Una delle parti più importante attese al debutto nel weekend di Barcellona, all’interno del pacchetto di sviluppo della Ferrari, è una nuova ala anteriore. A Miami la Scuderia si era limitata ad un piccolo aggiornamento del footplate, con l’aggiunta di un deviatore di flusso che aveva il compito di aumentare l’effetto outwash dell’ala. L’intenzione era di aumentare la porzione di flusso spostata verso l’estero della ruota anteriore, un espediente utilizzato e ricercato da tutti gli altri team in pista, già dalle prime versioni di ala viste durante l’anno.

Questa qui sopra è dunque la versione ‘base’ dell’ala anteriore della SF-26, con l’aggiornamento di Miami che era solo un anticipazione del filone di sviluppo che Loic Serra e i suoi uomini stavano seguendo per la specifica che invece debutterà questo weekend. Fin qui la Rossa ha tenuto un approccio più conservativo all’anteriore, concentrandosi sul posteriore, ma ora è una delle zone dove lo sviluppo si è focalizzato maggiormente. L’ala anteriore cambia in modo importante e domani avremo modo di vedere le eventuali altri modifiche, ma AutoRacer può mostrare in esclusiva la nuova ala anteriore, già presente al Montmelò, con le primissime novità visibili.
Gallery: Nuova ala anteriore Ferrari – Footplate
La Ferrari segue il filone di sviluppo di tutte le altre squadre e monta il diveplane, ossia quell’ala orizzontale attaccata all’endplate, posta perpendicolarmente al footplate. Fino a qui la SF-26 non è mai stata dotata di questa soluzione, che invece ha fatto scuola ed è presente in praticamente tutte le altre vetture. La Scuderia si omologa dunque alla concorrenza. Inoltre è possibile notare come il footplate sia stato ulteriormente evoluto rispetto a quello di Miami e compare anche un altro deviatore di flusso, più piccolo, nella parte terminale.
Gallery: Nuova ala anteriore Ferrari SF-26
Ci sono poi ulteriore modifiche importanti nella parte inferiore dell’ala anteriore. In particolare, sotto il footplate, compaiono una serie di ‘canali’, che ricordano un po’ l’effetto Venturi dei fondi della passata generazione, che sono sicuramente volti ad aumentare in parte il carico locale, e ‘modulare’ in maniera diversa il flusso che passa al di sotto dell’ala. Un approccio piuttosto ‘aggressivo’ da parte della Scuderia, rispetto alla prima specifica di ala usata fino a questo momento.
Photo Credits: Giuliano Duchessa



