Il Mondiale di F1 2026 scatta ufficialmente dall’Albert Park di Melbourne, inaugurando quella che si preannuncia come la svolta più radicale nella storia recente del Circus. Una metamorfosi che ha coinvolto sia le Power Unit, dove ora il rapporto di potenza tra termico ed elettrico è praticamente pari, sia l’aerodinamica con l’introduzione delle parti attive. La Scuderia Ferrari HP arriva in Australia consapevole che la SF-26 è un progetto nato per evolversi rapidamente in un ciclo dove l’affidabilità e la capacità di estrarre energia dal sistema ibrido saranno i veri fattori discriminanti.

Il lavoro svolto durante l’inverno a Maranello e nelle sessioni di test è stato imponente, permettendo di verificare concretamente la bontà di concetti tecnici che fino a pochi mesi fa esistevano solo nelle simulazioni. Come ricordato dal team principal Fred Vasseur, i test in Bahrain hanno permesso alla squadra di completare un buon numero di chilometri e raccogliere dati preziosi per migliorare la comprensione della SF-26.
Bilanciamento energetico e nuove sfide aerodinamiche
L’attenzione degli ingegneri si sposta ora sulla gestione della potenza. Il nuovo regolamento impone un difficile equilibrio tra la componente termica e quella elettrica, con quest’ultima che assume un peso determinante nella velocità di punta e nella trazione in uscita di curva. La sfida per la Ferrari e gli altri team sarà gestire il clipping energetico sui rettilinei di Melbourne, cercando al contempo di sfruttare un’aerodinamica più sensibile alla dinamica del veicolo rispetto al precedente ciclo regolamentare.

L’Albert Park, con i suoi 5.278 metri, rappresenta il test ideale per valutare la flessibilità del telaio. Tratti veloci e sezioni tecniche si alternano senza sosta, con le curve 9 e 10 che restano tra le più impegnative per il bilanciamento laterale. Con vetture così diverse, anche i sorpassi — attesi soprattutto alle staccate della 3 e della 11 — offriranno la prima vera prova dell’efficacia del nuovo pacchetto aerodinamico in scia.
Melbourne: il momento della verità
Presentando il primo weekend di gara, Fred Vasseur ha ricordato come la Ferrari arrivi a Melbourne sulla scia della grande affidabilità mostrata durante l’inverno: “I test in Bahrain ci hanno permesso di completare un buon numero di chilometri e raccogliere dati preziosi per migliorare la nostra comprensione della SF-26. Abbiamo lavorato in modo metodico su diverse aree chiave e raccolto molte informazioni utili“.

Nonostante l’ottimismo filtrato dai dati raccolti a Sakhir, Vasseur predica prudenza: “Le condizioni dei test non sono mai del tutto rappresentative e Melbourne sarà la prima vera occasione per valutare la nostra competitività rispetto agli avversari. Come sempre a inizio stagione, ci sono molte incognite: noi affronteremo il weekend con concentrazione e umiltà“.
Scuderia Ferrari: i numeri del GP Australia
Per la Ferrari, i numeri in Australia parlano di una tradizione solida, con il 28,2% di vittorie sulle 39 edizioni disputate di cui l’ultima risalente al 2024 con Carlos Sainz. Tuttavia, in un anno di “tabula rasa” tecnica come questo, le statistiche cedono il passo alla capacità di adattamento immediato dei piloti e dei tecnici alle nuove sfide regolamentari.
| Statistica | Dato |
| GP disputati | 39 |
| Debutto | 1985 (S. Johansson 5°, M. Alboreto rit.) |
| Vittorie | 11 (28,20%) |
| Pole position | 7 (17,95%) |
| Giri più veloci | 11 (28,20%) |
| Podi | 28 (23,93%) |
L’appuntamento è nella notte italiana di venerdì con le prime sessioni di prove libere, dove finalmente inizieremo a scoprire i reali rapporti di forza in pista.



