In Giappone l’Audi ha mostrato un buon ritmo, salvo poi non concretizzarlo nei momenti decisivi del fine settimana. Ad inizio weekend la scuderia di Ingolstadt aveva dato buone sensazioni ma, soprattutto in gara, sono emerse alcune problematiche che hanno impedito la chiusura a punti. Una su tutte, quella delle partenze, verso cui hanno puntato il dito sia Hulkenberg che Bortoleto, rispettivamente al traguardo in undicesima e tredicesima posizione.
Hulkenberg: “con questo regolamento le gare sono un po’ un compromesso”
Al venerdì e al sabato Nico Hulkenberg aveva espresso particolare forma, pizzandosi nel gruppo dei primi dieci sia nelle libere 2, che nelle libere 3. Una serie di prestazioni incoraggianti, che però in qualifica sono state espresse soltanto parzialmente, dal momento il pilota tedesco non è riuscito a qualificarsi per il Q3. In gara poi, il quadro si è ulteriormente complicato allo start, dove Hulkenberg ha perso diverso terreno. “Avevamo un buon ritmo e una realistica possibilità di segnare punti, ma la nostra gara è stata compromessa da una partenza deludente”, ha dichiarato a fine gara. “Migliorare le partenze delle nostre gare è qualcosa su cui dobbiamo concentrarci come squadra nelle prossime settimane. Ho perso diverse posizioni nel primo giro, dalla P13 alla P19, il che ha reso le cose difficili da lì in poi.” Un avvio a rilento ha poi condizionato il resto della corsa. “Rimanere bloccati nel traffico per la maggior parte della gara ha limitato le nostre opportunità di fare progressi.”
Il Giappone ha messo in luce le lacune del regolamento 2026 e sono tanti i piloti che nell’arco della tre giorni hanno mosso critiche sulla questione; fra questi anche Nico Hulkenberg. “Queste auto sono ancora piuttosto difficili da guidare con la gestione energetica attuale e la dinamica dei sorpassi”, ha affermato. “Si possono fare mosse, ma si resta vulnerabili subito dopo, quindi al momento è un po’ un compromesso.” Da parte di Audi invece, seppur i segnali mostrati finora siano complessivamente positivi, le prossime settimane saranno importanti per rimettersi in bolla su quei fronti in cui nelle prime tre gare sono emerse problematiche, fra performance e affidabilità. “Guardando il lato positivo, è stato prezioso completare la gara e raccogliere molti dati. C’è molto da osservare e migliorare, e con un mese di tempo prima di Miami, abbiamo tempo per analizzare tutto e tornare più forti.”

Bortoleto: “fin dalla prima gara soffriamo in partenza”
In termini di risultato finale, non è andata meglio a Gabriel Bortoleto, tredicesimo al traguardo, dopo che al sabato era riuscito ad accedere all’ultima frazione della qualifica. “La gara nel complesso è andata abbastanza bene: la Safety Car ha giocato a nostro favore, dato che avevo deciso di restare fuori più a lungo per evitare di restare bloccato dietro ad altre vetture su gomme dure,” ha affermato a fine gara. Come il compagno, anche il brasiliano ha sofferto un problema in partenza. “Il nostro ritmo non era così male, anche se ho avuto qualche difficoltà sui rettilinei. Ciò che ci ha colpiti maggiormente è stata la partenza: sappiamo fin dalla prima gara della stagione che è un qualcosa su cui dobbiamo lavorare, cercando di rimettere tutto a posto e non compromettendo il lavoro del sabato.” Anche per Bortoleto, lo sguardo è già puntato sul lavoro dietro le quinte da compiere nella lunga sosta di aprile. “Con quasi cinque settimane lontano dalle corse, terremo la testa bassa e sfrutteremo al massimo questo periodo per lavorare insieme e migliorare la nostra vettura per tornare a Miami in una posizione migliore.”



