Gasly guida il midfield con Alpine. Bortoleto in top 10, sorpresa Lindblad

Mar 28, 2026

Mattia Barzaghi

Nelle qualifiche del GP del Giappone, terzo appuntamento della stagione, si sono più o meno confermate le gerarchie viste nelle prime uscite, con le Mercedes davanti e un gruppo più compatto alle loro spalle. La miglior prestazione è stata firmata da Andrea Kimi Antonelli in 1:28.778, davanti al compagno George Russell, mentre alle loro spalle si è acceso il confronto tra McLaren e Ferrari. Subito dietro nel midfield, ancora una volta, degno di nota Pierre Gasly, che ha confermato la propria solidità centrando la settima posizione, replicando il risultato già ottenuto in Cina. A completare la top ten Isack Hadjar, Gabriel Bortoleto e un sorprendente Arvid Lindblad, autore di un grande giro in Q2 che gli ha permesso di eliminare Max Verstappen.

GASLY: “la macchina è cambiata completamente dal venerdì”

In casa Alpine non può che esserci soddisfazione lato box di Pierre Gasly, il quale risulta il più veloce dopo i tre top team davanti, grazie anche un ottimo lavoro di setup tra venerdì e sabato: “Sono molto contento del P7 in qualifica oggi. Il team ha fatto un lavoro davvero ottimo nel trovare molta più prestazione nella macchina, quindi un grande grazie a tutti per il duro lavoro fatto durante la notte per individuare questi miglioramenti. Ieri non mi sentivo molto a mio agio in macchina e non riuscivo a guidare come volevo, quindi avevamo sicuramente molto da analizzare”. Dopo le FP3, la scuderia di Enstone ha affinato ulteriormente il bilanciamento dell’A526, che è stata resa ancor più competitiva in qualifica: “Abbiamo fatto buone modifiche durante la notte e la macchina è andata molto meglio nelle Prove Libere 3. Poi abbiamo fatto qualche ulteriore aggiustamento prima della qualifica, dove la macchina è stata la migliore di tutto il weekend, quindi questo è davvero positivo”

Il francese ha poi sottolineato il valore del risultato in relazione alla concorrenza, cioè appena dietro alla Ferrari di Lewis Hamilton e davanti ad entrambe le Red Bull: “Penso che il P7 sia realisticamente il miglior risultato che potessimo ottenere oggi, considerando dove si trovano i primi tre team, quindi essere abbastanza vicini a una Ferrari è un ottimo risultato per tutti”. In vista della gara, l’obiettivo è chiaro, forte anche delle buone simulazioni di long run delle FP2, cioè cercare di difendersi soprattutto da Hadjar e Verstappen: “Domani avremo una bella sfida per mantenere la P7, con alcune vetture veloci dietro di noi. Questo è il nostro obiettivo: sfruttare la buona posizione di partenza ed essere pronti sia allo start sia in eventuali ripartenze. Il nostro passo gara con alto carico di carburante sembrava buono venerdì, quindi speriamo di avere il ritmo per lottare ancora per buoni punti”.

BORTOLETO: “Top ten importante, possiamo giocarcela”

Molto soddisfatto anche Gabriel Bortoleto, protagonista di una qualifica solida e in crescita, in cui ha concluso nono in 1:30.274. Il brasiliano è sembrato all’inizio del weekend meno a suo agio rispetto al compagno Hulkenberg ma nelle ultime fasi della qualifica è venuto fuori e ha approfittato dell’ottima R26, molto competitiva nei circuiti ‘poveri’ di energia: “Sono molto contento della qualifica di oggi e di quello che il team mi ha dato come pacchetto complessivo. Abbiamo costruito fiducia tra Q1 e Q2 e messo insieme giri davvero solidi”.

Bortoleto ritiene comunque che ci sia ancora qualcosa da sistemare a livello di bilanciamento, soprattutto in ottica gara: “Ovviamente c’è ancora del lavoro da fare per migliorare ulteriormente, qualche messa a punto da sistemare, ma è una grande sensazione partire dalla top ten e poter lottare per i punti. Domani è un giorno diverso, chiaramente, ma sono fiducioso di poter restare nel gruppo. Abbiamo alcune vetture intorno a noi con cui sappiamo di poter lottare sul passo e daremo il massimo”. Il riferimento è chiaramente all’Alpine di Gasly e alle due Red Bull, protagoniste per la seconda volta consecutiva di un weekend sottotono.

LINDLAD: “Dopo i problemi delle prove pensavo di poter superare a malapena il Q1”

Tra le sorprese di giornata – non la prima volta per lui – spicca ancora il rookie Arvid Lindblad, che ha centrato la Q3 nonostante un weekend non lineare e poco chilometraggio. L’anglo-indiano ha infatti avuto diversi problemi alla propria monoposto durante le prove libere, le quali hanno intaccato il programma previsto dalla squadra: “È stato molto divertente, ma non è stata una settimana facile: ho saltato molta azione in pista e avevo aspettative basse, pensavamo anche solo di superare il Q1. Per questo sono davvero felice del risultato e grato al team per avermi dato una macchina in cui avevo fiducia”.

Determinante il giro in Q2, in cui ha estratto praticamente il cento per cento dalla VCARB03, considerando i quattro decimi rifilati a Lawson e il fatto che in Q3 non ha migliorato proprio quel crono: “Dopo il primo tentativo sapevo che con un giro perfetto potevo farcela. Mi sono detto di spegnere il cervello e spingere al massimo: è stata una sensazione incredibile essere al limite su una pista così. Suzuka è una pista di fiducia, soprattutto se hai fatto pochi giri. Sei sempre al limite, la macchina si muove e non sei mai lontano dall’errore, ma proprio per questo è così esaltante”. Pensando al Q3, Lindblad ritiene di non aver svolto un lavoro perfetto, anche se davanti a sè aveva vetture più competitive e piloti molto più esperti: In Q3 penso di poter fare meglio, non ho messo insieme il giro perfetto. Ma è solo la mia terza gara, sto imparando tanto e sono felice di essere riuscito a entrare in Q3”.

 

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