L’Hungaroring segna un passaggio fondamentale nella stagione di Aston Martin. La squadra di Silverstone introduce qui un importante pacchetto di aggiornamenti sulla AMR26, che dovrebbe rappresentare una vera e propria rivoluzione, frutto di un intenso lavoro di Adrian Newey e del suo reparto tecnico guidato. Nel paddock di Budapest, Mike Krack e Shintaro Orihara, trackside general manager e chief engineer di Honda Racing Corporation, hanno spiegato il lavoro svolto sulla vettura, le aspettative per il weekend e alcune notizie riguardo l’introduzione futura della nuova Power Unit giapponese.
Nuovo telaio, aerodinamica aggiornata e peso ridotto: la AMR26-B è disponibile per entrambi i piloti
Aston Martin è arrivata last-minute, soltanto al giovedi: “Ieri il box era vuoto, oggi non è vuoto” ha commentato in modo un po’ sarcasticamente Mike Krack.
I meccanici sono tuttora al lavoro per completare le opere di montaggio delle vetture: “Stiamo preparando entrambe le vetture per essere pronte domani mattina. Le due auto avranno la stessa configurazione, ed il nuovo telaio. Naturalmente i vecchi telai sono ancora disponibili, come accade sempre perché bisogna avere un telaio di scorta.”
Krack conferma quanto anticipato nelle scorse settimane anche da Adrian Newey: il cuore del nuovo pacchetto riguarda soprattutto aerodinamica e la riduzione del peso. “Adrian lo aveva già spiegato qualche tempo fa: si tratta di un aggiornamento aerodinamico importante, accompagnato da una riduzione del peso della vettura. Questo è il filo conduttore dell’intero pacchetto.”

Tra le novità c’è dunque un telaio che ha subito un importante lavoro di alleggerimento, togliendo peso extra, così come il cambio, seppur sia rimasto nella configurazione originale, con Krack che ha confermato che la specifica non è diversa (seppur, come detto, più leggera).
A Mike Krack è stato chiesto nello specifico quanto, nelle regole 2026, sia fondamentale l’implementazione telaio-motore e se questo è uno degli aspetti su cui Aston Martin si è focalizzata, insieme ad Honda, in questo pacchetto.
“È vero che oggi serve un’integrazione ancora maggiore rispetto al passato, ma prima di tutto dobbiamo ridurre il gap dai nostri avversari. Solo successivamente potremo concentrarci ulteriormente su quell’aspetto. Non era la priorità di questo aggiornamento.”
Non sarà semplice estrapolare subito il massimo potenziale da questo pacchetto, ma questo è un discorso generale. Nemmeno Aston Martin si aspetta di cogliere subito dalle FP1 tutto il potenziale da queste evoluzioni. “Quando introduci un pacchetto importante, la squadra in pista deve imparare il più velocemente possibile come farlo funzionare. Non abbiamo più i test invernali nei quali effettuare confronti e prove dedicate.”
Per questo motivo sono sempre più fondamentali strumenti come il simulatore e la galleria del vento e soprattutto la correlazione tra i dati ‘virtuali’ e quelli reali. “La qualità dei dati raccolti e la capacità di interpretare correttamente le simulazioni diventano fondamentali. Non ci aspettiamo di estrarre tutto il potenziale già dal primo run di domani.”
Il percorso di apprendimento proseguirà anche nei prossimi Gran Premi. “Ci servirà un po’ di tempo. Test come le diverse altezze da terra o le variazioni di rake verranno completati anche nei prossimi appuntamenti.”
Più del risultato finale, Krack individua un obiettivo molto preciso per il weekend ungherese: “Abbiamo sviluppato questa vettura per poter tornare a correre. Negli ultimi Gran Premi non ci siamo riusciti e questo è ciò che dobbiamo ritrovare, dove saremo all’interno di questo gruppo così competitivo è impossibile prevederlo. La cosa importante è tornare nella lotta.”

Anche il bilancio del weekend verrà valutato soprattutto sotto questo aspetto. “Se riusciremo a tornare competitivi, a capire almeno una parte del comportamento della vettura e ad avere entrambe le monoposto al traguardo, allora potremo considerarlo un buon weekend.”
Krack respinge anche l’idea che Budapest rappresenti una sorta di ultima occasione per Aston Martin. “Non sarà un weekend da dentro o fuori. Abbiamo seguito un piano di sviluppo ben preciso. Nello sport successi e difficoltà fanno parte del percorso.”
Il progetto continuerà anche nei prossimi mesi. “Ci saranno altri passi da compiere. Queste regole resteranno in vigore ancora per alcune stagioni e questo è semplicemente uno degli step del nostro programma di sviluppo.”
Honda raccoglierà dati utili dal nuovo telaio in vista del motore aggiornato. Non si temono problemi per le vibrazioni
Sul fronte Honda, Shintaro Orihara ha spiegato come gli aggiornamenti introdotti sulla AMR26 rappresentino un importante banco di prova anche per il lavoro sulla power unit. “Abbiamo una nuova carrozzeria e una nuova configurazione del sistema di raffreddamento. Per noi sarà un test molto importante per capire come questi elementi influenzino il funzionamento della power unit.”
Le caratteristiche dell’Hungaroring offriranno indicazioni differenti rispetto a Spa. “La velocità di percorrenza in curva influenzerà in maniera significativa la gestione dell’energia e la guidabilità della vettura. Cambierà molto anche il modo in cui i piloti utilizzeranno l’acceleratore rispetto agli ultimi Gran Premi.”
Per questo motivo il lavoro del venerdì sarà particolarmente intenso. “Nelle prime due sessioni saremo molto impegnati nell’adattare la gestione dell’energia e la guidabilità al comportamento del nuovo telaio.”

Honda conferma che al nuovo telaio seguirà poi l’introduzione della nuova Power Unit giapponese, e che non si temono problemi sull’introduzione ritardata di questo componente rispetto al telaio: “Dal punto di vista logistico e tecnico non ci sono preoccupazioni nel separare i due programmi. Anzi, raccogliere dati con il nuovo telaio prima dell’arrivo della nuova power unit rappresenta un vantaggio. Vogliamo raccogliere quante più informazioni possibili in questo weekend prima di introdurre il nuovo motore.”
Secondo Orihara, Budapest rappresenterà un banco di prova ideale proprio perché il circuito è meno dipendente dalla potenza rispetto a Spa.
“L’Hungaroring è molto meno sensibile alla cavalleria. In Belgio abbiamo perso parecchio tempo proprio a causa della potenza, mentre qui questo fattore inciderà molto meno. In questo modo potremo capire meglio quanto sia competitivo il telaio nelle curve,”
Honda sa già che questo sarà un weekend anche piuttosto impegnativo a livello di lavoro, nel modificare e calibrare al meglio la gestione dell’energia, adattandosi agli sviluppi Aston Martin. “La calibrazione dell’energia viene aggiornata continuamente anche durante le sessioni. I cambiamenti più importanti avvengono tra una sessione e l’altra, ma il lavoro di ottimizzazione è costante e prosegue giro dopo giro.”



