Gestione energia: a Suzuka la FIA corre ai ripari e taglia la ricarica in qualifica

Mar 26, 2026

Luca Manacorda

Il timore che le nuove Power Unit 2026 potessero “neutralizzare” il fascino tecnico di un tracciato leggendario come Suzuka ha spinto la FIA a un intervento d’urgenza. Alla vigilia del fine settimana del GP Giappone, la Federazione ha deciso di imporre limiti di ricarica energetica più bassi nel tentativo di preservare lo spettacolo del giro secco, evitando che le curve più iconiche del tracciato perdano di significato.

Originariamente, ai piloti era stato concesso di ricaricare le batterie al tasso massimo di 9.0 MJ per giro, lo stesso parametro utilizzato due settimane fa a Shanghai. Tuttavia, l’esperienza del debutto stagionale a Melbourne aveva acceso un campanello d’allarme: in quell’occasione, la necessità di conservare energia aveva costretto i piloti a sollevare l’acceleratore centinaia di metri prima di curve ad alta velocità come la 9, riducendo la velocità di percorrenza di oltre 50 km/h e restando lontanissimi dal limite fisico delle monoposto.

Il comunicato ufficiale della FIA

Per evitare che le curve dello Snake, le Degner e la Spoon venissero snaturate dai regolamenti 2026, la FIA ha rilasciato la seguente nota ufficiale concordata con i team e i costruttori di Power Unit:

“A seguito delle discussioni tra la FIA, i team di F1 e i produttori di Power Unit, è stato concordato un lieve aggiustamento ai parametri di gestione dell’energia per le qualifiche del GP Giappone, con il supporto unanime di tutti i produttori di Power Unit. Per garantire il mantenimento dell’equilibrio previsto tra l’erogazione dell’energia (deployment) e la prestazione del pilota, la ricarica massima di energia consentita per le qualifiche di questo weekend è stata ridotta da 9.0 MJ a 8.0 MJ.”

“Questo aggiustamento riflette il feedback ricevuto da piloti e squadre, che hanno sottolineato l’importanza di preservare le qualifiche come una sfida basata sulla pura prestazione. La FIA osserva che i primi eventi disputati sotto i Regolamenti 2026 hanno avuto successo dal punto di vista operativo; questo perfezionamento mirato fa parte del normale processo di ottimizzazione, mentre il nuovo quadro normativo viene ulteriormente convalidato in condizioni reali. La FIA, insieme ai team di F1 e ai produttori di Power Unit, continua a supportare le evoluzioni nella gestione dell’energia, con ulteriori discussioni già programmate per le prossime settimane.”

Bearman rimane scettico: “Saremo solo più lenti”

Nonostante l’intento della FIA sia quello di ridurre il ricorso al lift-and-coast (il rilascio dell’acceleratore prima della frenata), non tutti nel paddock sono convinti che questa riduzione dell’11% sia la panacea. Oliver Bearman, pilota della Haas, in conferenza stampa ha evidenziato come l’effetto collaterale sarà una riduzione generale della performance assoluta delle vetture.

Ci renderà solo più lenti, ha spiegato Bearman. “Da un lato non dovremo più fare lift-and-coast, il che è probabilmente un po’ meglio per noi, ma significa che passeremo molto tempo senza energia perché ne stiamo perdendo 1 MJ rispetto a quanto avevamo visto nelle simulazioni prima di venire qui. Penso che ci siano modi migliori per ottenere lo stesso risultato: se potessimo rigenerare a -350 kW mentre siamo a pieno regime, penso che la vita di tutti sarebbe un po’ più facile. Ma immagino che anche questa sia una soluzione”.

Più ottimista Charles Leclerc che ha promosso l’intervento della FIA per Suzuka: “I cambiamenti apportati di recente dalla FIA vanno nella giusta direzione e spero che, una volta in pista, sentiremo di nuovo il piacere di spingere al limite“.

Nessun cambiamento per la gara

Nonostante le critiche di molti piloti sulla natura sempre più “artificiale” delle gare prodotte dalle ultime regole, la FIA non ha apportato alcuna modifica ai parametri della Power Unit per il Gran Premio di domenica. La massima ricarica sul giro sarà, esattamente come a Shanghai, di 8.5 MJ senza Overtake Mode disponibile o di 9.0 MJ in caso di Overtake Mode a disposizione.

La Federazione ha tuttavia indicato che ulteriori cambiamenti rimangono sul tavolo delle discussioni per le prossime settimane, segno che il processo di ottimizzazione del regolamento 2026 è tutt’altro che concluso. Resta ora da capire se questo “taglio” alla ricarica basterà per restituire ai piloti la possibilità di aggredire il primo settore di Suzuka come ai vecchi tempi, o se dovremo rassegnarci a vedere le F1 transitare a velocità di crociera nei punti dove un tempo si scriveva la storia del motorsport.

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