Il prolungato stop forzato del Mondiale F1 2026, causato dalle cancellazioni dei Gran Premi in Bahrain e Arabia Saudita originariamente previsti questo mese, ha trasformato i reparti logistici e tecnici della F1 in veri e propri laboratori di crisi. Alan Permane, Team Principal della Racing Bulls, ha analizzato l’impatto di questa sosta imprevista, toccando temi caldi che vanno dalla gestione del Budget Cap all’integrazione delle nuove infrastrutture della squadra a Milton Keynes.
Su questi argomenti, ecco i punti salienti del suo intervento in un incontro avvenuti con alcuni media selezionati, tra cui AutoRacer.it.
Logistica e Budget Cap: l’insidia dei costi del carburante
La cancellazione di due appuntamenti stagionali del campionato di F1 2026 ha un impatto ambivalente sui bilanci delle squadre. Da un lato c’è il danno economico legato alla mancata partecipazione ai premi, dall’altro un risparmio immediato sulle spese vive di trasferta. Tuttavia, Permane avverte che il risparmio potrebbe essere presto eroso dall’inflazione dei costi energetici, tutto rigorosamente da mantenere sotto il tetto del Budget Cap.
“C’è un impatto molto pesante in termini di premi finanziari, non avere due gare farà male a tutti”, ha ammesso Permane. “Allo stesso tempo, c’è un beneficio in termini di costi nel non andare a quelle gare perché non dobbiamo spedire personale, quindi niente voli, hotel o costi di trasporto. Nel complesso resta un segno negativo, su questo non c’è dubbio”.

L’allarme principale riguarda però il futuro prossimo: “Inevitabilmente avremo costi di trasporto più alti nel corso dell’anno a causa del prezzo del carburante. Riempire il serbatoio dell’auto è già più costoso, e presto lo sarà anche per gli aerei. Questi costi di trasporto rientrano nel Budget Cap e al momento non credo ci siano state discussioni su eventuali misure di mitigazione. Se il carburante salirà ancora molto, l’impatto sarà significativo”.
Permane: “Speriamo ci sia la possibilità di reinserire le gare più avanti”
Permane guarda al calendario F1 2026 con una punta di speranza, auspicando che la stabilità nell’area mediorientale possa permettere il recupero degli appuntamenti saltati. “Speriamo vivamente che ci sia la possibilità di reinserire una o entrambe le gare più avanti nel corso dell’anno”, ha dichiarato il Team Principal, pur consapevole che un eventuale ritorno in calendario comporterebbe un finale di stagione estremamente denso e faticoso per tutto il Circus. Al momento, tuttavia, la squadra resta in attesa di comunicazioni ufficiali, conscia che nulla si muoverà finché la situazione geopolitica non sarà tornata alla normalità.

FOTO da: @visacashapprb – Instagram
In questo scenario di incertezza, la gestione del personale è stata rimodulata per massimizzare l’efficienza. Mentre i meccanici e gli ingegneri che viaggiano abitualmente verso i circuiti stanno approfittando della sosta forzata per ricaricare le pile, il lavoro in sede ha subito un’accelerazione. “C’è naturalmente un vuoto nelle attività legate alla pista, quindi il personale che viaggia avrà un po’ di tempo libero, ma il resto della fabbrica è in realtà più occupato di quanto lo sarebbe stato normalmente”, ha concluso Permane, sottolineando come l’assenza del consueto ciclo di reporting post-gara e preparazione immediata per il weekend successivo abbia permesso di concentrare ogni risorsa disponibile sullo sviluppo puro della monoposto.
Infrastrutture e benessere del personale: la svolta di Milton Keynes
Mentre il team di pista sfrutta la pausa per recuperare energie, la sede di Milton Keynes viaggia a pieno regime. La nuova struttura, che si affianca a quella storica di Faenza, rappresenta un salto generazionale per la scuderia, fondamentale non solo per la tecnica ma anche per la gestione delle risorse umane.
“La nuova struttura di Milton Keynes è fantastica. Rispetto a dove eravamo prima a Bicester, la differenza è come tra il giorno e la notte”, ha spiegato il Team Principal. “È difficile quantificare certi aspetti, ma la capacità di trattenere il personale è fondamentale. La felicità dello staff e l’ambiente di lavoro sono elementi importantissimi e questo è un passo enorme in avanti. Abbiamo piani per svilupparla ulteriormente, non abbiamo ancora finito”.
Velocità di sviluppo: il trasloco del centro dati CFD
Pur mantenendo una continuità con il passato con la sede di Faenza (ricordiamo che il team è l’erede di quella che un tempo fu la gloriosa Minardi), la scuderia di proprietà di Red Bull GmbH sta via via aumentando il peso delle attività oltremanica. Il potenziamento della sede inglese non riguarda solo gli uffici, ma tocca il cuore tecnologico della Racing Bulls. Il team sta infatti completando il trasferimento dei propri server dedicati alla fluidodinamica computazionale (CFD) dall’Italia all’Inghilterra, con l’obiettivo di abbattere i tempi morti nello sviluppo aerodinamico.

“Siamo nel processo di spostare il nostro centro dati CFD, che al momento è ospitato in Italia, a Milano – ha spiegato Permane – Questa gestione a distanza porta con sé alcune sfide, quindi lo stiamo trasferendo nell’edificio di Milton Keynes. Questo velocizzerà il lavoro: i ragazzi del CFD saranno molto più contenti perché non dovranno più aspettare così a lungo per i risultati o per i tempi di trasmissione dei dati. Avere il cluster CFD nello stesso edificio sarà la prossima fase per rendere Milton Keynes ancora più efficiente”.



