Il Gran Premio d’Austria ha confermato la Haas nelle gerarchia del centro gruppo, dietro alle Racing Bulls ed anche ad Audi, rendendo le idee molto più chiare sul valore ed i problemi della VF-26. Ayao Komatsu, Team Principal della scuderia americana, non cerca alibi: il problema principale è stato individuato, così come la direzione di sviluppo necessaria per recuperare terreno rispetto ai rivali. Allo stesso tempo, il manager giapponese promuove la reazione della squadra in pista dopo le difficoltà operative di Barcellona e conferma la volontà di continuare a sviluppare la vettura 2026 senza compromettere il progetto della stagione successiva.
Austria ha mostrato il reale valore della Haas: “Abbiamo massimizzato quello che avevamo”
Komatsu ammette che il risultato ottenuto al Red Bull Ring rispecchia fedelmente il livello attuale della VF-26. “Purtroppo sì, quella è la nostra posizione in Austria. Abbiamo provato diverse soluzioni strategiche, anche se dall’esterno forse non è sembrato, cercando di ottenere un risultato superiore al reale potenziale della macchina. Alla fine, però, il piazzamento ottenuto, davanti alla Williams, riflette esattamente dove eravamo.”
Il Team Principal, però, vede anche un aspetto molto positivo nel weekend austriaco. “L’operatività in pista è stata davvero molto buona. A Barcellona avevamo lavorato molto male sotto questo aspetto, mentre in Austria la reazione del gruppo è stata eccellente. Credo che tra qualifiche e gara siamo riusciti davvero a estrarre il massimo dalla vettura.”

Secondo Komatsu proprio questo rappresenta il punto di partenza per le prossime gare. “Era fondamentale reagire sul lato operativo, sia per ottenere il massimo dalla macchina sia per capire con precisione quale direzione prendere nello sviluppo. Da questo punto di vista le indicazioni sono molto chiare e anche se Silverstone sarà una pista impegnativa, almeno sappiamo su cosa lavorare.”
Il problema è il carico al posteriore: “Perdiamo sei decimi nelle curve veloci”. Novità PU Ferrari ‘ADUO’. Lo sviluppo sulla VF-26 continuerà, ma non sarà compromesso il 2027.
La fotografia tecnica della VF-26 è ormai ben definita. Haas soffre soprattutto nelle curve medio-veloci, dove manca carico aerodinamico al retrotreno. “Non è un problema di componenti rotti o danneggiati. Semplicemente non produciamo abbastanza carico al posteriore nelle curve ad alta velocità.” Komatsu porta anche un esempio concreto analizzando i dati dell’Austria. “Se guardiamo il GPS delle qualifiche, fino a curva 6 Ollie Bearman era a circa due decimi dai migliori. Poi, tra le curve 6, 7, 9 e 10, praticamente quattro curve veloci consecutive, perdiamo sei decimi. Il problema è chiarissimo.”

Per questo motivo il team sta concentrando tutti gli sforzi di sviluppo proprio in quell’area. “Non credo che sia una questione di aver preso una direzione completamente sbagliata. Piuttosto abbiamo probabilmente dato troppa importanza alle prestazioni nelle curve lente, sacrificando il compromesso generale. Inoltre gli altri hanno sviluppato molto meglio di noi.”
Komatsu cita in particolare Racing Bulls e Red Bull, esempio preso anche dal suo pilota, Esteban Ocon. “Gli aggiornamenti portati dalla Racing Bulls tra Montreal e Barcellona sono stati impressionanti. Lo stesso vale per Red Bull. Noi dobbiamo migliorare la nostra capacità di sviluppare la macchina se vogliamo restare in questa battaglia.”
A Silverstone ci sarà un’importante novità per Haas. Dopo l’introduzione del primo aggiornamento ADUO Ferrari – che come anticipato e poi confermato in pista vale 8cv, essendo un ‘minor update’ – anche il team Haas ne farà uso da questo weekend. “Il piano è quello di iniziare ad usarlo da questo weekend” ha confermato Komatsu.
Il Team Principal chiarisce anche un altro tema emerso nelle ultime settimane: le differenze di comportamento tra le due monoposto. “Non è corretto dire che Esteban abbia un problema e Ollie no. A volte una vettura soffre di più, altre volte succede il contrario. Abbiamo un problema di consistenza qualitativa dei componenti e dell’assemblaggio, che rende la macchina molto sensibile.” Una situazione che Haas sta affrontando soprattutto dal punto di vista dei processi produttivi. “È principalmente una questione di processo. Dobbiamo migliorare la qualità e la precisione con cui realizziamo e assembliamo i componenti. Le migliori squadre riescono a farlo meglio di noi e questo fa la differenza.”

Komatsu esclude invece che la squadra possa interrompere presto lo sviluppo della VF-26 per concentrarsi esclusivamente sul 2027. “Non esiste un momento in cui si smette di lavorare sulla macchina attuale. Se oggi non siamo capaci di risolvere un problema di carico al posteriore, come possiamo pensare di risolverlo sulla vettura del prossimo anno? Ogni difficoltà che affrontiamo oggi è un’opportunità per migliorare i nostri processi.”
Il parallelo con la scorsa stagione è inevitabile. “Anche l’anno scorso abbiamo portato avanti lo sviluppo della macchina mentre preparavamo quella successiva. È un processo parallelo e deve continuare. Se aspetti febbraio per scoprire che qualcosa non funziona, ormai è troppo tardi.”



