Weekend storto a Monaco per Russell, che, a differenza di Antonelli, non riesce a trovare la quadra tra il venerdì e il sabato e si deve accontentare del sesto tempo in qualifica, a quasi quattro decimi dal compagno di squadra poleman. Continua, quindi, il periodo negativo del britannico, che dal Giappone a questa parte, soffre il confronto con il giovane Kimi, al suo secondo anno in Formula 1.

RUSSELL: “QUALCOSA NEL MIO MODO DI GUIDARE NON STA AIUTANDO LA MACCHINA”
Ciò che sembra mancare a Russell è la fiducia, che invece c’era nelle prime uscite stagionali. La pole in Canada sembrava avergliela restituita, ma ben presto, al semaforo verde della domenica, Antonelli ha subito dimostrato di averne di più. Il ritiro, poi, ha dato il colpo di grazia. “C’è chiaramente qualcosa nel mio modo di guidare che non sta aiutando la macchina al momento, ma c’era anche all’inizio dell’anno. A Melbourne e almeno in Cina finché non ho avuto i miei problemi, era P1 in ogni singola sessione e ogni giro che ho fatto era buono. Le ultime tre gare sono state semplicemente il nulla. Persino in Canada, non ero da nessuna parte fino all’ultimo giro di tre sessioni”.
Arrivati a Monaco, la situazione sembra ripetersi, con il team in difficoltà in tutto il venerdì. Nella notte, però, riescono a trovare il giusto assetto per poter lottare per la pole. Solo da un lato del box, però. E non è quello di Russell. “Quando sono uscito nelle FP3 nel mio primo giro, ero davanti a tutti e tutto è tornato alla normalità. E poi da lì in poi, semplicemente non è più stato lo stesso. Non ho davvero una risposta proprio ora finché non potrò apportare alcune regolazioni di adattamento per continuare“.

FP1 Monaco – Mercedes, George Russell
RUSSELL: “ANTONELLI? C’E’ DIFFERENZA NEL NOSTRO STILE DI GUIDA”
L’enorme differenza tra i risultati di Antonelli e quelli di Russell a Monaco, con l’italiano in pole a quasi quattro decimi di distacco, può essere spiegata con il diverso stile di guida dei due. Kimi è più aggressivo, soprattutto in inserimento e in percorrenza. Aspetto che quest’anno lo sta esaltando, come si è ben visto a Monaco, mentre lo scorso anno l’aveva messo più volte in difficoltà. “Penso che ci sia chiaramente una differenza nello stile di guida tra noi, che è andata a mio favore molto bene l’anno scorso e a suo favore quest’anno. Questo, però, ancora non spiega perché fossi così bravo all’inizio dell’anno e così lontano ora. Quindi dobbiamo guardare perché sia così. Lui sta portando meglio le gomme in temperatura, sta trovando un bilanciamento migliore nel corso di un giro e il passo sta arrivando più facilmente. Quindi, non so perché sia così“.
Situazione che nemmeno i recenti aggiornamenti sembrano aver cambiato: “Li abbiamo portati a metà del Canada ed ero al freddo. Ho ho alcune idee sul perché sia così. Ho guidato in questo modo per tutta la mia carriera e ora per qualche ragione e non sta funzionando con questa macchina. L’anno scorso Kimi stava cercando di guidare a modo mio e non funzionava nemmeno per lui. Era così, non è una scusa. È solo la realtà e devo lavorare con la squadra per adattare la mia guida per compensare queste nuove gomme, queste nuove macchine, o devo trovare un diverso assetto che funzioni per me. Ma non sta ingranando proprio ora“.



