Ferrari aggressiva: ecco l’ala “Macarena” rinforzata sulla SF-26

Mar 12, 2026

Piergiuseppe Donadoni

Nel weekend del Gran Premio di Cina, confermando la nostra anticipazione, la Ferrari porterà in pista la particolare ala posteriore già vista brevemente durante i test in Bahrain e soprannominata “Macarena”, oppure più tecnicamente ala Reverse. Una soluzione che rappresenta una delle interpretazioni più radicali emerse con il nuovo regolamento 2026.

A Maranello non si sono limitati a ripensare l’apertura del flap mobile, ma hanno cambiato il modo in cui l’ala posteriore “smette di lavorare” dal punto di vista aerodinamico. Il sistema mostrato nei test prevede infatti un movimento del flap superiore completamente inedito: una volta raggiunta la posizione orizzontale, la sua corsa prosegue fino a ruotare su sé stesso con un’escursione che sfiora i 270°.

In configurazione chiusa l’ala lavora come una classica struttura a due elementi: il flap accelera il flusso sopra il mainplane, aumentando la depressione e la circolazione aerodinamica e generando quindi deportanza. Quando però il flap viene aperto in modo estremo, il sistema multi-elemento viene sostanzialmente “spento” con una efficacia ancora maggiore rispetto alla classica configurazione. Il risultato è uno stallo controllato dell’ala posteriore, che riduce drasticamente la resistenza all’avanzamento e permette alla vettura di guadagnare velocità sui rettilinei. Secondo le prime valutazioni emerse nel paddock, questa soluzione potrebbe valere circa 5 kmh di velocità in più, un qualcosa di veramente importante viste le differenze velocistiche soprattutto in qualifica tra la Mercedes W17 e la Ferrari SF-26 e in un tracciato come quello cinese.

La vera sfida tecnica su quest’ala da parte di Ferrari non è tanto l’apertura quanto la transizione quando il flap torna in posizione attiva prima della frenata, momento in cui il carico posteriore cresce rapidamente e può influenzare la stabilità della vettura. Per questo Ferrari ha lavorato molto sulla miniaturizzazione dell’attuatore e sull’integrazione del meccanismo nella struttura dell’ala. Questa specifica che debutterà un Cina è semplicemente quella vista in Bahrain ma rinforzata. Una versione evoluta debutterà poi in pista più avanti nella stagione.

Se confermata in pista, visto che il weekend cinese prevede la Sprint e quindi una sola ora ci prove libere, la “Macarena” rappresenterebbe ufficialmente una delle interpretazioni aerodinamiche più estreme del nuovo ciclo regolamentare, difficilmente replicabile velocemente dai concorrenti se non avevano già preso in considerazione tale soluzione mesi fa con almeno due team che sembrano stiano lavorando comunque ad una soluzione simile, avendo già depositato i disegni dei progetti alla Federazione.

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