Fornaroli in Haas nel 2027? Komatsu “Opzioni aperte” e c’è il sostengo di McLaren

Lug 12, 2026

Jacopo Moretti

Le discussioni sul futuro di uno dei due sedili Haas per il 2027 sono tornate al centro dell’attenzione. Interpellato da AutoRacer sull’esito del test TPC di Jerez con Leonardo Fornaroli e su una sua possibile prospettiva futura in squadra, Ayao Komatsu non ha infatti chiuso la porta al piacentino, pur senza sbilanciarsi: “Al momento non stiamo decidendo nulla. Stiamo semplicemente tenendo aperte le opzioni. Non abbiamo fretta, ma Leo ha fatto un ottimo lavoro.” Poche parole, ma comunque sufficienti a confermare che il fascicolo Fornaroli resta aperto sul tavolo del team principal giapponese, specie in un momento in cui la posizione di Esteban Ocon appare tutt’altro che blindata.

Il francese, del resto, era arrivato in Haas con il compito di portare esperienza e leadership tecnica in una squadra in crescita, ma il confronto interno con Oliver Bearman e le nuove dinamiche costruite da Komatsu stanno alimentando dubbi sul suo futuro. Lo stesso Ocon, al Red Bull Ring, aveva preferito non sbilanciarsi sulla propria permanenza nel 2027, dicendosi concentrato solo sul presente e sulle prestazioni in pista, pur ammettendo di sapere che “ci saranno tante discussioni” attorno al proprio sedile.

Komatsu: “Fornaroli pilota credibile” 

Fornaroli

Quanto a Fornaroli, il piacentino è oggi pilota di sviluppo e riserva McLaren e il suo debutto su una monoposto di F1 è arrivato a marzo, con un TPC a Barcellona. Da lì sono seguite diverse sessioni con la monoposto 2025 prima di mettersi al volante della MCL40 in occasione delle Prove Libere Uno sempre sul tracciato catalano. Proprio dopo l’esordio in una sessione ufficiale di F1, Andrea Stella non aveva usato mezzi termini nell’elogiare il proprio pilota: “Abbiamo assegnato a Leonardo dei compiti nella prima parte della sua sessione, perché doveva lavorare per noi con i rastrelli per capire il comportamento dell’ala anteriore. Non era semplice, perché doveva procedere a velocità costante ma ha condotto il lavoro con grande professionalità e un grande livello di precisione nelle procedure. Quando ha potuto spingere, si è rivelato molto veloce.”

Ma a Woking non si sono limitati ad apprezzare la velocità dell’italiano: a colpire il team è stata soprattutto la qualità del feedback tecnico fornito test dopo test, unita alla prontezza mostrata ogni volta che si è trattato di adattarsi a una vettura non sua. Un’attenzione che si è tradotta in un sostegno concreto nella ricerca di un sedile da titolare per il 2027 — al punto che McLaren ha persino inviato parte del proprio personale per affiancare Leonardo anche a Jerez, dove tra il 17 e il 18 giugno il piacentino è stato impegnato al volante della Haas 2025 nell’ambito di ulteriori TPC. Test che, per il team americano, hanno rappresentato la prima vera occasione per valutare l’italiano in un contesto lontano dal box McLaren.

Con il suo atteggiamento, la sua velocità e la sua costanza, Leonardo è una risorsa futura per la Formula 1. Vogliamo che corra“, ha spiegato chiaramente Andrea Stella. “Nell’avvenire potrebbe correre per McLaren, ma credo che si debba lavorare perché possa esplorare delle possibilità in F1“. Parole che, considerata la proverbiale schiettezza del team principal papaya, pesano più di una semplice cortesia istituzionale — anche perché a Woking i sedili di Lando Norris e Oscar Piastri restano (al momento) fuori discussione, e le alternative interne (IndyCar, WEC) sembrano più un piano B che l’obiettivo primario.

Negli ultimi giorni la lettura del mercato Haas si è però affinata. Come anticipato da AutoRacer, Lewis Hamilton resterà in Ferrari anche nel 2027, e a mettere la parola fine ai dubbi è stato lo stesso Fred Vasseur, che al Corriere della Sera ha confermato la permanenza del sette volte campione del mondo a Maranello anche per la prossima stagione. Una conferma che, di fatto, chiude la porta a una promozione di Oliver Bearman a Maranello per il prossimo anno quantomeno. E con l’inglese in Haas anche nel 2027, l’unico sedile disponibile resta quello di Ocon che, salvo stravolgimenti, lascerà il team a fine stagione.

Ma nonostante i diversi nomi in lizza per un ruolo da titolare (non da ultimo, anche Rafael Câmara, che, forte del sostegno della Academy Ferrari, potrebbe arrivare in F1 già il prossimo anno) le quotazioni di Fornaroli sono buone.  E a confermarlo è stato lo stesso Komatsu: “Lo scopo principale del nostro programma TPC è dare un’opportunità ai giovani piloti, e Leonardo è il campione in carica di Formula 2. È un pilota credibile e ha seguito un ottimo programma di allenamento sotto la guida della McLaren“. Insomma, la concorrenza è importante, ma le possibilità di vedere un altro italiano in Formula Uno già il prossimo anno sono concrete.

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