Filming day il 9 luglio: Madring invita la Ferrari, il budget cap ringrazia

Lug 7, 2026

Giuliano Duchessa, Paolo D’Alessandro

Dopo l’incredibile successo di Silverstone, la Formula 1 va in pausa per riprendere la prossima settimana sullo storico circuito di Spa-Francorchamps. Non tutti, però, si fermeranno. Pirelli rimarrà sulla pista inglese insieme a Mercedes e Williams, ma nemmeno Ferrari resterà ferma. I tanti chilometri extra tra test TPC, filming day e test Pirelli, che solitamente la Scuderia sfrutta al massimo, fanno spesso discutere gli altri team e i piloti.

La squadra di Frédéric Vasseur, però, ha intenzione di sfruttare ogni chilometro disponibile e ogni opportunità concessa dal regolamento, spingendo forte e in modo efficiente, un po’ come sta facendo sul fronte degli sviluppi, tema molto caro a Toto Wolff in questo periodo. Ecco perché la squadra di Maranello non ha fatto ritorno direttamente in Italia, ma ha compiuto una deviazione a sorpresa verso la Spagna: destinazione Madrid, per portare in pista la SF-26 sul Madring.

È di pochi giorni fa l’inaugurazione del circuito, alla presenza di Carlos Sainz e delle principali autorità politiche che hanno contribuito alla realizzazione dell’impianto e del Gran Premio che si disputerà a settembre. Qualche giro di pista è già stato effettuato, ma nessuna Formula 1 2026 vi ha ancora girato. Sarà proprio la Ferrari a dare il battesimo del fuoco al nuovo circuito spagnolo. Charles Leclerc e Lewis Hamilton, infatti, scenderanno in pista giovedì con la SF-26 per sfruttare il secondo filming day a disposizione: 200 km complessivi per i due alfieri della Rossa.

La Ferrari gioca dunque d’anticipo, ma soprattutto sfrutta un’occasione servita su un piatto d’argento. Secondo quanto appreso da AutoRacer, infatti, sono stati gli organizzatori del Madring a invitare la Scuderia sul circuito per un evento promozionale, affidando proprio alla Ferrari il compito di “inaugurare” il tracciato con una Formula 1 e facendosi carico di coprire parzialmente i costi dell’evento.

Ferrari ha accettato, ma ha fatto anche un passo in più. Non si presenterà in pista con un’auto storica, una GT o una vecchia Formula 1 utilizzabile per i test TPC, bensì porterà direttamente a Madrid la SF-26, sfruttando il secondo dei due filming day disponibili. Non vi saranno componenti nuovi da provare o altro, la SF-26 sarà fondamentalmente la stessa delle ultime gare. In questo modo potrà accumulare dati preziosi in vista del Gran Premio di settembre, ottenendo al tempo stesso un risparmio economico significativo grazie alla copertura parziale dei costi da parte degli organizzatori.

Può sembrare un dettaglio marginale, ma nell’era del Budget Cap risparmiare alcune centinaia di migliaia di euro sui costi di logistica tra trasporto, affitto del circuito, costi di sessione, è tutt’altro che irrilevante, soprattutto se la stagione continuerà a essere caratterizzata da una serrata battaglia sul fronte degli sviluppi, aspetto sul quale Toto Wolff richiama l’attenzione ormai da tempo. Ferrari, però, proprio come nello sviluppo della SF-26, vuole spingersi fino al limite consentito dal regolamento: anche questa è una opportunità colta in maniera più aggressiva, oculata ed efficiente.

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