Ferrari: già montati sulla vettura di Leclerc i dischi di Hamilton

Giu 10, 2026

Giuliano Duchessa, Paolo D’Alessandro

La Ferrari è ancora una volta il team più ‘atteso’ del weekend. Non c’è solo l’importante pacchetto di aggiornamenti in arrivo per la SF-26, di cui AutoRacer è riuscito a mostrare in anteprima la nuova ala anteriore con alcune soluzioni piuttosto particolari – ma c’è anche un tema molto delicato con protagonista Charles Leclerc.

Dal Canada il monegasco è andato in difficoltà con la frenata, soffrendo nel confronto di Lewis Hamilton. Montreal e poi Monaco sono due circuiti molto particolari, con anche le condizioni atmosferiche che hanno reso la sfida più problematica. Il freddo canadese ha messo al centro la necessità di mettere in temperature velocemente le gomme, mentre a Monaco il circuito cittadino ha sollecitato molto l’impianto frenante e chiedeva un feeling ottimale per il pilota, cosa che Leclerc ha fatto fatica ad avere.

Non è detto che il crash di Montecarlo sia stato la ‘goccia che ha fatto traboccare il vaso’, in effetti era già programmato un test, per provare una opzione che lui stesso aveva ammesso: “E’ già pronta, ma non ho voluto farlo già qui”. Dopo la gara abbiamo svelato come il riferimento di Leclerc fosse alla scelta fatta da Hamilton, anticipata dallo stesso Leclerc, di passare ai dischi freno Carbon Industries nel weekend di Suzuka.

“Lewis ha fatto un’altra scelta 3 Gran Premi fa sui freni, e probabilmente andrò in quella direzione” aveva ammesso durante il weekend di casa. E’ quindi attesa una prova per il monegasco nelle FP1 di Barcellona. Nella pitlane di Barcellona, AutoRacer è riuscita a vedere come la SF-26 numero 16 sia già dotata di questa soluzione e possiamo dunque confermare come Leclerc domani proverà, per la prima volta, i dischi freno della Carbon Industries su impianto sempre di Brembo, seguendo dunque la strada tracciata da Hamilton.

Non è un cambiamento banale e non è detto che porti ad una risoluzione immediata. Le due soluzioni hanno ovviamente Pro e Contro che possono dipendere principalmente dalla gestione delle temperature, influenzate dall’ambiente esterno. Eventi tenuti a temperature diverse necessitano di richieste diverse, anche nell’impianto frenante. Da un lato si può rischiare di non avere una temperatura ottimale – ciò che Charles ha sofferto principalmente in Canada ad esempio, a differenza di Lewis – dall’altro però può esserci più difficoltà nel controllare le alte temperature ed avere problemi di gestione del surriscaldamento – come spesso accade ad Hamilton, anche per uno stile di guida diverso.

Certamente sarà un motivo di interesse in più, cercando poi di capire se Leclerc troverà un immediato vantaggio e confermerà poi questa scelta anche per il resto del weekend e per il futuro.

Credits foto copertina: Mateusz Mróz PAP

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