionato del classe 2005 viene testimoniato anche dalla classifica mondiale, in cui figura addirittura al quinto posto.
Ocon: “Sfortunati con il timing della safety car. Mi prendo la responsabilità per il contatto con Colapinto”
Ben diverso l’umore in casa Haas per l’altro lato del box. Esteban Ocon, surclassato nel confronto da ormai diversi mesi dal compagno, è stato vittima anche di due episodi sfortunati in questo weekend. Ieri ha mancato la qualificazione per il Q3 a causa di una bandiera gialla mentre oggi, scattato 13esimo con gomme hard, era stato autore di una buona partenza fino a quando, come scritto sopra, la Safety Car è entrata in pista, favorendo ovviamente chi montava la media: “Eravamo sulla strada per fare una gara molto buona, visto il passo che avevamo con la gomma hard”, ha commentato un deluso Ocon. “È il secondo Gran Premio consecutivo in cui la safety car o la virtual safety car ci beccano nel momento sbagliato mentre eravamo in zona punti. Oggi non è girata per il verso giusto”

Il francese ha comunque mostrato un buon passo per tutto l’arco della corsa, ma al 29esimo giro, dopo il pit stop per montare le medie, è stato protagonista di un contatto con Franco Colapinto nella curva a ‘chiocciola’: “Ho commesso un errore con Franco, ho giudicato male lo spazio. Peccato perché fino a quel momento avevamo avuto dei bei duelli. È un peccato che sia finita così”. La penalità di 10 secondi e il pit stop di 5.7 secondi lo hanno poi estromesso definitivamente dalla lotta per la top ten.
Komatsu: “Andiamo a Suzuka con l’obiettivo di fare ancora meglio”
Ayao Komatsu, Team Principal, non ha nascosto la sua emozione per il risultato di squadra, nonostante il rammarico per l’occasione mancata con Ocon: “Sono quasi senza parole, ma che prestazione incredibile e che sforzo di squadra”, ha esordito il giapponese. “Abbiamo sempre detto, anche a Melbourne, di mantenere le cose semplici. Dobbiamo concentrarci sulla nostra gara e ottenere il massimo nel caso succeda qualcosa davanti, ed è esattamente quello che abbiamo fatto”. Komatsu ha voluto sottolineare la maturità del team e la bontà del lavoro svolto sulla VF26 nei mesi e anni passati: “Ollie è stato sfortunato con Hadjar, e la safety car ha di fatto neutralizzato quella sfortuna. Credo fermamente che quel quinto posto lo abbiamo ottenuto meritatamente, e questo non succede dall’oggi al domani. È il risultato degli sforzi accumulati negli anni precedenti, dello sviluppo parallelo delle vetture lo scorso anno. Impariamo ogni giorno”. Infine, il tecnico nipponico ha analizzato la situazione di Ocon, in cui non è mancata la componente della sfortuna: “Anche Esteban ha fatto una gran bella gara, ma è stato sfortunato con il timing e l’esecuzione del pit stop, dove abbiamo avuto un errore che lo ha messo in una posizione in cui non avrebbe dovuto essere. Senza quello, sarebbe stato a punti anche lui.” In ogni caso, l’obiettivo è fare ancora meglio tra due settimane a Suzuka, tra l’altro gara di casa per il partner tecnico Toyota: “Una doppia zona punti sarebbe stata la ciliegina sulla torta, ma abbiamo dimostrato cosa è possibile fare, e questo è l’obiettivo per Suzuka. Sono orgoglioso di vedere il miglioramento quotidiano di questo team per capire la macchina e ottenere il massimo da questo regolamento. Sono così felice di poter dare questi risultati a tutti quelli che stanno spingendo come pazzi”.



