Antonelli, che step in Q3! Ferrari da confermare in gara, Leclerc è tornato?

Lug 5, 2026

Andrea Vergani

Il sabato di Silverstone non ha riservato sorprese grandi quanto la Sprint Pole di Lewis Hamilton al venerdì, ma ha confermato Mercedes nel ruolo di prima forza e una Ferrari che – anche su un circuito principalmente  power limited – ha ribadito l’ottima prestazione mostrata nelle due sessioni del formato Sprint. Dopo i primati di Russell nel sabato di Barcellona e Spielberg, Antonelli conquista una Pole Position e lo fa con un giro perfetto sul finale di sessione: dal Q2 è stato evidente il passo avanti Mercedes in termini di mappe motore dell’elettrico, e la W17 ha beneficiato di un consistente vantaggio nei rettilinei. L’ordine dei ferraristi si è scambiato e, per la seconda qualifica ufficiale di fila, Charles Leclerc ha battuto Hamilton ma tutti e due i piloti hanno fornito una prestazione solida lungo l’arco della sessione: gli ultimi mesi sono stati i più difficili della carriera del monegasco, ma i passi avanti andranno dimostrati soprattutto con il pieno di carburante

Antonelli, passo fondamentale in Q2 e Q3! Power Unit ancora fondamentale nel confronto con Ferrari

La prima metà delle qualifiche si è tinta di rosso grazie ad alcuni ottimi giri sulla mescola usata in Q1 e poi in Q2, ma sul finale della seconda fase Kimi Antonelli ha mandato un segnale importante: da quel momento, la W17 numero 12 ha mantenuto un vantaggio di un paio di decimi rispetto a Leclerc e Hamilton che certifica il distacco veritiero tra i due pacchetti sul giro singolo. Lo step effettuato dal pilota bolognese tra primo e secondo run del Q3 ha permesso di tenere alla larga Leclerc e conquistare una Pole Position fondamentale: i due decimi guadagnati nel terzo settore dell’ultimo giro nascono interamente da una gestione migliore dell’energia elettrica! Il vantaggio motoristico rispetto a Ferrari è nell’ordine dei quattro decimi, fondamentali per ribaltare lo strapotere della SF-26 nel lento.

L’unica occasione in cui Russell è riuscito ad avvicinarsi al compagno di squadra è stato nel primo run della fase finale: meno di un decimo ha separato i due piloti Mercedes, ma un errore in ingresso di curva 3 nell’ultimo tentativo ha compromesso la rincorsa verso la seconda Pole Position in carriera a Silverstone. Spagna e Austria hanno dato occasione all’inglese di riconquistare diversi punti rispetto ad Antonelli, ma prestazionalmente il confronto non ha mai sfavorito l’italiano e finora nel weekend è evidente la differenza di velocità. Una grande fetta del delta è nato nel terzo settore: stando alla telemetria del primo tentativo, il decimo e mezzo perso nell’ultimo settore si è accumulato sull’Hangar Straight dove Russell sembra disporre di meno energia elettrica. “Per tutto il week-end ho faticato a trovare velocità nei rettilinei. Pensavamo di aver capito il problema stamattina, ma il problema non era quello. È comparso anche in qualifica e la mia velocità è molto più bassa rispetto agli altri motorizzati Mercedes” ha lamentato il pilota di casa.

Ferrari, delusione positiva: SF-26 sempre migliore in qualifica, è tornato il vero Leclerc?

La mancata conferma della Pole Position del venerdì può essere motivo di sconforto, ma la prestazione odierna è una grande nota positiva perché Ferrari è riuscita a dare fastidio ai migliori su un circuito che era stato preannunciato come molto difficile per la Rossa. Inoltre, non è da sottovalutare la capacità di mantenere costante il distacco nell’ultimo tentativo del Q3: nelle ultime tre gare, quando si ricerca l’ultimo decimo di prestazione e nel cambio tra media e soft, la SF-26 non ha sfigurato. I primi due pacchetti di aggiornamenti hanno permesso di abbassare e stabilizzare il distacco intorno ai due decimi in qualifica, dove Red Bull e McLaren sono più lontani rispetto alla domenica. I 52 giri dello storico circuito nel Northamptonshire daranno indicazioni importanti sui passi in avanti fatti. Come rivelato da Autoracer.it, ai 7-8 cavalli di potenza pura dati dall’ICE ADUO 1 si sono aggiunte una configurazione da basso carico e una mappa elettrica più aggressiva – non utilizzata in Austria.

Sarà da tenere d’occhio in particolare la prestazione di Charles Leclerc, mai così opaco nel corso del suo lunghissimo stint in Ferrari: l’errore di Miami è stato seguito da settimane di problemi legati ai dischi freno. In un circuito dove spesso il monegasco ha tirato fuori il meglio di sé, è arrivato un segnale importante ma non definitivo. Voglio comunque sottolineare che si tratta solo di una sessione di qualifiche. Insomma, l’Austria non è andata male, ma non credo di aver avuto un buon feeling. Questa è diversa e mi sento decisamente meglio, il commento di Charles. La telemetria di Silverstone dà prova di un pilota molto più sicuro della vettura rispetto a quanto visto a Spielberg: l’apporto minore dell’MGU-K a centro curva gli permette di ruotare meglio la vettura, fattore fondamentale specialmente a bassa velocità, e oggi per la prima volta da qualche mese si è visto il vero Leclerc. Lui stesso, però, predica calma e attende la verifica dei passi in avanti nella gara di domani: come per la SF-26, anche per il numero 16 sarà molto importante la domenica di Silverstone.

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