Si chiama R26 ed è la prima monoposto dell’Audi Revolut F1 Team, scuderia che debutterà nel Mondiale di Formula 1 2026. Livrea grigia, cofano nero e dettagli rossi, il colore di Audi Sport, la prima monoposto dei quattro anelli è stata presentata a Berlino, nel corso di un evento alla presenza del Team Principal Jonathan Wheatley, del responsabile del progetto Mattia Binotto e, naturalmente di Nico Hulkenberg e Gabriel Bortoleto, i due titolari a cui verrà affidata la monoposto nel corso della stagione.
Audi sceglie una show car per mostrare i colori della R26
Pochi, per la verità, i dettagli tecnici emersi dalle prime immagini, dato che la monoposto svelata in Germania è una show car, un modello basato sulle specifiche FIA e verniciato con i colori che accompagneranno la scuderia tedesca nel corso della stagione.
La vettura, quella vera, aveva già girato a Barcellona un paio di settimane fa, nel corso di un filming day dove – nonostante la livrea total black e la veste aerodinamica decisamente preliminare – si è potuta apprezzare la scelta di una sospensione con architettura push-rod all’anteriore e al posteriore, come replicato anche sulla nuova Red Bull RB22.
E i 200km del Montmelò hanno rappresentato anche i primi giri in pista per il primo motore realizzato “in casa” dalla scuderia tedesca, una sfida in più in vista dell’inizio del mondiale 2026.

Evidente, poi, il legame con il title sponsor “Revolut”, il cui logo capeggia sulle pance e sull’ala anteriore della nuova R26. Simbolo Audi, invece, sull’ala posteriore, verniciata rigorosamente di nero come tutta l’area del posteriore. Interessante, infine, la scelta di riproporre il rosso “Audi Sport” anche all’ingresso delle pance come sull’Airscope, richiamando i colori della monoposto presentata lo scorso novembre a Monaco di Baviera. Il prossimo appuntamento per l’Audi, che ha raccolto l’eredità della Sauber (di cui ha acquisito progressivamente quote e strutture) sono i test collettivi – rigorosamente a porte chiuse – che si svolgeranno a Barcellona tra il 26 e il 30 gennaio.
Binotto sottolinea l’impegno di Audi
La responsabilità del progetto è stata affidata fin dall’inizio a Mattia Binotto e l’ex team principal della Ferrari ha sottolineato come il percorso sia stato per ora lineare, soprattutto grazie all’appoggio ricevuto dalla casa madre: “Finora è andato tutto liscio, grazie all’impegno di Audi. Ci hanno supportato davvero molto fin dal primo giorno, impegnandosi pienamente nel nostro progetto. Direi che sono innamorati del progetto“.

Il manager svizzero sa che le regole 2026 richiedono comunque di superare diversi ostacoli: “Implementare un piano, è sempre difficile, si possono avere giorni buoni o giorni cattivi. Questo fa parte del lavoro. Ma nel complesso, penso che finora sia stato fantastico“.
Gernot Döllner, Presidente e CEO di Audi AG, ha aggiunto: “La F1 è il palcoscenico più impegnativo nel mondo del motorsport e non siamo qui solo per competere, ma per definire il futuro di ‘All’avanguardia della tecnica’. Questo progetto è un catalizzatore per tutta la nostra azienda, un simbolo della nostra trasformazione verso una cultura più orientata alle prestazioni, efficiente e innovativa. La nostra filosofia si basa su un impegno assoluto e a lungo termine. Sappiamo che il successo in F1 richiede una perseveranza instancabile e Audi Revolut F1 Team non è qui per fare numeri; il nostro obiettivo è lottare per il Campionato del Mondo entro il 2030“.






