Dopo l’ultimo meeting tra i membri del PUAC, ovvero i costruttori di motori della F1, la direzione sembrava andare verso una modifica dell’attuale regolamento, le parole di Toto Wolff avevano confermato l’ipotesi, per chiudere definitivamente il caso Power Unit Mercedes. Questo però poteva prevedere diverse opzioni, tra cui modificare i sistemi di controllo e introdurre la possibilità di una verifica (anche parziale) a caldo.
‘SUPER MAJORITY’ CHE HA SPINTO MERCEDES ALL’ANGOLO, DOMANI SI VOTA
Secondo alcuni motoristi, Mercedes difficilmente sarebbe arrivata al rapporto di compressione utilizzato lo scorso anno (18:1), bensì ad un valore molto più basso ma comunque superiore a ciò che normalmente è possibile fare partendo da una compressione di 16:1. Arrivare ad un valore di compressione più spinto avrebbe significato parlare di un vantaggio che secondo alcuni poteva arrivare a 20/25 CV. Un margine importante che naturalmente spaventava la concorrenza e che Wolff aveva subito ridimensionato dicendo “vale pochi CV”.
Ferrari, Honda e Audi si erano già fatte sentire con una lettera congiunta per chiedere chiarimenti alla FIA a riguardo e, specialmente dopo i primi riscontri dei test, il dibattito è diventato ancora più acceso. A quanto appreso da AutoRacer, i motoristi erano già sono sul punto di firmare un nuovo regolamento aggiornato, questo significa una risoluzione della controversia a monte, per evitare scontri legali e aiutare tutte le parti ad uscire da questo stallo.

Il regolamento sul tavolo di lavoro sta individuando una soluzione che chiarisca i metodi e le modalità di controllo autonomo dei motori descritti al doc FIA OC42 depositato dai costruttori. Questi cancellerebbe la zona grigia. Stando a quanto appreso da AutoRacer la risposta arriverà domani dopo la nuova riunione dei costruttori e, secondo Motorsport-Magazine ci si aspetta venga deliberata la nuova regola di controllo anche a caldo dei rapporti di compressione, anticipandola al 1 giugno. Sempre stando a quanto emerso, nel 2027 verrà invece cancellato il controllo a freddo.

Un motorista sentito da AutoRacer conferma che la dilatazione a caldo (in condizioni di normale utilizzo) degradi leggermente la potenza delle unità, problematica che però Mercedes riuscirebbe ad evitare mantenendo alto il parametro di potenza in uscita dal propulsore. Contrariamente ad alcune voci incontrollate, Mercedes non poteva arrivare nemmeno lontanamente ad un rapporto di 18:1, il che sarebbe valso molto più di 15/20 CV bensì, come anticipato settimane fa, un valore anche attorno anche ai 50 CV. Lo scenario che si sta ora delineando fa capire inoltre (per ovvie ragioni) che la Ferrari non ha mai lavorato nella direzione di aumentare il compressor-ratio del suo motore.



