Kimi Antonelli vince anche a Madrid. Un mix di abilità e fortuna per il bolognese della Mercedes, prima scaltro nello stare fuori nei guai in partenza, quando si rende protagonista di un doppio lungo, restituendo per ben due volte la posizione a Lando Norris, scattato dalla pole, poi fortunato ad approfittare della manovra di Verstappen che lo precedeva, costretto a rallentare dal muretto box per restituire la posizione a Lewis Hamilton dopo un episodio al via.
Ma il vero assist alla corsa del bolognese lo da la direzione gara, che al giro 14, con Stroll fermo nel terzo settore, espone il regime di VSC soltanto dopo che il leader Norris era transitato dall’ingresso box, favorendo così la sosta “breve” di Kimi, che rientra in pista secondo alle spalle di Leclerc. Gli basterà così attendere la sosta del ferrarista per prendersi l’ottava vittoria di un mondiale sempre più suo (+81 su Russell).
Proprio il monegasco è stato protagonista di una gestione gomme da manuale, scattato con le dure poi conservate fino al giro 49, quando ha dovuto cedere la leadership della corsa dopo aver sperato per gran parte della gara in una nuova interruzione che avrebbe favorito una sosta più breve. Alla fine il ferrarista si deve accontentare di un amaro quarto posto. Dura invece soltanto sei giri la corsa di Lewis Hamilton, costretto al ritiro dopo un problema con i freni della sua SF-26.
Gara solida per Max Verstappen, secondo dopo qualche scaramuccia al via con Hamilton, a cui ha dovuto restituire la posizione per un taglio chicane, approfitta della VSC come Antonelli per sopravanzare Norris e prendersi la piazza d’onore. E proprio il campione del mondo della McLaren è quello che più ha recriminare dalla interruzione con VSC arrivata in ritardo, impedendogli di effettuare la sua sosta in minor tempo dopo aver comandato con un gran passo le prime fasi della corsa.
GP Madrid, la gara:
Al via della corsa Norris e Antonelli scelgono la gomma media, mentre Verstappen, terzo, parte con la Soft. Stessa mescola anche per la Ferrari di Lewis Hamilton, mentre l’altra rossa di Leclerc prende il via con la Hard come Russell e Piastri.

Allo spegnimento dei semafori Lando Norris tiene la prima posizione dopo un doppio taglio di chicane di Antonelli, che gli partiva accanto. Ad approfittare dell’errore dell’italiano della Mercedes (costretto a cedere la posizione al campione del mondo) è anche Verstappen, protagonista però a sua volta di un taglio in curva uno che gli ha permesso di riprendere la momentanea terza posizione su Lewis Hamilton, che si lamenta via radio “Max deve restituirmi la posizione!“. “Lewis mi ha quasi spinto fuori“, la replica dell’olandese. Contatto anche tra la Mercedes di Russell e Oscar Piastri.
Ad imporre il ritmo è Lando Norris, che prova a scrollarsi di dosso Verstappen, inseguito da Antonelli e Hamilton. Al giro quattro il box Red Bull chiede a Verstappen di cedere la posizione a Hamilton dopo l’episodio al via. Una manovra non semplice per l’olandese, che prima deve lasciar sfilare Antonelli e poi attendere il pilota della Ferrari, distante a causa di un problema ai freni.
Le difficoltà per Hamilton proseguono, e infatti viene rapidamente sfilato da Verstappen lasciando poi passare il compagno di box Leclerc. Al giro 6 l’inglese lascia sfilare il gruppo, portando poi la sua SF-26 ai box.
Davanti procede il buon ritmo di Norris, che scava un vantaggio di oltre quattro secondi su Antonelli, protagonista di un lungo e alle prese con un accenno di blistering sulla sua anteriore sinistra. Dietro alla top 3, Russell (quarto) chiede al team di pensare ad una strategia con undercut per poter sopravanzare Leclerc che lo precede. Nelle retrovie contatto tutto spagnolo tra Alonso e Sainz, con Fernando che colpisce con la sua ala anteriore la posteriore destra della Williams, penalizzata di cinque secondi.

GP Madrid: Virtual Safety Car, che assist per Antonelli
La corsa si accende al giro 14, quando Lance Stroll è costretto a parcheggiare la sua Aston Martin nel terzo settore a causa di un guasto ai freni. La direzione gara sceglie così di esporre il regime di VSC ma ad approfittarne, davanti, solo solamente Antonelli e Verstappen e non il leader della corsa Norris, già transitato dall’ingresso pit lane (complice il solito ritardo della direzione gara). Il campione del mondo si ferma così soltanto al termine della VSC, lasciando transitare Leclerc (che non si era fermato), Antonelli e Verstappen.
Nonostante la gomma hard nuova, Antonelli, secondo, fatica a chiudere il gap su Leclerc, sempre su gomma dura ma montata sin dal via. Il ritmo del monegasco, infatti, è sorprendentemente buono, pur con la consapevolezza che chi gli sta dietro può accontentarsi di aspettare la sua sosta.
Inizia a vedere qualche fantasma al giro 24 Kimi Antonelli, che chiede alla squadra di verificare la vettura a causa di uno strano feeling dello sterzo. Dal box replicano che la W17 numero 12 non ha nessun problema, invitando il bolognese ad evitare ulteriori violazioni di track limits. L’altra Mercedes di Russell si ferma al giro 29, montando gomma hard e lasciando strada libera a Lando Norris, quarto.

Al giro 31 Leclerc prosegue con gli pneumatici montati al via, segnando un eccellente 1’37”8, suo miglior tempo in gara, continuando a sperare in una Safety Car. Brivido nel frattempo per Norris, che sfiora il muro nel tentativo di chiudere il gap su Verstappen, terzo. Obiettivo raggiunto per l’inglese al giro 42, quando ha ormai acciuffato la Red Bull numero 3.
GP Madrid: si ferma Leclerc, Antonelli leader
Al giro 44 entra in azione Antonelli, che inizia a chiudere il gap su Leclerc, spinto anche dalla battaglia tra Verstappen e Norris alle sue spalle che spingono con un buon ritmo, prospettando un’interessante volata finale per il primo posto. Al giro 49 arriva la sosta per Charles Leclerc, che cede la leadership della corsa dopo un impressionante stint con gomma dura, tornando in pista con la soft.
Davanti i primi tre si studiano a distanza, con Antonelli che si prende qualche rischio di troppo al giro 52, sfiorando il muro senza riportare danni. Si complica la situazione per Leclerc, che con gomma rossa fatica a trovare il passo favorendo il rientro di Russell e accendendo la lotta per il quarto posto.



