Il sabato di Silverstone non ha riservato sorprese grandi quanto la Sprint Pole di Lewis Hamilton al venerdì, ma ha confermato Mercedes nel ruolo di prima forza e una Ferrari che – anche su un circuito principalmente power limited – ha ribadito l’ottima prestazione mostrata nelle due sessioni del formato Sprint. Dopo i primati di Russell nel sabato di Barcellona e Spielberg, Antonelli conquista una Pole Position e lo fa con un giro perfetto sul finale di sessione: dal Q2 è stato evidente il passo avanti Mercedes in termini di mappe motore dell’elettrico, e la W17 ha beneficiato di un consistente vantaggio nei rettilinei. L’ordine dei ferraristi si è scambiato e, per la seconda qualifica ufficiale di fila, Charles Leclerc ha battuto Hamilton ma tutti e due i piloti hanno fornito una prestazione solida lungo l’arco della sessione: gli ultimi mesi sono stati i più difficili della carriera del monegasco, ma i passi avanti andranno dimostrati soprattutto con il pieno di carburante
Antonelli, passo fondamentale in Q2 e Q3! Power Unit ancora fondamentale nel confronto con Ferrari
La prima metà delle qualifiche si è tinta di rosso grazie ad alcuni ottimi giri sulla mescola usata in Q1 e poi in Q2, ma sul finale della seconda fase Kimi Antonelli ha mandato un segnale importante: da quel momento, la W17 numero 12 ha mantenuto un vantaggio di un paio di decimi rispetto a Leclerc e Hamilton che certifica il distacco veritiero tra i due pacchetti sul giro singolo. Lo step effettuato dal pilota bolognese tra primo e secondo run del Q3 ha permesso di tenere alla larga Leclerc e conquistare una Pole Position fondamentale: i due decimi guadagnati nel terzo settore dell’ultimo giro nascono interamente da una gestione migliore dell’energia elettrica! Il vantaggio motoristico rispetto a Ferrari è nell’ordine dei quattro decimi, fondamentali per ribaltare lo strapotere della SF-26 nel lento.

L’unica occasione in cui Russell è riuscito ad avvicinarsi al compagno di squadra è stato nel primo run della fase finale: meno di un decimo ha separato i due piloti Mercedes, ma un errore in ingresso di curva 3 nell’ultimo tentativo ha compromesso la rincorsa verso la seconda Pole Position in carriera a Silverstone. Spagna e Austria hanno dato occasione all’inglese di riconquistare diversi punti rispetto ad Antonelli, ma prestazionalmente il confronto non ha mai sfavorito l’italiano e finora nel weekend è evidente la differenza di velocità. Una grande fetta del delta è nato nel terzo settore: stando alla telemetria del primo tentativo, il decimo e mezzo perso nell’ultimo settore si è accumulato sull’Hangar Straight dove Russell sembra disporre di meno energia elettrica. “Per tutto il week-end ho faticato a trovare velocità nei rettilinei. Pensavamo di aver capito il problema stamattina, ma il problema non era quello. È comparso anche in qualifica e la mia velocità è molto più bassa rispetto agli altri motorizzati Mercedes” ha lamentato il pilota di casa.
Ferrari, delusione positiva: SF-26 sempre migliore in qualifica, è tornato il vero Leclerc?
La mancata conferma della Pole Position del venerdì può essere motivo di sconforto, ma la prestazione odierna è una grande nota positiva perché Ferrari è riuscita a dare fastidio ai migliori su un circuito che era stato preannunciato come molto difficile per la Rossa. Inoltre, non è da sottovalutare la capacità di mantenere costante il distacco nell’ultimo tentativo del Q3: nelle ultime tre gare, quando si ricerca l’ultimo decimo di prestazione e nel cambio tra media e soft, la SF-26 non ha sfigurato. I primi due pacchetti di aggiornamenti hanno permesso di abbassare e stabilizzare il distacco intorno ai due decimi in qualifica, dove Red Bull e McLaren sono più lontani rispetto alla domenica. I 52 giri dello storico circuito nel Northamptonshire daranno indicazioni importanti sui passi in avanti fatti. Come rivelato da Autoracer.it, ai 7-8 cavalli di potenza pura dati dall’ICE ADUO 1 si sono aggiunte una configurazione da basso carico e una mappa elettrica più aggressiva – non utilizzata in Austria.

Sarà da tenere d’occhio in particolare la prestazione di Charles Leclerc, mai così opaco nel corso del suo lunghissimo stint in Ferrari: l’errore di Miami è stato seguito da settimane di problemi legati ai dischi freno. In un circuito dove spesso il monegasco ha tirato fuori il meglio di sé, è arrivato un segnale importante ma non definitivo. “Voglio comunque sottolineare che si tratta solo di una sessione di qualifiche. Insomma, l’Austria non è andata male, ma non credo di aver avuto un buon feeling. Questa è diversa e mi sento decisamente meglio”, il commento di Charles. La telemetria di Silverstone dà prova di un pilota molto più sicuro della vettura rispetto a quanto visto a Spielberg: l’apporto minore dell’MGU-K a centro curva gli permette di ruotare meglio la vettura, fattore fondamentale specialmente a bassa velocità, e oggi per la prima volta da qualche mese si è visto il vero Leclerc. Lui stesso, però, predica calma e attende la verifica dei passi in avanti nella gara di domani: come per la SF-26, anche per il numero 16 sarà molto importante la domenica di Silverstone.



