Canada dolceamaro per la Mercedes, che conquista una vittoria con Antonelli, ma si ritira con Russell. Il weekend nordamericano si era già preannunciato infuocato, quando i due piloti nella gara Sprint si sono dati battaglia. Nella gara lunga si stava per presentare lo stesso scenario, ma improvvisamente la W17 del britannico si è spenta, costringendolo al ritiro anticipato e privandolo di punti importanti per la classifica piloti, nonché della possibilità di lottare per la vittoria. A fermare Russell è stato un problema alla batteria, confermato da Toto Wolff e da James Allison nella stessa giornata. A fornire ulteriori dettagli in merito sono stati Bradley Lord, Andrew Shovlin ed Evan Short nel podcast della Mercedes ‘Nu Silver Arrows Radio Show’.
LORD: “LA VETTURA DI RUSSELL HA AVUTO UN BLOCCO IMPROVVISO DEL SISTEMA ERS”
Al termine della gara si era già capito che la monoposto di Russell aveva accusato dei problemi alla batteria nella lotta contro il compagno di squadra. La batteria, surriscaldata, ha spento la power unit dopo 30 giri. “Si è trattato di un blocco improvviso del sistema ERS sulla vettura mentre arrivava alla curva 8, e questo ha causato una discreta quantità di danni anche successivamente“, ribadisce Bradley Lord, “Abbiamo riavuto la macchina e siamo riusciti a estrarre il modulo. Ha dovuto subire alcune insolite procedure di sicurezza e ora deve essere spedito nel Regno Unito. Ci vorranno quindi diversi mesi prima che l’hardware ritorni e dobbiamo davvero spulciare i dati per capire esattamente cosa sia andato storto e poi cercare di capire come prevenire il ripetersi del problema su uno qualsiasi degli altri moduli in futuro“.

SHOVLIN: “NUOVI AGGIORNAMENTI? CI SONO ASPETTI INCORAGGIANTI”
Il guasto alla batteria è stato viziato dalle temperature fredde in Canada, che hanno accentuato anche la difficoltà dei piloti di fare entrare le gomme nella finestra di utilizzo. “Quando si ha a che fare con un grande sbalzo di temperatura, spesso può capitare che a risentirne siano soprattutto gli pneumatici“, spiega Andrew Shovlin, “In Canada, le gomme posteriori si surriscaldavano in un momento in cui non si riesce a scaldarle abbastanza per ottenere il massimo grip. Ci sono cose che possiamo fare con l’assetto per ribilanciare la vettura. Ci sono modi in cui si può anche modificare la quantità di calore che va nelle gomme. Si può cambiare la configurazione della zona del cestello dei freni. Questo può immettere un po’ più di calore e aiutare. Ma in definitiva, c’è anche un po’ di tirare a indovinare“.
La Mercedes, inoltre, ha portato un nuovo pacchetto di aggiornamenti a Montreal, che non è stata in grado di sfruttare al meglio proprio a causa delle condizioni atmosferiche insolite. “Probabilmente dobbiamo aspettare fino a Barcellona per avere una lettura reale, ma l’aspetto incoraggiante è che ciò che abbiamo misurato corrispondeva più o meno a quello che ci aspettavamo“, afferma Shovlin quando gli chiedono dell’impatto delle nuove modifiche sul fine settimana, “L’assemblaggio e le finiture di tutto l’insieme erano ottimi. Avevamo un nuovo meccanismo dell’ala anteriore che ha funzionato bene. C’è molta ingegneria in questo e siamo stati in grado di configurarlo in modo efficace. Abbiamo a malapena toccato la macchina in termini di assetto per tutto il weekend, il che è un ottimo segno iniziale“.



