Russell spiega il gap da Antonelli: “Fatico sui circuiti a bassa aderenza e con temperature elevate”

Mag 3, 2026

Chiara Scaccabarozzi

George Russell ha iniziato il weekend a Miami all’ombra del compagno di squadra Kimi Antonelli, che è sempre finito davanti in tutte le sessioni disputate. Ciò che sorprende, però, è la prestazione dei due piloti Mercedes nelle qualifiche per la gara lunga, dove il britannico ha incassato un pesante gap dal giovane bolognese. Con quasi mezzo secondo di distacco, Antonelli ha firmato la pole position; il 28enne, invece, si deve accontentare di una partenza dalla quinta casella. La prestazione di Russell è migliore in gara e lui stesso ha ammesso come non cercherà di contenere i danni, ma di massimizzare il risultato.

FOTO da: Mercedes – X

DIFFICOLTA’ IN QUALIFICA E SPERANZE PER LA GARA

A Miami abbiamo visto una Mercedes non così brillante come nelle prime uscite della stagione prima della pausa di aprile. Il team principal Toto Wolff ha confermato come la Stella sia in ritardo con gli aggiornamenti e per questo i due piloti hanno incontrato più difficoltà nel guidare la W17 rispetto alle uscite precedenti, soprattutto in termini di aderenza e bilanciamento. Se Antonelli è riuscito a mascherare una carenza di bilanciamento conquistando la pole position, così non è stato per Russell, che ha patito maggiormente questa criticità. Si è visto soprattutto nelle due sessioni di qualifiche, dove la maggior sensibilità della soft lo ha messo in difficoltà nelle curve veloci e nei tratti di trazione. Di contro, McLaren, Red Bull e Ferrari hanno portato aggiornamenti che sembrano aver migliorato la guidabilità delle monoposto, riuscendo ad accorciare il gap tra loro.

Dopo il sesto posto nella Sprint in Florida, nelle qualifiche Russell sembrava poter migliorare il suo tempo nell’ultimo giro del Q3, così da raggiungere il compagno di squadra in prima fila, ma ha perso terreno nell’ultimo settore. Il britannico scatterà quindi dalla quinta casella alle spalle di Verstappen, Leclerc e Norris. “Ho commesso un errore all’ultima curva dell’ultimo giro, quando ero in vantaggio di circa tre decimi“, spiega, “Sono un po’ infastidito, ma questa è una pista con cui ho sempre avuto difficoltà“. Al termine della sessione, non è ovviamente soddisfatto di quanto ottenuto: “Non è mai il massimo che si possa fare. Penso che il terzo posto fosse alla mia portata. È una pista con cui ho sempre faticato. L’anno scorso Kimi era in pole position [per la Sprint] e io ero in quinta, oggi lui è in pole position e io sono in quinta“. Spiega poi il motivo delle difficoltà incontrate nel weekend: “Non è un vero e proprio motivo di preoccupazione, è solo che so che per me è una vera difficoltà: scarsa aderenza e temperature davvero elevate. Preferisco le condizioni di elevata aderenza, dove la gomma e la vettura sono più connesse al terreno, quindi voglio solo arrivare alla fine di questo fine settimana, davvero.”

Sprint Miami

La gara sarà lunga, 57 giri durante i quali può succedere di tutto. Nella Sprint, Russell ha ridotto il vantaggio di Antonelli in classifica da nove a sette punti, approfittando di una partenza imprecisa di Kimi e di una penalità inflitta all’italiano. “Sono abbastanza soddisfatto del mio ritmo“, racconta il britannico al termine della Sprint, “Ovviamente, se avessi fatto le cose leggermente diversamente, avrei potuto mantenere la posizione quando ho superato Kimi inizialmente, ma è solo in qualifica che ho avuto difficoltà questo fine settimana“. Nella gara lunga, quindi, sono tanti gli scenari che si possono aprire, considerando anche le previsioni meteo, che danno pioggia. La domenica di gara è già iniziata con una novità, riguardante l’orario di inizio, anticipato di tre ore: il semaforo verde scatterà alle ore 19 italiane e non più alle 22. Per la gara, Russell può anche confidare nell’aiuto indiretto di chi lo precede, nel caso riuscisse a impensierire Antonelli. Interrogato sul fatto che Verstappen, Leclerc e Norris, più competitivi, possano agevolarlo, ha risposto: “Potenzialmente, ma a dire il vero non lo so. Domani, chissà che tempo farà. Sarà interessante. Non sto pensando a ‘limitare i danni’. Sto solo cercando di massimizzare il risultato, ed è quello che ho fatto. Domenica è un giorno completamente diverso, il meteo è incerto. E abbiamo visto, anche con le partenze, che tutto può cambiare nei primi 200 metri. La pioggia? Ci sono tante incognite, non abbiamo mai guidato con le gomme più strette sul bagnato e ovviamente dovremo vedere se sarà un bagnato da intermedie o da gomme full wet“.

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